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Blockchain, cos’è e in che modo si differenzia dai Bitcoin

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Spesso il termine Blockchain viene utilizzato impropriamente per definire la nuova criptovaluta Bitcoin. I due termini, in realtà, non possono essere considerati sinonimi, poiché presentano evidenti differenze. A spiegarle è ServiceNow, società ideata per permettere alle aziende di lavorare al meglio semplificando tutte le attività.

Blockchain e Bitcoin, qual è la differenza?

Per definire al meglio il significato del termine blockchain occorre prima di tutto definire tutto ciò che non lo è: quest'ultimo non è né un bitcoin né nessun altro tipo di crittomoneta. Con questo termine si indica infatti un database condiviso e decentralizzato, che registra le transazioni tra due parti in maniera efficiente, permanente e verificabile.

Per capire meglio il concetto, ipotizziamo di dover acquistare una casa. Nella realtà tangibile una transazione simile, in apparenza semplice, si rivela in realtà lunga e piena di ripetitivi iter burocratici, tra cui la firma di diversi moduli e l'autorizzazione da parte di più figure coinvolte. Nella realtà blockchain, invece, tutta questa vicenda si trasforma, semplificandosi.

Il cambiamento di proprietà dal venditore al compratore, nel mondo blockchain, potrà essere infatti semplicemente conservato in maniera permanente e inalterabile su un registro. Quest'ultimo garantisce un buon livello di sicurezza, poiché è condiviso tra migliaia di computer in tutto il mondo in modo sicuro e distribuito, e consente di diminuire il tempo necessario al trasferimento e il numero di personaggi coinvolti.

Una volta definito questo primo concetto è molto più semplice spiegare quello di bitcoin: questi, infatti, sono soltanto un'applicazione della tecnologia blockchain nell'ambito della moneta. Il registro si occupa quindi di tenere traccia di chi possiede i bitcoin e delle transazioni avvenute tra i diversi account.

Blockchain, qual è il suo ruolo finanziario?

Le capacità di Blockchain stanno trovando un elevato impiego nelle organizzazioni come Bank of America, JPMorgan e La Borsa di New York, che stanno sfruttando questo registro per sostituire le transazioni e i processi manuali basati su tecnologie spesso obsolete. Un'esecuzione ambientata nel mondo blockchain potrebbe infatti diminuire notevolmente i tempi necessari ad effettuare una transazione sicura, ma anche eliminare i costi per i pagamenti, generando un risparmio tra i 15 e i 20 miliardi di dollari all'anno.

Accanto al mondo dei pagamenti e del trading, però, anche quello dell'insurance potrebbe ottenere grandi benefici adottando questo registro sicuro, come dimostrato dalla piattaforma Corda e dal recente prodotto basato proprio su questa tecnologia e lanciato da AXA.

Blockchain arriverà a cambiare l'industria?

Quella blockchain è una tecnologia potenzialmente capace di trasformare internet e portare grandi cambiamenti in più settori ma, attualmente, è ancora in una fase iniziale. Una breve attesa potrebbe permettere al sistema di evolversi, in modo tale da permettergli poi di inserirsi in modo efficace in più ambiti.

A rilasciare un commento riguardo al possibile futuro del registro online è il CEO di Worldpay, che ha affermato:  “Pensiamo che la tecnologia di base sia abbastanza forte da permettere a Worldpay di effettuare le transazioni in maniera diversa, in futuro. Non sarà oggi, ma ci stiamo lavorando ed è qualcosa destinato a emergere”.

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Maria Elena Sirio

Videogiocatrice dall'infanzia, innamorata del fantasy e dell'avventura (ma, soprattutto, di Nathan Drake), con una passione per il disegno, il cinema e le serie tv, che tenta di conciliare tutti questi interessi con la facoltà di Biotecnologie.
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