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attacco hacker vaccino coronavirus

Il vaccino per il Coronavirus è il tema di un nuovo attacco hacker
La conferma arriva da Check Point Software Technologies


Un attacco hacker efficace riesce, in molti casi, a trarre in inganno un utente poco esperto sfruttando un tema d’attualità. Come rilevato dai ricercatori di Check Point Software Technologies, l’ultimo trend degli attacchi hacker riguarda il vaccino contro il Coronavirus, uno dei temi di maggiore attualità in questo periodo.

Attacco hacker a tema vaccino 

I ricercatori di Check Point Software Technologies hanno registrato un notevole incremento dei tentativi di attacco hacker a tema Coronavirus in quest’ultimo periodo. In particolare, tali attacchi provano a sfruttare il tema dei vaccini per ingannare gli utenti e indurli a scaricare file dannosi (.exe, .xls e .doc) allegati ad apposite e-mail.

Check Point ha individuato due tipologie di attacchi su questo tema fornendo altrettanti esempi di e-mail pensate per ingannare gli utenti. E-mail con oggetti come quelli riportati di seguito potrebbero essere in realtà un sofisticato attacco hacker.

  • Oggetto: Lettera informativa urgente: Nuovi vaccini Covid-19 approvati
  • Oggetto: Gli sforzi per il vaccino contro il coronavirus nel Regno Unito procedono

A luglio calano gli attacchi a tema Coronavirus

Secondo i ricercatori di Check Point, nel corso del mese di luglio si è registrata una diminuzione di oltre il 50%, rispetto alla media settimanale di giugno, degli attacchi hacker a tema Coronavirus. In sostanza, le strategie per ingannare gli utenti si sono evolute e stanno diventando sempre più raffinate, puntando su un tema d’attualità come il vaccino.

Secondo David Gubiani, Regional Director Security Engineering Southern Europe, “la maggior parte delle campagne coinvolge la posta in arrivo, il che è preoccupante. Oltre l’80% degli attacchi contro le organizzazioni partono da un’e-mail dannosa”. Per proteggersi da questi attacchi è necessario prestare la massima attenzione, in particolare all’utilizzo della parola “vaccino”.

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Davide Raia

                   










 
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