fbpx
News

Blue Monday: come viene definito il lunedì in giro per il mondo

Babbel raccoglie alcune curiosità sul lunedì più deprimente dell'anno

Oggi, 18 gennaio, si “celebra” il Blue Monday. Si tratta del giorno più deprimente dell’anno e, puntualmente, cade il terzo lunedì di gennaio. Il Blue Monday, in realtà, è un’invenzione recente e risale ad una campagna di marketing lanciata nel corso del 2005 dalla compagnia di viaggi Sky Travel. La nota app Babbel, che semplifica il modo in cui si imparano le lingue, ha colto l’occasione per celebrare a modo suo questa giornata.

Il Blue Monday nelle varie lingue secondo Babbel

Nato grazie ad una campagna di marketing, il Blue Monday è oggi diventato un appuntamento fisso del calendario. Il terzo lunedì del mese di gennaio, ogni anno, viene definito come il giorno più deprimente dell’anno. Il periodo di festività è passato e le vacanze estive sono ancora lontane. In pieno gennaio, specialmente di questi tempi, è facile farsi cogliere dalla demotivazione.

Babbel ha evidenziato quelli che sono i termini che richiamano il Blue Monday e, in generale, quel  senso di stanchezza e demotivazione che si prova il lunedì. In Turchia, ad esempio, si parla di “pazartesi sendromu”, ovvero la “sindrome del lunedì”. In Francia, invece, si dice  “Comme un lundi” per sottolineare la fatica di rientrare a lavoro dopo il week end. In Spagna, invece, il primo giorno della settimana viene spesso chiamato “día de bajón”, ovvero il “giorno del crollo”. Nei Paesi anglosassoni, invece, si dice “have a case of the Mondays”, ovvero “avere un problema con il lunedì”

Perché il blu

La scelta di blu come colore per indicare la tristezza risale al XIV secolo. Lo scrittore inglese Geoffrey Chaucer, nella sua opera The Complaint of Mars, scrisse “with tears of blue and a wounded heart”, ovvero “con lacrime blu e un cuore tormentato”.  La divisione marketing di Sky Travel, la compagnia di viaggi che ha inventato il Blue Monday, potrebbe aver tratto ispirazione proprio dal celebre scrittore.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button