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Cyberattacco a Regione Lazio: Engineering ribadisce la propria estraneità

Engineering, brand che da oltre 40 anni si occupa della trasformazione digitale di aziende e organizzazioni, nega eventuali responsabilità in merito all’attacco informatico ai server di Regione Lazio. Ecco la presa di posizione dell’azienda.

Caso Regione Lazio: Engineering smentisce di essere sul registro degli inquirenti

Si rincorrono le voci sui possibili responsabili dell’attacco informatico ai server di Regione Lazio. Secondo la ricostruzione più plausibile della dinamica, i cybercriminali avrebbero rubato le credenziali di accesso ad un impiegato. Numerosi mass media hanno ipotizzato che i dati fossero stati sottratti ad un dipendente di Engineering. La cosa, tuttavia, è smentita con forza dalla stessa società, che ha preso le distanze da questa versione, dichiarandosi estranea.

Il Gruppo ha poi ribadito che essa non fornisce servizi di infrastruttura o di sicurezza ai server hackerati, e che la Regione si appoggia per questo ad altri operatori. 

Le dichiarazioni di Engineering

Di seguito ecco le dichiarazioni ufficiali della società:

“In merito a quanto appena pubblicato online su Repubblica.it, relativamente a una presunta  svolta nelle indagini sull’attacco cibernetico alla Regione Lazio che ne imputerebbe l’origine a un dipendente di Engineering, la Società ribadisce con forza quanto già affermato. Engineering  non ha ricevuto alcuna notifica da parte degli inquirenti. Se questi avessero evidenze diverse e non le avessero notificate e verificate con la Società questo sarebbe gravissimo. La mancata collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, potenzialmente, potrebbe agevolare il propagarsi dell’attacco.”

“Engineering, al contrario di quanto riportato da alcuni organi di stampa. La società non fornisce servizi di infrastruttura o di sicurezza alla Regione Lazio, che si appoggia per questo ad  altri operatori. Il Gruppo si riserva  di agire in tutte le sedi opportune verso chiunque continui a fornire ricostruzioni false e infondate.”

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