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È stata pubblicata, e poi rimossa, sulla piattaforma cloud Mega una cartella contente il più grande database di informazioni sensibili di sempre. Chiamata Collection #1, conteneva 773 milioni di email 21 milioni di password rubate.

Sicurezza a rischio con Collection #1

A scoprire il database è stato il ricercatore di sicurezza informatica australiana Troy Hunt. La cartella conteneva ben 87 GB di dati personali, e ancora non si sa bene da dove provengano. L’opzione più probabile è che si tratti di dati raccolti nel corso del tempo, e a seguito di diverse falle e vulnerabilità. Delle varie credenziali, circa 140 milioni di email10 milioni di password non sono mai state pubblicate prima.

Come proteggersi da questa e altre minacce? Innanzitutto è possibile scoprire le violazioni dei proprio account attraverso il sito HaveIBeenPwned, gestito dallo stesso ricercatore Troy Hunt. Inserendo la propria email, si potrà verificare se uno dei nostri profili sui vari siti e piattaforme è stato coinvolto in una breccia informatica o meno.

È comunque buona norma quella di non utilizzare la stessa password per più servizi, a maggior ragione se si tratta di profili legati a carte di credito e dati sensibili. Per aumentare ancora di più la propria sicurezza, si può ricorrere ad un gestore di password, in modo da non dover ricordare tutte le chiavi di accesso ai vari servizi.


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Giovanni Natalini

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Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.