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Chalet Cimone

Chalet Cimone: la cordialità è la chiave | #PassamiIlLink
Hanno riaperto ufficialmente le porte dello Chalet Cimone, ristorante situato a Lavarone, in provincia di Trento, e nato circa 20 anni fa. Una tappa obbligata se passate da quelle parti


Questa settimana #PassamiIlLink ci porta in quota: siamo a 1200 metri di altitudine, in provincia di Trento, ed è qui, nel comune di Lavarone, che sorge lo Chalet Cimone. Questo ristorante, particolarmente apprezzato dai turisti tanto in inverno quanto in estate, ha deciso di riaprire le sue porte dopo qualche mese di stop. Abbiamo quindi scambiato quattro chiacchiere con Alessandro Giordani e Laura Vianini, proprietari dello chalet, per scoprire come si sono riorganizzati per riuscire a portare di nuovo in tavola quei piatti che hanno conquistato il cuore di centinaia di passanti. 

Chalet Cimone: 20 anni di passione

Lo Chalet Cimone d'inverno“Lo chalet nasce perché avevamo due alberghi in paese e volevamo un punto d’appoggio sulle piste per i nostri clienti. – mi racconta Alessandro – All’inizio pensavamo di tenerlo aperto solo d’inverno ma in realtà ha funzionato bene fin da subito e così abbiamo deciso di aprire le sue porte anche d’estate”. Tutto questo succedeva 20 anni fa. E, credetemi, all’inizio ho faticato a crederci. Perché la passione, l’entusiasmo e lo slancio dei proprietari dello Chalet Cimone sembra ancora fresco e intatto. Quasi più in linea con l’ardore di un giovane imprenditore. Eppure, dopo due decadi, loro sono ancora lì, a Lavarone, a 1200 metri, ad accogliere i clienti con un sorriso.

Raggiungerli non è semplicissimo, soprattutto d’estate. D’inverno il ristorante è sulla vetta della pista Ust, vicino all’arrivo della seggiovia, e diventa un punto di passaggio per tutti coloro che vanno a sciare. Un luogo dove fermarsi per mangiare qualcosa o per una bevanda calda che possa rianimare gli sciatori dopo qualche ora sulle piste. E la sera? Beh, niente panico. Alessandro è pronto a portarvi a destinazione usando la motoslitta.

D’estate invece niente auto. Dovrete affrontare una breve e piacevolissima passeggiata (circa 1 km e mezzo) per raggiungere lo Chalet Cimone: “Sono 100 vetrine – scherza Alessandro – Se tu andassi al centro commerciale e passassi davanti a 100 vetrine percorreresti gli stessi metri”.

Lo so, sembra quasi un deterrente. Eppure, mi spiega di nuovo Alessandro, è una delle caratteristiche dello chalet che gli piacciono di più perché “la gente vuole venire da noi”. Non si tratta quindi di passare davanti al ristorante per caso e decidere di entrare. I clienti dello chalet arrivano grazie al passaparola, grazie all’elettrizzante testimonianza di chi è già stato lì.

Chalet Cimone terrazzaUna volta entrati in contatto con Alessandro e Laura è davvero difficile non raccontare con entusiasmo l’esperienza. Non solo per la cucina eccellente, a Km 0, ma soprattutto per la cortesia: “Il nostro più grande punto di forza è l’ospitalità, la cura nei confronti dell’avventore. – precisa Alessandro – Ci sono tanti posti dove puoi mangiare bene ma ce ne sono pochi dove vieni accolto così”. Ed è tutto reale, tutto genuino. I proprietari dello Chalet Cimone, come del resto tutto il personale, sono felici di incontrare nuove persone e di regalare loro qualche ora di svago. È così, mi racconta Laura, che sono nate anche delle belle amicizie. Per loro quindi non è solo un lavoro, è praticamente una vocazione.

Pensate che la passione per questa attività li ha persino spinti a lanciare TrentinTrac, un food truck itinerante che, durante il periodo estivo, porta la magia dello Chalet Cimone in giro per l’Italia. 

La ripartenza dello chalet

Chalet Cimone ristoranteAlessandro e Laura hanno riaperto le porte dello chalet pochi giorni fa. Volevano dare un segnale alla comunità, mostrare che la ripartenza è possibile e che non tutto è perduto. Insomma, non dobbiamo rinunciare alle vacanze, alle gite fuori porta e ai pranzi di famiglia al ristorante per colpa del Covid-19. Dobbiamo solo armarci delle giuste precauzioni e tornare a vivere. 

Naturalmente lo Chalet Cimone si è preparato e adeguato alla normativa. Mascherine per tutti i dipendenti, menù usa e getta ed un piccolo cambiamento logistico. Il ristorante infatti è composto da una sala interna, normalmente chiusa d’estate, e da una terrazza. Per consentire a tutti di mantenere distanze adeguata quest’anno lo chalet utilizzerà entrambi gli spazi.
Rimane invece invariata la sanificazione degli ambienti, uno dei fiori all’occhiello dello Chalet Cimone ormai da anni.

Non dimentichiamo infine l’obbligo di raccogliere il nome e il numero di telefono dei clienti, da conservare per i successivi 14 giorni. Una procedura indispensabile per il tracciamento.

La paura di Alessandro è che tutto questo renda la visita al suo ristorante un po’ più impersonale ma è solo un pensiero fugace: “Sorrideremo con gli occhi”.

Come aiutare lo Chalet Cimone?

Chalet Cimone ripaerturaSono due i modi in cui potete aiutare lo Chalet Cimone. Il primo, ve lo suggerisce il nome della nostra rubrica, è “passando il link”. Insomma, spargete la voce, parlate ad amici, parenti e conoscenti di questo ristorante di Lavarone. 

Il secondo metodo, l’avrete già intuito, è andare allo chalet per godervi un gustosissimo pasto. Per prenotare potete scrivere ad Alessandro e Laura sulla loro pagina Facebook, chiamarli al 333.1602767 oppure inviare un semplice messaggio su WhatsApp. Volete invece avere qualche informazione in più? Il sito web potrà aiutarvi! 

Se passate a trovarli ovviamente fatecelo sapere!


Erika Gherardi

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Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
                   










 
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