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L’industria delle criptovalute affronta le restrizioni della Cina

Da tempo la Cina cerca di limitare le criptovalute

Il mondo delle criptovalute è in costante evoluzione e le ultime notizie provenienti dalla Cina stanno alimentando l‘incertezza per il settore. Dopo il ban cinese del 24 settembre, Bitcoin e le principali altcoin hanno recuperato buona parte delle perdite per poi tornare a scendere successivamente. Bitpanda, specializza nel settore, ha analizzato la situazione del settore per valutare possibili scenari futuri.

Le criptovalute vanno avanti nonostante il ban della Cina

La Cina ha cercato di contrastare le criptovalute in diverse occasioni in passato. Bitpanda sottolinea che, in queste occasioni, i prezzi delle criptovalute sono scesi rapidamente per poi riprendersi subito dopo. Per quanto riguarda i dati a lungo termine, invece, lo scenario continua ad essere positivo con un potenziale opportunità di “buy the dip” una volta che il prezzo del Bitcoin trova supporto.

La repressione cinese ha abbattuto il pool minerario di Ethereum Sparkpool. Nel frattempo, la maggior parte delle principali altcoin sta cercando di trovare un supporto e deve fare i conti con un sell-off a livelli più alti. Il mining pool ETH Sparkpool ha annunciato di aver chiuso tutte le attività in Cina dal 30 settembre, smettendo di accettare nuovi partecipanti nella Cina continentale.

Ulteriori aggiornamenti dal settore

La Royal Monetary Authority of Bhutan ha intenzione di puntare sulle criptovalute. L’ente, infatti, sta collaborando con Ripple per pilotare una valuta digitale da parte della banca centrale del regno. Ripple Labs consentirà al Bhutan di utilizzare una soluzione CBDC a ledget privato. In questo modo, la banca centrale potrà distribuire una propria valuta digitale.

 

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