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Cisco garantisce la continuità didattica all’Università di Camerino

Con la collaborazione fra Cisco Webex e Unicam i circa 7.000 studenti possono continuare a studiare e laurearsi

L’Università di Camerino è nata nel 1336 ma dimostra di essere un ateneo del nuovo millennio: con la collaborazione con Cisco permette agli studenti di studiare anche a distanza. La piattaforma Cisco Webex infatti permette la continuità didattica e anche la possibilità di laurearsi online a 7.000 studenti.

Cisco Webex porta l’Università di Camerino online

L’ateneo maceratese aveva già iniziato la collaborazione con Cisco nel 2016 ma in questi ultimi mesi ha esteso l’accesso a Webex Meeting a tutte le sedi (Matelica, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno). Possono quindi studiare da casa 7.000 studenti circa, con i loro 280 docenti divisi in 27 corsi di laurea. Ma anche i 230 dipendenti amministrativi e tecnici usano Webex per lavorare e collaborare.

Il professor Andrea Perali, delegato all’e-learning dell’ateneo spiega che la precedente urgenza legata al sisma, in cui Cisco ha aiutato l’Università di Camerino a fronteggiare una situazione complicata, ha aiutato nel passaggio digitale. “La precedente emergenza legata al sisma ci ha fatto trovare pronti per fronteggiare quest’ulteriore emergenza   già dopo due giorni dall’inizio del lockdown. Abbiamo potuto passare da una didattica ibrida che già adottavamo, con lezioni in presenza ma possibilità di seguirle anche da remoto, a una didattica completamente online”.

unicam cisco webex continutà didattica

L’Università ha anche fatto uso del modulo Events di Webex, che ha permesso di gestire eventi online e anche realizzare Open Day di orientamento e Career Day per i laureati. Ma ha anche organizzato eventi accademici come l’International School of Chemestry, in collaborazione con CNR ICCOM: oltre 500 docenti e ricercatori da tutto il mondo iscritti in sessioni parallele.

Attività didattica assicurata

Il risultato più importante però è senza dubbio l’aver permesso di studiare e laurearsi agli studenti anche in quest’anno complicato. E l’ateneo vuole che questa esperienza non sia solo la risposta a un’emergenza ma un cambio sostanziale del modo di insegnare. “La prossima sfida da affrontare sarà trasformare l’esperienza di didattica mista che abbiamo attuato, in una esperienza ‘standard’ altamente integrata, ancora più efficace, completa e sicura per i nostri studenti” spiega il prof. Luciano Barboni, Prorettore con delega alla didattica dell’Università di Camerino.

Michele Dalmazzoni, Cisco South Europe Collaboration Manager, commenta: “Università di Camerino è per noi motivo di orgoglio perché rappresenta quel modello formativo ibrido amplificato dal digitale in cui crediamo profondamente e che siamo certi sia il futuro del mondo dell’istruzione, un futuro non troppo lontano fatto di classi aperte e inclusive con studenti seduti tra i banchi e altri collegati da casa ma uniti da un’unica esperienza di apprendimento”.

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Autore

  • Stefano Regazzi

    Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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