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Apple TV+ punta in alto, e non solo con il prezzo

Emergono nuove informazioni, tra cui anche il prezzo, sul nuovo servizio di casa Apple: TV+

Che il mercato degli smartphone sia saturo, non è certo una novità. Il calo di vendite che si registra da anni, sta ultimamente diventando sempre più importante. Le grandi aziende della tecnologia, ben consce di ciò, stanno da tempo cercando di diversificare le loro fonti di guadagno. Apple in particolare, le cui vendite di iPhone stanno drammaticamente allontanandosi dal 50% del totale, ha deciso di puntare sulla vendita di servizi. Tra questi, quello che più fa parlare di se ultimamente è Apple TV+.

Gli investimenti e i risultati

Quando la casa di Cupertino vuole fare qualcosa, raramente non la fa in grande. Anche in questo caso Apple non si è smentita. Stando a quanto riportato dal Financial Times gli investimenti per il primo anno sono stati di circa un miliardo di dollari. Questa cifra, che corrisponde al budget di Netflix per quest’anno, potrebbe essere portata fino a 6 miliardi. Cifra impressionante, anche considerando che 300 milioni sono già stati interamente destinati alla produzione di due stagioni di “The morning show” con Jennifer Aniston.

Le enormi cifre in ballo mostrano la volontà di Apple di imporsi con decisione in un mercato, anche quello, sempre più agguerrito e pieno di content provider diversi. Tuttavia l’azienda guidata da Tim Cook non demorde, e punta al traguardo di 50 miliardi di introiti derivanti dalla vendita di servizi entro il 2020.

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I costi e le modalità di Apple TV+

Che Apple non sia particolarmente economica è noto a tutti, e l’azienda sembra voler confermare questa sua tendenza anche nel campo dello streaming. Stando a fonti interne infatti il costo base di abbonamento partirà da 10$ al mese. Questo rende il suo servizio più caro di quello di Netflix (8,99$) e il futuro Disney+ (7,99$). Nonostante la partenza in salita derivante dal prezzo più alto, gli analisti sostengono che il servizio possa toccare i 100 milioni di iscritti nei prossimi 5 anni. Questo sarà possibile grazie alla possibilità di accedere al servizio anche da dispositivi di terze parti, come Amazon Fire TV e le smartTV Samsung.

Anche nelle modalità di rilascio Apple farà storia a parte. Netflix infatti tendenzialmente preferisce rilasciare la stagione per intero, per favorire il binge watching; mentre HBO e Hulu tendono ad aggiornare gli episodi su base settimanale. Il servizio della mela morsicata potrebbe invece puntare su una via di mezzo, consistente nel rilasciare i primi tre episodi in blocco per poi aggiornare la serie su base settimanale.

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Via
Bloomberg
Source
Financial Times

Marco Sacchet

Studente di ingegneria informatica, nerd da quando ne ho memoria, metallaro impenitente, spero di poter condividere con voi un po' della mia passione per il mondo della tecnologia!

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