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Le auto del futuro passato


“Ai miei tempi” sì che sognavamo in grande, quando si parlava di automobili. Anche troppo in grande. Ci siamo innamorati delle automobili sin da subito e il nostro rapporto è cresciuto col tempo, abbiamo pensato che le auto potessero essere veri eroi, come più di uno strumento con cui salvarci da ogni situazione. Abbiamo immaginato macchine dotate di anima, capaci di diventare umane, forse anche più umane di noi. Con le auto noi abbiamo sognato di volare e viaggiare  nel tempo. Ma cosa è successo oggi? Perché abbiamo ancora auto che vanno a combustione fossile, che sembrano scatolette di tonno e, soprattutto, non vanno manco sott’acqua? “We need a Hero”! Per questo abbiamo elencato per voi alcune tra le più iconiche, stupende, futuristiche e irriverenti macchine che hanno segnato i nostri cuori per sempre. Per ricordare a noi e a Tesla che le auto del domani le vogliamo così come le abbiamo sognate ieri.

Le auto del domani che abbiamo sognato ieri: la DeLorean

Ma potevamo iniziare questa lista a quattro ruote con un’altra auto? Certo che potevamo, ma, Grande Giove, non sarebbe stata la stessa cosa. La DeLorean DMC-12, l’unico modello di auto costruito dalla DeLorean Motor Company, è l’icona dell’auto del futuro. È più di una macchina, è conosciuta come LA macchina del  tempo. Prima di tutto, può volare (se non viene colpita dai fulmini). Poi, appunto, viaggia nel tempo (se raggiunge i 142 km orari circa, equivalenti ai famosi 88 miglia all’ora).

auto di domani deloreanLa DeLorean era caratterizzata dalle porte ad ali di gabbiano e dalla carrozzeria in acciaio inossidabile non verniciato. Anche se esistono tre esemplari placcati in oro a 24 modestissimi carati.

L’auto è stata disegnata dal designer italiano Giorgetto Giugiaro. Riprende, sia nello stile che nella filosofia dei volumi ma soprattutto nella scelta dell’acciaio inox come materiale, i concetti base della Alfa Romeo Iguana del 1969. Era una vettura di lusso, ma costava poco la manutenzione: pare che i piccoli segni sulle superfici dei pannelli in acciaio inossidabile potessero, a quanto si dice, essere rimossi semplicemente strofinando la carrozzeria con un comune panno per pulizia.

Sebbene la DeLorean sia una macchina realmente esistente, prodotta in 9200 esemplari dal 1981 al 1983, la sua variante che lascia scie di fuoco sull’asfalto, famosa per la trilogia di Ritorno al futuro, purtroppo rimane solo su pellicola. Molti fan in tutto il mondo hanno tentato di riprodurne fedelmente le fattezze e, talvolta, le sue caratteristiche. Senza però mai riuscirci e noi sappiamo anche perché: mancava Doc ad aiutarli.

Le auto di Mad Max: Fury Road

Sarebbe stato riduttivo e imbarazzante citare un solo modello delle auto (si spera non proprio) futuristiche del film di Mad Max: Fury Road. A partire dalle auto del film originario, dalla V8 Interceptor utilizzata proprio dal personaggio, ispirata alla leggendaria Ford Falcon XB GT Coupe del ’73, per continuare con la Chevrolet Coupe di Nux e il suo volante con la testa di bambola, magari ci mettiamo davanti anche un bel Mad Max al posto del giaguaro sul cofano. La corsa poi prosegue con il colossale War Rig di Furiosa, il Bigfoot, la Claw Cars, il Ploughboy dei War Boys, il Valiant Tank del Bullet Farmer, la spinosa Plymouth Rock fino alla Gigahorse di Immortan Joe del nuovo film.

auto di domani mad maxMa quando (personalmente) penso a Mad Max: Fury Road, una cosa vorrei per l’auto del domani: la Doof Wagon dei Doof Warrior. Gli spiriti mai zittiti degli amanti del tuning troverebbero la pace con questa macchina. Ovviamente lo stesso non si può dire di tutti gli altri. Ma poco importa, con questo massiccio carmageddon sonico, come è stato definito dalla Warner Bros., spazzerete via tutti.

