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Tra le tante software house viste durante la Gamescom di Colonia non poteva mancare Bandai Namco, l’azienda giapponese che ha portato una vasta gamma di titoli durante la fiera tedesca, mostrandoci e facendoci poi provare ben sette titoli in una volta sola. Potremmo dividere la line-up di Bandai Namco in due categorie divise per regione e genere: il fronte orientale con titoli prevalentemente dedicati a manga e serie storiche giapponesi, e il fronte occidentale composto da tre nuove IP, tutte avventure narrative con nomi del calibro dei Dontnod o dei Supermassive Games dietro.

Partiamo dunque dalla parte di titoli proveniente dal Sol Levante, zoccolo duro delle produzioni Bandai Namco, soprattutto le produzioni dedicate a manga e anime prese da Shonen Jump, la rivista contenitore di tante famose serie come Dragon Ball, Ken il Guerriero, Saint Seiya, One Piece e Naruto.

One Piece World Seeker

Finalmente abbiamo avuto l’occasione di toccare con mano questo titolo creato per festeggiare i vent’anni di One Piece, il manga più venduto al mondo nato nell’ormai lontano 1997. Durante la fiera tedesca sono state rivelate nuove informazioni, come l’esistenza su Jail Island di una prigione di massima sicurezza volante, dove Rufy inevitabilmente finirà per essere rinchiuso. Inoltre, abbiamo scoperto che, nonostante il capitano sarà l’unico personaggio giocabile, gli altri membri della ciurma lo supporteranno nelle missioni in vari modi, anche intervenendo in prima persona.

La demo da noi provata, della durata di un quarto d’ora, metteva in risalto le fasi di combattimento e alcuni accenni alle fasi stealth. Con Rufy dovevamo scalare una collina affrontando diversi marines, fino allo scontro con Akainu, il capo ammiraglio della Marina. Graficamente il titolo non eccelle, i nemici comuni sono molto anonimi e l’ambientazione vista era piuttosto scarna, con texture poco dettagliate. Solo i personaggi principali, come Rufy, erano un po’ più curati specialmente nelle animazioni.

Il sistema di combattimento funziona bene, anche se sembra molto limitato dalla troppa semplicità. Gli scontri si risolvono principalmente con un button mashing selvaggio dell’unico tasto d’attacco presente, per poi scatenare gli attacchi speciali una volta riempita l’apposita barra. Carina l’idea di variare gli attacchi base di Rufy facendogli cambiare modalità, infatti con la sola pressione di un tasto il capitano utilizzerà il Gear 2 e il Gear 3 negli attacchi, utili contro alcuni nemici corazzati. Infine, la boss battle con Akainu è stata piuttosto semplice, è bastato schivare e attaccare per avere ragione del potente nemico lancialava.

In definitiva One Piece World Seeker sembra avere diverse problematiche che potrebbero affossare la qualità finale del titolo. A mio avviso sarebbe un vero peccato sprecare quest’occasione dato che l’idea di un open world ambientato nel mondo di One Piece è davvero allettante.

Jump Force

Arrivato a sorpresa durante l’E3, Jump Force ha catalizzato istantaneamente l’attenzione di tutti i fan di manga e anime. Alla Gamescom abbiamo scoperto nuovi dettagli sul titolo e abbiamo potuto provare una build che comprendeva già una decina di personaggi. La sorpresa più grande vista durante l’evento è stata la possibilità di poterci creare un nostro personaggio inedito che poi utilizzeremo nella modalità storia del gioco. Ancora però non ci sono dettagli sulle opzioni di personalizzazione del personaggio, soprattutto su come potrà combattere, ma l’idea è davvero interessante. Confermata anche la presenza dell’online, in cui potremo utilizzare anche il nostro personaggio creato da zero per affrontare utenti da tutto il mondo.

Abbiamo anche affrontato alcuni scontri provando il gameplay del nuovo picchiaduro. Il combattimento consisterà in scontri di 3vs3 con una sola barra della salute condivisa da tutti i personaggi, intercambiabili in qualsiasi momento, oppure fatti entrare come assist con la pressione di un tasto. Il combattimento non sarà nulla di troppo elaborato, infatti avremo due tasti d’attacco con cui concatenare semplici combo e quattro attacchi speciali che consumeranno una o più barre delle supermosse a seconda della potenza. Ogni personaggio poi avrà la possibilità di utilizzare un risveglio, ossia una potente trasformazione: ad esempio, Goku e Vegeta si trasformeranno in Super Saiyan, Naruto utilizzerà il potere della Volpe a Nove Code e Rufy utilizzerà il Gear 4. In definitiva il gioco ci ha divertito soprattutto per la quantità di fan service che potrà regalare nella sua versione completa.

I combattimenti sono semplici ma veloci e divertenti. Certo, non stiamo parlando di elevati tecnicismi come nel recente Dragon Ball FighterZ di Arc System Works, ma come picchiaduro più leggero sembra funzionare molto bene. Graficamente inoltre è davvero ben realizzato rispetto la media di altri titoli dedicati a manga e anime. Nonostante un design dei personaggi che abbandona il cel-shading, questi sembrano più dettagliati dei modelli visti in altri titoli; inoltre gli stage ambientati in luoghi famosi del nostro mondo sono realizzati ottimamente con luci e colori e diversi dettagli scenici che li rendono molto evocativi.

