fbpx
disintegration-beta-recensione

Disintegration Beta provato: le nostre prime impressioni


Disintegration Beta si è ufficialmente conclusa giovedì dopo due giorni di prove intensivamente. Un assaggio che ci ha mostrato le potenzialità della modalità Arena e che ha messo alla prova la stabilità ma che, al contempo, ci ha permesso di capire qualcosa di più di questo titolo firmato V1 Interactive ed ideato da Marcus Lehto, co-creatore di Halo.

Futuro distopico e cervello in scatola di latta

Della storia ancora non si conosce un granchè. La beta tecnica infatti serviva al team di sviluppo per verificare le reazioni dell’utenza, per capire quali meccaniche funzionano meglio e quali no e monitorare il comportamento dei server.

Qualcosina però l’abbiamo compresa: Disintegration sembra essere ambientato in un futuro dove il degrado aleggia sul pianeta e dove l’umanità sembra essere giunta al tramonto.  Ad offrire una possibilità di sopravvivenza pare sia l’Integrazione, un processo che permette di conservare il cervello umano all’interno di corpi robotizzati, vere e proprie armature corazzate senzienti. La procedura però non ha lo stesso effetto su tutti quanti: alcuni cercano di abbandonare qualsiasi legame con la propria umanità, altri cercano di preservare ciò che è rimasto. Insomma, il titolo sembra destinato a metterci di fronte ad una battaglia quasi filosofica.  In più questo elemento ci fa ben sperare in termini di profondità dei personaggi che potrebbero quindi avere una loro dimensione ed una personalità piuttosto interessante, nonostante l’esteriorità li renda simili.

Disintegration Beta provato … Disintegrato?

Parliamo ora dell’impatto con il mondo di gioco e con tutto ciò che si rende evidente all’occhio.

In una parola? Bello! 

Per una beta tecnica mi aspettavo un livello di asprezza un po’ più rimarcato, specialmente nella cura di effetti grafici, colori e definizione dei modelli, tutti elementi che invece sembrano essere già eccellenti.

I colori sono vivi, i modelli definiti, l’HUD tutto sommato funzionante e l’illuminazione se la cava.  Insomma, l’impatto è davvero molto positivo.

disintegration-beta-recensione

Non si sa se le arene e le ambientazioni rimarranno effettivamente quelle, tuttavia al momento, per quanto  risultino un po’ generiche e somiglino un po’ a mega scatoloni dentro cui far muovere gli utenti, l’impressione generale non è stata così negativa. Siamo nel degrado più assoluto, al tramonto della razza umana ed è abbastanza scontato che che sia tutto molto desolato, blando, un po’ cupo e scarno.

L’azione è incentrata sui personaggi che vengono esaltati delle scelte cromatiche e risultano più definiti del resto, mentre l’ambientazione, nella sua povertà, è votata al realismo, in netta contrapposizione con il trend attuale che cerca di rendere tutto più cartoonesco.

Offerta
Sony PS4 Console Slim 1TB + 2 Controllers Dual Shock 4...
  • Volume ridotto del 30% rispetto ai modelli precedenti e un peso diminuito del 25% rispetto al modello(serie CUH-1000)
  • Il nuovo sistema PS4 è più efficiente dal punto di vista energetico, dato che il consumo di elettricità è stato...

Per Disintegration Beta, Retrieval e Control le due modalità di gioco

Due le modalità provabili durante la beta, entrambe progettate per 10 giocatori: Retrieval e Control.

Non aspettatevi nulla di nuovo. Retrieval prevede due squadre coinvolte in due round durante i quali una squadra tenta di far procedere le truppe a terra, con un oggetto da  trasportare, in determinati punti della mappa, mentre l’altra squadra ovviamente deve impedirlo. In Control invece, anche se è sempre presente la modalità di Team vs Team, l’obiettivo è conquistare e mantenere più aree possibili facendo in modo che le truppe a terra restino vive e all’interno dei perimetri conquistati.

Gli equipaggiamenti inclusi in Disintegration Beta erano 7, corrispondenti a 7 diverse Crew, ognuna con statistiche, abilità, armi e ruoli differenti. La scelta del set si riflette inoltre sull’aspetto del nostro personaggio ma non aspettatevi niente di troppo serio: si passa infatti da tenute che ricordano il Joker a quelle che imitano i Daft Punk. Un tocco di simpatia che rende l’esperienza particolarmente divertente.

Ah, un piccolo appunto: noi ne abbiamo provati 7 ma i set nella versione definitiva dovrebbero essere di più.

Disintegration Beta: come si gioca

Se le modalità di gioco sono piuttosto chiare e semplici, gestire il personaggio è invece piuttosto arduo.

Prima però di spiegarvi il motivo, cerchiamo di inquadrare il titolo: Disintegration è sicuramente un FPS, propone meccanismi tipici degli Arena Shooter ed include tantissimi elementi tipici degli RTS.

Disintegration-Beta-recensione-provato

Confusi? Beh, pensate all’impatto su chi lo gioca per la prima volta. Per tenere il passo infatti dovrete essere appellarvi alle vostre capacità di multitasking, a tutta la concentrazione che avete e ad una buona dose di riflessi.

Perché? Vi dipingo la scena.

All’avvio del gioco mi sono ritrovato all’interno di uno di questi Gravcycle, un overcraft carrozzato per l’apocalisse. Si inizia così con del sano combattimento aereo.
Non distraetevi perché subito dopo dovrete gestire i vostri soldati a terra.  Questo significa che non solo dovrete preoccuparvi della vostra incolumità ma anche di quella dei vostri cyborg.
La combinazione dei due elementi sarà vitale per riuscire ad affermarsi e diventare veri numeri uno.

Disintegration-Beta-recensione-provato-combattimento

Disintegration sulla pelle: dubbi amletici

L’impatto generale di Disintegration è davvero buono. Colpisce per la freschezza con cui affronta il genere degli sparatutto e per la sua capacità di introdurre meccaniche tipiche degli RTS, ma anche per l’abilità con cui impegna il giocatore offrendo al contempo un comparto tecnico che promette davvero bene.

È però una scommessa: quanti giocatori saranno disposti a dargli una chance? Diventerà solo un titolo di nicchia? E, se sì, questa nicchia sarà abbastanza nutrita da ripagare V1 Interactive dello sforzo fatto?

Disintegration-Beta-recensione-provato-personaggi

Ci sono poi alcuni elementi da correggere, primo tra tutti i controlli. A mio avviso non sono intuitivi e facili da padroneggiare, soprattutto se deciderete di affrontarlo su controller. Il numero elevato di elementi da gestire e considerare, uniti alla frenesia del gioco, rendono i classici pad l’elemento debole della catena. Lo so, state pensando “Su PC andrà meglio”, ma un rapido confronto con i colleghi non sembra darvi ragione, almeno per ora.

Non è però il caso di demoralizzarsi: il gioco non ha ancora una data d’uscita e il team di sviluppo ha tutto il tempo necessario a correggere il tiro.


Alessandro Santucci

author-publish-post-icon
Videogiocatore nato, perito informatico, lettore, nerd, imprenditore digitale.. Mi piace definirmi "Apprendista": un apprendista multidisciplinare, essere apprendisti è uno stile di vita, non si smette mai di imparare.
                   










 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link