Questa mostruosità stupenda, ammucchiata di altoparlanti e chitarre, aveva lo scopo di radunare le truppe, così come facevano alcuni suonatori o batteristi, marciando con i soldati in antiche battaglie.

È basato su un MAZ 543 “Uragan” (“Hurricane”), un camion di artiglieria 8×8 sovietico / bielorusso di 15 tonnellate. ll Doof Wagon è un veicolo completamente e realmente funzionale, compresi gli amplificatori e i subwoofer. Sul piedistallo montato sopra il motore, il musicista australiano iOTA, che interpreta il Doof Warrior, ha davvero sparato fuoco da una chitarra, mentre veniva guidato ad alta velocità attraverso il deserto.

Ora ditemi che non volete tutti sfrecciare in mezzo al traffico così.

La Batmobile

Na na nananana nananana nananana nananana BATMAN! I “na na na na” dovrebbero essere giusti, controllate, ma di sicuro avrete letto il tutto canticchiando. Come omettere la celebre auto dell’uomo pipistrello? È “solamente” dal 1939 che sogniamo tutti la macchina di Batman. La storia della Batmobile è una succursale delle storie di Batman: nel corso del tempo ci hanno regalato una lunga serie di vetture, il cui stile si è evoluto di pari passo col periodo storico e il volto stesso di Bruce Wayne.
Perché Batman lo amiamo proprio per questo: lui non ha super poteri. Lui ha super soldi. E quando uno ha super soldi, la prima cosa che prolunga il suo status quo a livello simbolico, è la macchina.

auto di domani batmobileLa Batmobile è sempre stata caratterizzata dall’essere poco sobria, più passavano gli anni e più è stata riempita di accessori, rampini, tasti, supercomputer e strumenti tecnologicamente avanzati, che, appunto, solo uno a cui puzzavano i soldi poteva permettersi.

A partire dalla Batmobile del ’66, che debutta con la serie tv e il mitico Adam West in calzamaglia grigia, fino alla Batmobile della più recente incarnazione dell’Uomo Pipistrello, in Justice League del 2017, decisamente più militare, minacciosa e massiccia, abbiamo visto quest’auto mutare, ma mantenere sempre un fascino oscuro e peccaminoso.

La versione che proponiamo con più piacere? Che so, magari anche per un’uscita con gli amici ? La versione dell’89. Quello stile “pipistrellesco” immortale, un po’ modernizzato, un po’ sinuoso, è la rappresentazione più iconica del Cavaliere Oscuro che non deve chiedere mai. E pensate, potete anche acquistare l’originale (a soli 680mila dollari).

Gli Spinner di Blade Runner

Se dobbiamo parlare di macchine futuristiche che non sono (per ora) state realizzate, dobbiamo citare gli Spinner del film Blade Runner. Sono loro che hanno ispirato le auto volanti iconiche di Ritorno al futuro, il Quinto elemento, persino Star Wars e molte altre auto dei film e delle serie tv di fantascienza.

Spinner è il termine generico per le auto volanti immaginarie, a terra possono essere guidate come un normale veicolo a terra, ma la loro caratteristica è, appunto, che possono volare. Grazie ai propulsori a reazione, possono decollare e ruotare verticalmente, proprio come l’ aereo verticale di decollo e atterraggio (VTOL) attualmente in uso oggi.

auto di domani blade runner Il veicolo è stato ideato e progettato da Syd Mead, che ha descritto lo spinner come un veicolo che dirige l’aria verso il basso per generare il potere ascensionale, anche se i media hanno sempre riportate che lo spinner fosse in realtà azionato da tre motori: un jet, un motore a combustione interna e un anti gravità.

La versione che noi ricorderemo con più piacere, è lo spinner arancione guidato da Deckard/Harrison Ford.

Le auto di James Bond

Quante ne ha viste, quell’agente segreto… Parliamo sempre di auto, è chiaro. Ma per quanto James Bond sia riconosciuto come un estimatore delle auto inglesi e, soprattutto, delle Aston Martin, anche lui ha cambiato diverse vetture.