Il gioco dovrebbe uscire nel 2019 su PS4, Xbox One e PC, ma ancora non si conosce la data precisa.

Soul Calibur VI

Il famoso picchiaduro si è mostrato anche alla Gamescom presentando la seconda modalità storia presente nel titolo. Dopo aver annunciato uno Story Mode che ripercorrerà diverse tappe storiche della saga, dagli albori nel XVI secolo fino agli eventi di Soul Calibur II, arriva una nuova avventura dove il protagonista sarà un personaggio completamente creato da noi. Tornerà a grande richiesta infatti la possibilità di realizzare un nostro alter ego, con un ricchissimo editor per la creazione. Potremo infatti personalizzare ogni aspetto del protagonista, compresa la razza – selezionabile fra sedici diverse-, fino all’aspetto esteriore e allo stile di combattimento basato sui personaggi già esistenti. La storia ci vedrà muoverci su una mappa di gioco dove affronteremo numerose battaglie guadagnando esperienza ed equipaggiamento. Potremo incontrare gli altri combattenti del gioco, allearci con loro o combatterli, alcuni potranno anche diventare i nostri maestri. Inoltre, è stato annunciato che Tira verrà inserita all’interno del titolo come DLC.

Nella nostra prova abbiamo potuto selezionare fra un roster di 13 personaggi, fra cui anche il personaggio ospite Geralt di Rivia, con un riuscitissimo stile di combattimento che alterna attacchi con la spada ai segni da Witcher. Il Combat System risulta ora più immediato e meno macchinoso del precedente capitolo. Ci sono poi due aggiunte inedite al gameplay, ossia la possibilità di potenziare i personaggi tramite una sorta di trasformazione e la Reversal Edge, un contrattacco che fa partire uno spettacolare scontro in stile sasso, carta e forbici, ma con ben otto diverse opzioni fra cui scegliere, che rendono il titolo ancora più vario e interessante da giocare. Il gameplay dunque sembra solido e i contenuti molto interessanti per questo nuovo capitolo della saga di Soul Calibur, che uscirà il 19 ottobre prossimo.

Ace Combat 7: Skies Unknown

Ritorna il titolo dedicato agli scontri aerei per eccellenza su console, ossia Ace Combat col settimo capitolo. La saga, iniziata nel 1995 sulla prima PlayStation, presente un intreccio narrativo piuttosto curato, e in questo settimo capitolo interpreteremo Trigger, un soldato che dovrà scagionarsi da un crimine di guerra prestando servizio in una speciale compagnia militare penitenziaria. Il gioco ha mantenuto la sua componente arcade, puntando più all’immediatezza delle battaglie piuttosto che all’aspetto simulativo.

Gli scontri aerei non sono comunque da sottovalutare: nella missione da noi affrontata avevamo l’obiettivo di eliminare diversi avversari fino a raggiungere il punteggio prefissato, e ci sono voluti alcuni tentativi per riuscire a padroneggiare i comandi e superare la missione. Il sistema di combattimento non è cambiato troppo rispetto i capitoli passati, evolvendosi leggermente nei sistemi di puntamento e di volo. Tecnicamente si dimostra di buona fattura con alcune lacune nei dettagli degli ambienti a terra. Il titolo uscirà su console il 18 gennaio 2019 e su PC l’1 febbraio.

11-11 Memories Retold

Passiamo ora ai titoli occidentali della collezione esposta di Bandai Namco, che porta tre avventure narrative di grande eccellenza.

La prima avventura mostrataci è un titolo creato da Digixart in collaborazione con Aardman. La storia che andremo a vivere è caratterizzata da un particolare stile grafico che ricorda un dipinto a olio, atto a rendere le vicende sfocate proprio come un ricordo. La narrazione, ambientata durante la Prima Guerra Mondiale, non segue il punto di vista di un valoroso soldato pronto a imbracciare il fucile per eliminare i nemici della sua nazione, ma ci mette nei panni di due soldati arruolatisi più per necessità che per il loro volere. Harry, doppiato dall’attore Elijah Wood, è un soldato canadese che ha deciso di arruolarsi per potersi poi dichiarare alla sua amica d’infanzia e amore della sua vita, convinto dalle parole di un generale che con la divisa sarebbe stato irresistibile. Di professione Harry è un fotografo, non un soldato, e sarà quello il suo compito principale sul campo di battaglia.

L’altro protagonista è Kurt, doppiato da Sebastian Koch, un meccanico tedesco che si arruola dopo aver saputo della scomparsa del figlio, appartenente all’esercito, in un agguato. Kurt supporta i suoi compagni nelle retrovie, ma anch’egli non è molto propenso a sparare al prossimo. Il fatidico giorno 11 dell’undicesimo mese alle ore 11 i due si incontrano dopo una situazione in cui hanno entrambi rischiato di morire, salvandosi la vita a vicenda durante il crollo di una galleria, nonostante appartengano a due fazioni differenti. In tutto questo controlleremo anche un gatto e un uccello insediatisi nelle trincee, probabilmente elementi simbolici di cui scopriremo il vero significato nel gioco completo.

