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Donare 3.0: grazie anche gli smartphone, gli italiani donano sempre di più

PayPal Rete del Dono hanno annunciato i risultati della quinta edizione dello studio “Donare 3.0“, per analizzare la generosità e la diffusione delle donazioni tra gli italiani. La ricerca, effettuata da Doxa, ha coinvolto le 30 associazioni più note in Italia, verificando anche la loro presenza online e la possibilità di effettuare donazioni a loro favore tramite dispositivi mobili e social. Ma vediamo nel dettaglio le scoperte fatte dagli analisti.

I risultati di “Donare 3.0”

Il primo risultato importante è che, per il secondo anno consecutivo, più di 8 intervistati su 10 (81%) ha confermato di aver effettuato donazioni durante l’anno prima. Di questi, circa il 32% è un donatore “saltuario”, ovvero dona più volte durante il corso dell’anno. Nonostante il contante la faccia ancora da padrone (42%), le donazioni da mobile sono cresciute, con il 24% delle donazioni effettuate in questo modo. Nel complesso, gli intervistati hanno preferito donare ad una singola associazione (35%; in crescita rispetto al 28% del 2017) e principalmente in contanti.

Ma Internet sta prendendo piede, sia per inviare denaro (60% da PC, 24% cellulare) che per informarsi sugli enti. Quest’ultimo aspetto è fondamentale per le donazioni: il 66% degli italiani, infatti, afferma di non donare a enti che non gli permettono di verificare come vengano utilizzate le donazioni e i risultati raggiunti grazie a queste ultime.

Rete del Dono Donare 3.0

Dal punto di vista demografico, è possibile notare come i baby boomer siano stati i più attenti alla salute e alla ricerca, ma meno pronti nei confronti di emergenze e protezione civile, in totale opposizione ai colleghi della Generazione X. I millennial sono invece più attivi nel volontariato ma un po’ meno donatori (1 su 4).

Per quanto riguarda il tipo di associazioni che hanno beneficiato della generosità degli italiani, Donare 3.0 ha posto come prime (58%) quelle nella categoria “Salute e alla ricerca“, seguite da da “Assistenza sociale” (28%), “Emergenza e protezione civile” (25%), “Tutela dell’ambiente e degli animali” (25%) “e “Sostegno e servizi per disabili” (24%).

Rete del Dono Donare 3.0

I dati raccolti e analizzati da Doxa dimostrano bene come l’attenzione degli italiani alla solidarietà sia stabile”, ha commentato Maria Teresa Minotti, Head of Merchant Services PayPal Italia. “Siamo convinti che il mobile sia un medium perfetto per catalizzare questa sensibilità, aggiungendosi al contatto diretto con le associazioni come principale modalità d’interazione e offrendo quella possibilità di semplificare e velocizzare le donazioni”.

“L’esito della ricerca offre spunti di discussione decisamente importanti”, spiega Valeria Vitali, fondatrice di Rete del Dono. “Gli onliner si confermano ottimi donatori, 8 su 10 hanno donato nel 2018. Però è altrettanto interessante notare che il 22% sente la necessità di ricevere comunicazioni più convincenti, questo dimostra che c’è spazio per lavorare in un’ottica di donor journey al fine di rafforzare la relazione con il donatore. Chi dona è interessato e vuole essere coinvolto in prima persona, infatti il 70% degli intervistati è stato coinvolto direttamente o indirettamente in campagna di raccolta fondi personale in occasione di eventi sportivi, festeggiamenti o commemorazioni”

Quest’anno abbiamo analizzato anche il percepito che le persone hanno verso le Associazioni No Profit e quello che desidererebbero dall’Associazione Ideale. Ciò che emerge è una forte richiesta di modernizzazione e di riduzione del gap in termini di Fiducia, gap che si potrebbe ridurre raccontando meglio ed in modo più efficace i risultati che le associazioni producono grazie al loro impegno”, spiega Antonio Filoni di Doxa. “Inoltre, molto interessanti sono i dati che emergono dalle nuove modalità di donazione come il personal fundraising, di cui circa il 70% ha già sentito parlare.”

Maggior informazioni sulle attività di Rete del Dono disponibili sul sito ufficiale.

Fonte
Blog Rete del Dono
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Giovanni Natalini

Chi mi conosce mi definisce come una persona 'entusiasta' e 'appassionata': scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi. A tempo perso, sto finendo una laurea magistrale in Ingegneria Elettronica.
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