Parliamo, per esempio, della Lotus Esprit di James Bond, l’auto che si trasforma in un sottomarino: le auto della spia più famosa del grande schermo erano di solito super accessoriate. L’elenco dei gadget di cui poteva disporre l’agente segreto, era svariato, si passava dalle mitragliatrici agli scudi antiproiettile estraibili dal bagagliaio, scanner radar, targhe intercambiabili, getti d’olio dai fanalini posteriori, fumogeni, spargichiodi, radiotelefono con fax (quando ancora serviva) e, non dimentichiamo, l’immancabile sedile del passeggero eiettabile. Ma nel caso della Lotus, l’auto per intera diventava uno strumento, un sottomarino utilissimo per sfuggire agli inseguitori (e soprattutto alle inseguitrici).

auto di domani lotus espritLa Lotus Esprit S1 bianca era dotata di (finti) periscopio, missili, siluri e mine ed era in grado di muoversi grazie ad apposite turbine posteriori. Il suo nome in codice era “Wet Nellie“, ovvero la “Nellie bagnata”. E il motivo era perché non era in grado di trattenere davvero l’acqua, le riprese vennero fatte con il pilota attrezzato con una tuta da sub… Cosa avevate capito?

Le auto di Man in Black

Eleganti come una macchina di James Bond, accessoriate e futuristiche come una Batmobile e, tassativamente, vestite di nero. Come i Man in Black che le guidano, i “guardiani della galassia” ispirati dall’omonima serie a fumetti di Lowell Cunningham, le auto potevano essere di svariati modelli: dalla Ford LTD Crown Victoria dell’87 dell’Agente K alla Mercedes-Benz E500 del 2003 dell’Agente J, compresa la Lexus QZ 618 Galactic Enforcer dell’ultimo capitolo della serie. auto di domani men in blackTutte loro andavano citate per aver solleticato i nostri sogni, mostrandoci come macchine “comuni”, non realizzate appositamente per questo film ma trovabili sulle nostre strade facilmente, potessero nascondere un pulsante rosso e trasformarsi in macchine volanti guidabili con un joystick.

Ma noi non sappiamo in realtà niente di questa storia, ci hanno detto di guardare una strana matita argentata che ha emesso una luce, poi è tutto confuso. Vi ricordiamo soltanto di tenere con voi sempre a portata di mano un paio di occhiali da sole.

Bumblebee

Tempo fa girava questa barzelletta: ho chiesto a mio marito perché tenevamo una pistola in casa, lui ha risposto “per proteggerci dai Decepticon“. Mi son messa a ridere, lui ha riso, poi ha riso il tostapane, ho sparato al tostapane ed è stato un momento di grande ilarità.

Questo per capire che coi Decepticon non c’è da scherzare, come non c’è da scherzare sul fatto che tutti abbiamo desiderato avere un Transformers. Tutti. Nel preciso momento in cui nelle nostre infanzie ci capitava di “trasformare” i modellini delle auto in quei robottoni, in noi scattava un meccanismo. Quello stesso meccanismo che Michael Bay, il regista dell’omonima serie di film, ha risvegliato in noi, nel momento preciso in cui ci ha fatto vedere Bumblebee e Optimus Prime al cinema.

auto di domani chevrolet CamaroPotremmo soffermarci un secondo su Megan Fox e Shia LaBeouf, ma tutta la loro bellezza è niente se paragonata alla Chevrolet Camaro in cui si trasforma Bumblebee nella serie cinematografica. Sportiva, pungente, accattivante, quell’auto ha tutto già di suo, se poi ci aggiungiamo che si trasforma in uno scattante guerriero robot amico di Prime, non possiamo davvero desiderare di più.

Un omaggio, invece, va concretamente fatto al Bumblebee “originale”: il Maggiolino. Strizzando un occhio al piccolo, grande Herbie, il Maggiolino tutto matto della Disney, anche il Bumblebee in versione Maggiolino è un’auto che sarebbe in grado di regalarci grandi emozioni (come, di fatto, ha già fatto).

