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Cultura

Due importanti catene di cinema americane chiudono per sempre

La sospensione dell'attività dovuta alla pandemia ha portato a questa decisione definitiva

Una brutta notizia per gli appassionati di cinema americani. Due catene storiche hanno definitivamente chiuso le porte. L’annuncio è arrivato nelle ultime ore, confermando che non ci sarà un ritorno all’attività, dopo la sospensione dei mesi passati dovuta alle misure di precauzione per il contenimento dei contagi da COVID-19. Un’altra testimonianza di come la pandemia abbia colpito duramente il settore dell’intrattenimento.

I cinema americani ArcLight Cinemas e Pacific Theatres non riapriranno

La compagnia che si occupa della gestione delle due catene ArcLight Cinemas e Pacific Theatres ha rilasciato una dichiarazione che non farà felici gli appassionati della settima arte:

Dopo aver chiuso le nostre porte più di un anno fa, oggi dobbiamo condividere il triste e difficile annuncio che Pacific non riaprirà le proprie sale ArcLight Cinemas e Pacific Theatres. Questo è un risultato a cui nessuno voleva arrivare, ma nonostante un grande sforzo che ha vagliato tutte le altre possibili opzioni, la compagnia non ha una via percorribile per andare avanti.

A tutti gli impiegati che hanno dedicato le proprie vite professionali per rendere i nostri teatri i posti migliori al mondo per vedere i nostri film diciamo: siamo grati per il vostro impegno e la vostra dedizione ai nostri clienti. Ai nostri ospiti e ai membri dell’industria cinematografica che hanno reso l’esperienza di andare al cinema così magica negli anni: i nostri ringraziamenti più sinceri. È stato un onore e un piacere servirvi”.

Come riportato da Variety nell’articolo in cui riporta la notizia, questo annuncio riguarda quindici location, distribuite in tutta la California. In totale le due catene di cinema americana offrivano al pubblico circa 300 schermi, che negli anni hanno ospitato proiezioni e première di tantissimi film memorabili. Non solo, ma hanno anche preso parte ad alcuni di questi. Vere e proprie icone dell’industria, sono comparsi in tanti show e pellicole, fra cui recentemente il celebre C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino.

Il mondo del cinema sta cambiando

Ho tantissimi ricordi fantastici e fieri delle sale ArcLight e Pacific (il Dome, l’ArcLight Hollywood, The Americana e anche Grove). Non voglio però pubblicare i miei pensieri al passato, perché non voglio scrivere un necrologio. Il mio primo pensiero è stato cosa si può fare per dare una mano?“.

Negli ultimi mesi si è parlato moltissimo di come l’industria cinematografica sia davanti a una necessaria trasformazione. Il processo non è iniziato con la pandemia e con le restrizioni che ha comportato, ma questi elementi hanno sicuramente contribuito ad accelerare il tutto. La chiusura (per ora) di questi cinema americani è una delle conseguenze più evidenti di questi cambiamenti.

È ancora possibile che queste strutture si possano salvare in realtà, come auspica il regista Edgar Wright nel tweet che riportiamo qui sopra. Dopotutto non è da escludere al momento che una nuova realtà possa intervenire e acquistare le due catene, riportandole al loro precedente splendore.

Tuttavia questo difficilmente invertirà la rotta della rivoluzione che l’intera industria dell’intrattenimento sta attraversando. L’impatto della pandemia si ricollega a un nuovo modo di concepire la fruizione di cinema e serie TV, influenzata dall’espansione costante dei servizi di streaming. Forse è tempo di iniziare a prepararsi a un cambiamento di abitudini per gli amanti della celluloide.

Nel frattempo, l’unica via possibile per continuare a sostenere la sala è impegnarsi a frequentarla. Quando sarà nuovamente possibile tornare al cinema sarà importante ritrovare le proprie abitudini, magari anche incrementandole. È solo così che si potrà provare a evitare nuovi annunci come questo.

E voi cosa ne pensate? Siete dispiaciuti per la chiusura di questi cinema americani? Siete ansiosi di tornare in sala?

Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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