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Babbel lancia la guida per partecipare alla Pride Week


In occasione della Pride Week, Babbel ha deciso di dare il suo contributo a sostegno dei movimenti LGBT con una piccola guida per partecipare ai maggiori pride.

L’app per imparare le lingue online non è nuova a questi temi. L’azienda, infatti, organizza da tempo meet up aziendali ed eventi volti ad incoraggiare la Diversity, uno dei suoi pilastri fondanti. Un esempio dell’attenzione di Babbel per queste tematiche sono i The Stranger Talks. Si tratta di una serie di incontri interni volti a mettere in evidenza le diversità come opportunità per trasformare e innovare il modo in cui lavorano i suoi 750 collaboratori, provenienti da oltre 50 nazioni, e di diverse etnie, religioni e orientamenti sessuali.  Uno degli incontri più recenti, tenuto da un membro del team di didattica, ha trattato la neutralità di genere nel linguaggio e come l’inclusione sia fondamentale.

Babbel dimostra grande attenzione a queste tematiche anche nella prassi, con un linguaggio inclusivo che rispetta la neutralità di genere in tutta la comunicazione e nei temi trattati nelle sue lezioni.

I termini della comunità LGBTQ+ da conoscere

In occasione della Pride Week, Babbel ha anche stilato un elenco di parole da conoscere per poter parlare in modo consapevole del Gay Pride.

  • LGBT(QI). L’acronimo LGBT generalmente indica chiunque non si identifichi come eterosessuale e, letteralmente, significa “Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali”. In tempi più recenti, all’acronimo sono state aggiunge la lettera Q, per indicare i queer (coloro i quali non si sentono descritti dalle “etichette” esistenti) e la I, per descrivere la categoria degli intersessuali (le persone i cui cromosomi e caratteri sessuali non sono definibili né come maschili né come femminili).
  • Cisgender (cisessuale) / Transgender (transessuale). È cisessuale (o cisgender) la persona che si sente a proprio agio con il genere sessuale assegnato alla nascita. La cisessualità si verifica quindi quando i caratteri sessuali corrispondono all’identità di genere dell’individuo. Al contrario, l’individuo transessuale non vive la stessa concordanza e la sua identità sessuale non corrisponde alla sua identità di genere. Questa condizione, indicata dalla
    psichiatria come “disforia di genere”, porta in genere alla transizione tra i due sessi attraverso terapie ormonali, psicoterapiche e chirurgia estetica e ricostruttiva.
  • Queer. Il termine “queer” che, letteralmente, in inglese significa “strano, stravagante”, viene usato in questo ambito per indicare una persona che non si identifica strettamente nelle principali categorie e che, in generale, si trova in disaccordo con le “etichette”, non ritenendole complete a descrivere la complessità della propria identità sessuale.
  • Pride. Anche conosciuto con il nome completo “Gay Pride” (orgoglio/fierezza gay), il “Pride” promuove una serie di atteggiamenti e iniziative (cortei, manifestazioni, campagne di  sensibilizzazione) che hanno come scopo finale quello di ribadire la bellezza della diversità sessuale e il concetto che l’orientamento e l’identità sessuali sono presenti fin dalla nascita nell’individuo e sono, di conseguenza, innati.

Il simbolo del “Gay Pride” è la famosissima bandiera arcobaleno.


Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.