Christine, la  macchina infernale

Dalle macchine dal cuore grande, a quelle che ci hanno regalato grandi paure. Stephen King, autore famoso per i suoi libri pieni di caramelle e orsetti gommosi, ci delizia con libri che fanno paura a partire dalla loro credibilità. I cimiteri per animali fanno effettivamente paura, cani rabbiosi idem, i pagliacci sono così spaventosi che nessuno ride al pensiero che si possano trovare dentro a un tombino. auto di domani christineQuindi il film Christine, la macchina infernale, basato sull’omonimo romanzo di Stephen King non è propriamente l’auto che abbiamo sognato per il futuro, ma di certo ce la siamo trovata nei nostri incubi.

La storia è incentrata sulla vita di alcuni teenager americani, tra cui Arnie che è il possessore di una Plymouth Fury particolare (l’originale del libro è questa, mentre nel film è una Plymouth Belvedere). Infatti, la sua auto, da lui battezzata come Christine, sembra dotata di vita, come Bumblebee, peccato che sia del tutto pazza, malvagia e assassina come solo una donna gelosa, pazza, malvagia e assassina riesce a essere.

Ecto-1 di Ghostbusters

Se dobbiamo parlare di macchine infernale, un tributo va fatto alla macchina degli Acchiappafantasmi: la Ecto-1. Conosciuta anche come Ectomobile, si tratta di una Cadillac Ambulance Miller-Meteor limo-style endloader combination del 1959. Questa versione veniva spesso usata per le ambulanze, le limousine e i carro funebri.

auto di domani ghostbusterNella versione riadattata dai Ghostbusters, l’auto si presenta bianca con ali rosse, ha il logo del fantasma barrato sulle portiere anteriori, lampeggianti blu e varie apparecchiature sperimentali sul tetto. Monta anche una sirena con un suono distinto, che si differenzia da quelli della polizia o delle ambulanze. Ma la sua caratteristica più distintiva, visto che non ha particolari dotazioni tecnologiche, è una sola: è indistruttibile. Neppure gli Dei Ittiti trasformati in marshmallow possono nulla contro di lei.

KITT

Ci sarà sempre posto nei nostri garage (e soprattutto nei nostri cuori) per KITT. KITT, l’auto della serie di Supercar e Knight Rider è l’acronimo di Knight Industries Two Thousand.

Il modello di serie originale è una Pontiac Firebird Trans Am del 1982. KITT possiede un computer dall’elevatissima intelligenza artificiale, che lo rende un’auto pensante a tutti gli effetti. Non solo, KITT prova sentimenti e stati d’animo diversi.

auto di domani kittHa una carrozzeria di straordinaria resistenza e riesce a sopportare molti attacchi che normalmente distruggerebbero un veicolo. Può far uso di tutti i database americani per scoprire in breve tempo informazioni su chiunque, collegandosi inoltre a tutte le telecamere di videosorveglianza presenti nelle sue vicinanz.

Kitt dispone inoltre di un dispositivo che può analizzare la composizione chimica di qualsiasi sostanza od oggetto, Può viaggiare sull’acqua, può guidarsi da solo e il suo scanner rosso, simbolo della “voce” di KITT, è dotato infine di uno scanner che consente ai suoi sensori di osservare e analizzare l’ambiente circostante. E se non bastasse, KITT dimostra la capacità di modificare esteticamente il suo aspetto, diventando una Mustang decappottabile nera con finiture in rosa come costume di Halloween.

Insomma, KITT va molto vicina all’auto perfetta del futuro che vorremmo. C’è solo un problema: tutte le auto KITT usate nelle serie sono state demolite. Sopravvivono soltanto alcune repliche, di cui una non poteva che essere destinata al partner di KITT, Michael Knight interpretato da David Hasselhoff.

Siamo consapevoli che nella lista andavano molti altri nomi, tra cui la Ford Explorer XLT di Jurassic Park, la Dodge Monaco Sedan dei Blues Brothers e la Ford Econoline di Scemo e più scemo. Sarà per la prossima, per ora vi salutiamo con una strombazzata alla Generale Lee.

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Elisa Erriu

"Lo scrivere" è il suo mestiere. Ma oltre alla coltre delle sue varie esperienze giornalistiche e dei suoi Master, c'è un mondo fatto di fantasy, anime, film, videogame, musica, Ichnusa, My Little Pony e oggettistica del Re Leone (l'originale!). Attenzione: se pronunciate per tre volte il suo nome giapponese, apparirà alle vostre spalle.