!function(f,b,e,v,n,t,s){if(f.fbq)return;n=f.fbq=function(){n.callMethod? n.callMethod.apply(n,arguments):n.queue.push(arguments)};if(!f._fbq)f._fbq=n; n.push=n;n.loaded=!0;n.version='2.0';n.queue=[];t=b.createElement(e);t.async=!0; t.src=v;s=b.getElementsByTagName(e)[0];s.parentNode.insertBefore(t,s)}(window, document,'script','https://connect.facebook.net/en_US/fbevents.js');
dota 2 bot openai

Dota 2: il bot di OpenAI sconfigge quasi tutti i giocatori


Pensavate che i bot fossero solo dei manichini con cui allenarvi facilmente? A quanto pare gli utenti di Dota 2, il celebre MOBA di Valve, si sono dovuti ricredere: OpenAI Five, un bot creato dall’istituto di ricerca OpenAI, è riuscito a sconfiggere ben il 99,4% dei giocatori che l’hanno sfidato la scorsa settimana.

Dota 2: il bot OpenAI messo alla prova

OpenAI ha permesso ai giocatori di confrontarsi con la loro intelligenza artificiale in una modalità chiamata Arena per scoprirne ogni eventuale debolezza. La comunità di Dota 2 si è quindi data da fare per cercare dei possibili exploit, ma senza successo. Anzi, Five è riuscito a vincere un numero considerevole di partite, 4075 per la precisione, e ne sono servite 459 ai giocatori umani per conquistare la prima vittoria. A questo link potete trovare i risultati di tutte gli incontri.

Nelle scorse settimane, Five aveva sconfitto la squadra professionista OG in un evento a San Francisco. Il bot al momento non è ancora capace di sfruttare appieno tutte le potenzialità del gioco, infatti sa giocare solamente con 18 dei 115 eroi e non sa usare abilità come evocazioni e illusioni. Per raccogliere informazioni, utilizza le API dei bot del gioco, così da non dover analizzare la mappa per sapere, ad esempio, dove si trova la sua squadra o la distanza stimata del nemico. Per migliorare, OpenAI Five gioca l’equivalente di 180 anni di partite al giorno, sia contro sé stesso sia contro le sue precedenti versioni.

I bot OpenAI Five più allenati riescono ad applicare diverse strategie sofisticate, come ad esempio il cosiddetto “creep blocking“, che consiste nel bloccare fisicamente con un eroe il percorso di un creep (un’unità base di Dota 2) in modo da rallentare il suo avanzare. Mentre i giocatori hanno iniziato a studiare gli stili di gioco di questa AI, OpenAI sta già applicando le scoperte fatte ad altri campi, ad esempio a febbraio ha rilasciato un algoritmo open source che aiuta i robot ad imparare dai propri fallimenti. L’azienda continuerà comunque a lavorare su Five e a questa pagina potete seguire tutti i suoi progressi.

[amazon_link asins=’B07CRYP1D6,B07CRXR7XT,B076B1D2GP’ template=’ProductCarousel’ store=’gamspri02-21′ marketplace=’IT’ link_id=’d1f266b8-5a2a-4f4d-bbf7-a150f7891e4c’]


Silvia Maddalena

Appassionata di videogiochi, cinema e serie TV, passo il mio tempo tra Temeria, la Zona Contaminata, Rapture e tanti altri bei luoghi lontani armata di mouse e tastiera.
                   










 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link