Il titolo vuole parlare della guerra in modo alternativo, mostrandone gli orrori che strappano l’umanità di dosso al nemico, quando in realtà coloro che si combattono sono sempre esseri umani con i loro affetti e preoccupazioni. Il potenziale di questa storia è davvero alto, e non vediamo l’ora di vedere se saprà tener fede alle aspettative create quando uscirà il 9 novembre del 2018.

Twin Mirror

Si può dire che questo è il periodo d’oro dei Dontnod, nota casa di sviluppo francese che ci ha regalato ottimi giochi come Life is Strange e il recente Vampyr. Arriva ora Twin Mirror un’altra avventura narrativa nello stile di Life is Strange, ma con temi e alcune meccaniche differenti. In questa storia (divisa in tre parti, con la prima in arrivo a inizio 2019) interpreteremo Sam, giornalista di ritorno nel suo paese natale nel West Virginia. La demo provata ci permetteva di provare una delle sequenze iniziali, in cui Sam, tornato la sera prima completamente ubriaco, si ritrova con una maglia sporca di sangue non appartenente a lui. Il protagonista non ricorda nulla di quanto avvenuto la notte precedente e prova a ricostruire quanto successo.

Qui verranno introdotte le due principali meccaniche del gioco: il Mind Palace, un archivio dei ricordi dove Sam si potrà muovere per ricreare alcune scene dai pochi indizi in suo possesso, e Il Doppio, un alter ego mentale di Sam vestito elegante che dà consigli al protagonista nella sua vita quotidiana. Starà a noi decidere se ignorarlo o ascoltarlo.

Chiaramente, come è classico dei Dontnod, ogni azione avrà le sue conseguenze, e starà a noi compiere le nostre scelte che ci porteranno a un possibile finale. Gli sviluppatori hanno voluto precisare che non esisteranno scelte giuste o sbagliate, per cui bisognerà ricominciare da capo, ma ogni azione avrà una sua conseguenza seguendo la linea morale del giocatore e adattandosi coerentemente.

L’incipit narrativo è molto intrigante, e sembra voler sondare l’Io interiore umano in una vicenda che sicuramente nasconderà più di quanto sembra.

The Dark Pictures Anthology: Man of Medan

Eccoci giunti al titolo presentato da Bandai Namco proprio durante questa Gamescom 2018. Creato dai Supermassive Games, autori dell’interessante avventura horror Until Dawn, The Dark Pictures Anthology unisce le avventure narrative con una parte cinematografica dedicata all’orrore. Il gioco sarà composto da diversi episodi, ognuno slegato dall’altro, che racconteranno alcune storie horror tratte tutte da alcune leggende metropolitane. Il primo episodio in uscita nel 2019 si chiamerà Man of Medan e si rifà alla leggenda della Ourang Medan, una nave indonesiana che nel 1948 lancio un segnale di SOS, e quando arrivarono i soccorsi trovarono tutto l’equipaggio morto in circostanze misteriose, senza ferite esterne e con sguardi di paura negli occhi. Durante l’indagine la nave esplose misteriosamente e non si riuscirono mai a capire le cause della morte dei marinai.

Il titolo dunque si ispira a questa leggenda e ci farà impersonare cinque ragazzi alla ricerca di tesori sommersi, che si imbatteranno proprio nella nave fantasma. Nella demo controllavamo una donna del gruppo durante una fase d’esplorazione degli interni dell’enorme vascello. Insieme a noi un altro membro del gruppo e un indonesiano, che ci puntava la pistola contro mentre avanzavamo. Dopo un po’ di esplorazione alcuni rumori hanno distratto il nostro carceriere che andando a vedere cos’era non è più tornato; rimasti soli la nostra protagonista si è ritrovata di fronte un’orda di creature simili a zombie, in grado di uscire anche dall’acqua. La scelta finale della demo era se decidere di salvare il nostro amico dalla presa delle creature non morte o fuggire lasciandolo al suo triste destino. La scelta non è così scontata, ma la demo finiva subito dopo. Supermassive Game confezione un interessante modo di concepire questo genere di videogiochi, a metà fra un prodotto interattivo e un film, che potrebbe creare una nuova serie di titoli ibridi atti a essere finiti in poco tempo, così da godersi sia la storia che il gameplay.
Man of Medan uscirà durante il 2019 per PS4, Xbox One e PC, questo primo episodio sarà autoconclusivo con diversi finali basati sulle nostre scelte.

Si conclude dunque con questo nuovo annuncio il coverage dedicato alle novità di Bandai Namco, un catalogo ricco che dimostra di voler cambiare la sua line-up non puntando solo al prodotto giapponese, anzi specializzandosi in un genere, quello delle avventure narrative, prendendo anche alcune fra le migliori compagnie europee nell’ambito. Diteci voi ora, qual è il titolo che più vi ha impressionato di questa sfilza di videogiochi in arrivo.


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Silvio Mazzitelli

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Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).