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Auto elettriche, la Svezia costruisce la prima autostrada che auto ricarica. E l’Italia?

Buone notizie per le auto elettriche, la Svezia costruisce la prima autostrada che auto ricarica. E l’Italia? Rimane a guardare?

Siamo tutti d’accordo è un obiettivo ambizioso. Ma, entro il 2045 oltre 3.000 km di autostrade svedesi hanno l’obiettivo di ricaricare le vetture al passaggio.

Mentre i Paesi sono in agitazione con l’Ue, che vuole entro il 2035 in vendita solo auto elettriche. La Svezia studia l’elettrificazione totale dell’autostrada E20.

Questa collega gli hub logistici di Hallsberg e Örebro, in centro tra le tre principali città del Paese, Stoccolma, Göteborg e Malmö.

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Auto elettriche, la Svezia costruisce la prima autostrada che auto ricarica. E l’Italia?

Auto elettriche, il progetto ambizioso ora è una sfida per la Svezia

Quindi secondo il progetto, l’E20 diventa la madre di tutte le strade svedesi auto ricarica.

Per ottenere questo risultato la strada è altrettanto lunga. Partiamo dalla tipologia di asfalto e dai sistemi da innestare. Questi devono supportare ogni genere di condizione atmosferica. Peso dei mezzi in transito e l’usura del manto stradale.

Soprattutto, i costi solo elevati per la sperimentazione. Ora, sul progetto della E20 che è ancora in fase di appalto. Si stima di finire i lavori entro il 2025.

Tenendo conto che siamo in Svezia dove, oltre all’efficienza scandinava, non si contano i progetti pilota in materia di mobilità sostenibile. E di conseguenza anche le conoscenze.

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Auto elettriche, la Svezia è sempre in prima linea

Recentemente a Euronews Next, Jan Pattersson, direttore dello sviluppo strategico di Trafikverket, spiega: “Riteniamo che la soluzione dell’elettrificazione sia la via da seguire per la decarbonizzazione del settore dei trasporti e stiamo lavorando con diverse soluzioni”.

Auto elettriche, la Svezia costruisce la prima autostrada che auto ricarica. E l'Italia?, fonte Pixabay
Auto elettriche, la Svezia costruisce la prima autostrada che auto ricarica. E l’Italia?, fonte Pixabay

Auto elettriche, come funziona l’autostrada che auto ricarica le vetture

Premessa, negli ultimi dieci anni abbiamo letto numerosi studi e ricerche. Nel trovare una soluzione per stratificare strade e autostrade e renderle a prova di carica al passaggio delle auto.

Sull’E20 ancora non sono partiti i lavori, ma ci sono tre possibili sistemi per costruirla. Questi sono: sistema a catenaria, sistema induttivo e sistema conduttivo

Come i filobus

Il sistema a catenaria funziona solo con i veicoli pesanti. Questo impiega fili aerei per fornire elettricità a un tipo speciale di autobus o tram. In sostanza trasformerebbe in filobus i camion che percorrono quel tratto di strada.

Auto elettriche, si ricaricano come uno smartphone?

Mentre la ricarica conduttiva sfrutta la logica dello smartphone. Invece di collegarsi a un caricabatterie, degli speciali veicoli elettrici sfiorano la strada in corrispondenza di un cuscinetto o di una piastra che, quando il veicolo si trova sopra, caricano il veicolo senza la necessità di fili.

La ricarica induttiva

Infine ecco il sistema di ricarica induttiva che sfrutta un’apparecchiatura speciale posizionata sotto la strada che invia l’elettricità a una bobina del veicolo elettrico la quale poi  provvede ad alimentare le batterie.

La Svezia mette alla prova i mezzi pesanti

La priorità per la Svezia è testare il manto stradale speciale al passaggio dei mezzi pesanti, tanto che già nel 2020 è stata costruita una strada elettrica senza fili per camion e autobus nella città isolana di Visby.

Auto elettriche, la Svezia costruisce la prima autostrada che auto ricarica. E l'Italia?, fonte Pixabay
Auto elettriche, la Svezia costruisce la prima autostrada che auto ricarica. E l’Italia?, fonte Pixabay

Ora, la sfida è trovare una tecnologia che consenta ai camion di funzionare a pieno carico, cosa che il sovrappeso delle batterie potrebbe rendere difficile. Naturalmente lo studio commissionato dall’amministrazione svedese dei trasporti non esclude un vantaggio anche per il movimento delle auto private.

La ricerca dà i primi risultati

Presi in considerazione tutti i fattori e fatte le prime simulazioni. Il risultato ottenuto simulando gli spostamenti di 412 autovetture private sulla rete stradale svedese è stato scoperto che combinando gli studi sulla decarbonizzazione domestica con quelli sulla decarbonizzazione stradale sarebbe possibile ridurre le dimensioni della batteria fino al 70%.

Però, solo il 25% di tutte le strade svedesi sarebbe adatto ad essere efficientato con un dell’Electric Road System (ERS).

Tutti gli esperimenti condotti fino a ora dagli altri Paesi

E gli altri Paesi non sono rimasti a guardare la Svezia, anzi. Il Regno Unito, gli Stati Uniti e l’India stanno aumentando  la costruzione di sistemi ERS. La Svezia ha stretto una partnership con Germania e Francia per scambiare esperienze attraverso autorità e collaborazioni di ricerca sulle strade elettriche. La Germania e la Svezia dispongono di strutture dimostrative su strade pubbliche da diversi anni, mentre la Francia ha in programma di acquistare un tratto pilota con una strada elettrica.

A che punto è l’Italia con l’elettrificazione delle strade?

L’Italia non è rimasta indifferente. Precisamente, l’A22E lavora a un sistema che permette di far viaggiare a guida autonoma i mezzi pesanti. In particolare questi si muoverebbero come vagoni di un unico treno governato da un’unica motrice.

Altro progetto è quello dell’A35 Brebemi. Da poco è terminata la fase sperimentale dell’anello d’asfalto innervato d’energia che permette a speciali auto elettriche di ricaricare, utilizzando una tecnologia a induzione, la loro batteria in movimento. Secondo il cronoprogramma del consorzio che gestisce l’autostrada, la tecnologia dovrebbe essere messa su strada nella seconda parte del 2023, con il cablaggio della prima corsia dell’A35.

 

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Barbara Crimaudo

Giornalista tester di due e quattro ruote, con il pallino dell'informatica.

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