fbpx

Defector: all’E3 2018 sono stata una spia per un’ora

Con la VR non ho mai avuto un grandissimo rapporto ma Defector mi ha fatto cambiare idea. Il gioco realizzato da Twisted Pixel per Oculus Rift si è rivelato infatti estremamente divertente e così ben realizzato da risparmiarmi l’odiatissimo motion sickness. Spia per un’ora In Defector i giocatori rivestono il ruolo di una spia. Senza […]


Con la VR non ho mai avuto un grandissimo rapporto ma Defector mi ha fatto cambiare idea. Il gioco realizzato da Twisted Pixel per Oculus Rift si è rivelato infatti estremamente divertente e così ben realizzato da risparmiarmi l'odiatissimo motion sickness.

Spia per un'ora

In Defector i giocatori rivestono il ruolo di una spia. Senza nome, senza volto, senza genere. Insomma, a disposizione non avete nessun dato sulla vostra identità, il che vi garantisce un'immersività davvero sorprendente. Tutto ciò che dovete sapere è che avete una missione da compiere e che portarla a termine non sarà proprio facilissimo.

Una volta appreso tutto questo, i ragazzi di Facebook Gaming mi hanno aiutato ad indossare il visore e a prendere in mano i due controller. Nel giro di qualche secondo mi sono ritrovata su un'aereo privato in cerca di un noto trafficante d'armi. Qualche passo, una breve perquisizione per cui ho dovuto realmente tenere le mani in alto e poi eccomi arrivata di fronte al nostro temutissimo nemico. A questo punto parte il primo tutorial del gioco, un tutorial mascherato da flashback che ci riporta ai bei tempi andati, quelli dell'addestramento. In pochi minuti ho dovuto apprendere come estrapolare informazioni dai propri avversari senza farmi scoprire anche se, alla fine, a poco mi è servito. Il trafficante d'armi mi ha scoperta e ha liberato un gas mortale che ha ucciso i piloti e condannato l'aereo allo schianto.

Tranquilli, la mia avventura non è finita qua. L'analisi della stanza mi ha permesso di bloccare il gas e di trovare due paracadute. Ed è qui che ho dovuto fare la mia prima scelta: mi butto io o lascio che il mio nemico sopravviva per interrogarlo di nuovo più avanti? Ho optato per la seconda opzione e mi sono lanciata nel secondo tutorial di Defector. Questa volta ho appreso le basi del combattimento armato: come si tiene la pistola, come si ricarica, come si prende la mira e, infine, come si uccide. Al termine del corso mi sono ritrovata circondata da una valanga di avversari pronti a farmi fuori. Dopo qualche tentativo sono riuscita ad eliminarli, ma non è finita qui. Nel tentativo di raggiungere il portellone posteriore dell'aereo, mi sono imbattuta in un energumeno che voleva sopprimermi nel bagno. Inizia qui il terzo ed ultimo tutorial della demo. Questa volta infatti ho dovuto imparare l'arte della boxe per poi sconfiggere il mio grosso avversario, rubargli la chiave magnetica e raggiungere finalmente l'hangar.

A questo punto Defector diventa ufficialmente Mission Impossible. Apro il portellone, salgo sulla decappottabile mentre sparo ai nemici rimanenti e poi accellero verso il vuoto. Niente paura, con un salto incredibile finisco dentro un secondo aereo che, guarda caso, contiene ciò che sto cercando, un comodo paracadute ed una mitragliatrice per abbattere i caccia che stanno provando ad uccidermi.

Una volta abbattuti tutti i nemici, posso finalmente buttarmi dall'aereo, aprire il paracadute e godermi i complimenti per l'esito della missione.

Realistico ma non troppo

L'avrete già capito: Defector mi è piaciuto tantissimo. Mi è piaciuto perché la storia è tutto sommato appassionante, l'ho adorato per il suo realismo e l'ho amato per la sua capacità di rendere i movimenti fluidi e naturali. Insomma, Defector è la VR che voglio.

Questo ovviamente non significa che non sia privo di difetti. La grafica è sicuramente migliorabile così come la lettura dei movimenti del giocatore durante il corpo a corpo. Non sempre infatti il sistema riusciva a percepire i miei pugni, facendomi quindi perdere l'occasione di contrattaccare e causare veri danni. Avrei infine apprezzato l'inserimento di qualche variante in più all'interno del gioco. Defector infatti è appassionante e stimolante ma non sarebbe guastata la possibilità di usare un po' la fantasia per uscire dalle situazioni più complicate.

In ogni caso il titolo di Twisted Pixel sarà un must-have per ogni buon possessore di Oculus Rift. La data d'uscita? Al momento ignota, ma dovrebbe sbarcare sul noto visore entro la fine dell'anno.


Erika Gherardi

author-publish-post-icon
Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
                   










 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link