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Le cinque notizie più assurde di Euro 2020

Dalla maledizione di Giorgio Chiellini alla petizione per rigiocare la finale, cinque bizzarrie dell’ultimo Campionato europeo di calcio

L’11 luglio è ancora vicino, e molti tra i tifosi della Nazionale di Roberto Mancini non avranno smesso di sbirciare, di tanto in tanto, la sintesi della finalissima di Wembley. O magari l’abbraccio tra gli ex gemelli del gol Vialli e Mancini, condito dalle lacrime di entrambi, sintesi mirabile di un gruppo affiatatissimo.

La vittoria al Campionato europeo di calcio ha un suo valore sportivo ma anche uno simbolico: ha risollevato il morale di un Paese per diversi motivi, e per lungo tempo, in crisi di identità.

Tuttavia sono stati degli Europei anomali, e non solo per la scelta di dislocarli in undici capitali. Molte delle squadre favorite sono state eliminate anzitempo, le norme anti-Covid in teoria rigide (come ad esempio quella sul numero massimo di spettatori che avrebbe potuto assistere dal vivo alle partite) si sono andate giorno dopo giorno ammorbidendo.

E poi ci sono state alcune notizie bizzarre, quasi tutte uscite subito dopo la finale, che hanno reso ancora più atipico questo Campionato europeo di calcio. Abbiamo scelto per voi le cinque curiosità più rappresentative di Euro 2020.

Sì, Donnarumma: siamo campioni!

Il momento dei calci di rigore, si sa, è tremendo. Sul dischetto, per il quinto rigore a favore dell’Italia, va Jorginho. Sì, proprio quello che ha battuto il penalty decisivo contro la Spagna. Se segna siamo campioni d’Europa. Ecco che Jorginho prende la sua solita rincorsa compassata. L’Italia trattiene il fiato. Jorginho calcia. Ma Pickford, il portiere inglese, para. Tutto da rifare.

Tocca a Saka: se segna, si va ad oltranza. Ma se non segna…

Il giovane inglese prende la rincorsa, calcia alla sinistra di Gigi Donnarumma. Che distende tutti i suoi centonovantasei centimetri e neutralizza il tiro. Lo stadio di Wembley ammutolisce, i calciatori e lo staff dell’Italia impazziscono di gioia: siamo campioni d’Europa!

Ma Donnarumma cosa fa? Si guarda intorno un po’ smarrito, come se stesse dubitando di avere chiuso il gas in cucina prima di partire per Londra. Solo quando Gigione, premiato poi come miglior giocatore dal torneo, vede arrivare proprio verso di lui i suoi compagni urlanti, capisce che siamo sul tetto d’Europa, e si unisce ai festeggiamenti.

Si può essere campioni nello sport e non nella matematica: un paio di giorni dopo, Donnarumma confesserà candidamente di avere sbagliato i conti, e di non aver quindi intuito che una sua eventuale parata sul rigore di Saka ci avrebbe fatto vincere l’Europeo.

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Kiricocho!

Tra tutte le curiosità di Euro 2020, questa probabilmente è la migliore.

Ci dispiace che la vittima sia, ancora una volta, il giovane calciatore inglese Saka. Sembra infatti che, prima del rigore decisivo, sia stato intercettato uno strano labiale del nostro capitano, Giorgio Chiellini, che presto ha fatto il giro del Web. La parola gridata all’indirizzo di Saka è, o sarebbe stata, “Kiricocho”. Lo stesso Chiellini lo confermerà poche ore dopo, ma chissà che il giornalista di turno non abbia estorto la confessione giocando sull’entusiasmo del post vittoria.

Pare comunque che “Kiricocho” sia una parola che porti jella. Così era stato soprannominato un tifoso della squadra argentina dell’Estudiantes, accompagnato dalla nomea di portasfortuna. Al punto che l’allora allenatore dell’Estudiantes Carlos Bilardo lo avrebbe mandato a seguire le squadre rivali del campionato argentino. E nel 1982 l’Estudiantes nel 1982 vinse il titolo nazionale.

Rigiochiamola!

Euro 2020 ha altre curiosità legate alla finale, una delle quali riguarda una parte della tifoseria inglese. La finale di Euro 2020 si è giocata a Wembley, la quasi totalità del pubblico naturalmente tifava per l’Inghilterra, e c’è anche stato il caso di un intempestivo tifoso inglese che, alla vigilia della finale, si è fatto tatuare la Coppa su una gamba, con tanto di scritta “It’s coming home”.

Le cose sono poi andate come tutti sappiamo, e non per nulla è nato il tormentone “It’s coming Rome”. I tifosi della Regina non l’hanno presa bene. Una piccola frangia, purtroppo, ha reagito in modo violento. Un’altra, non si sa se per gusto del paradosso o con convinzione, ha invece chiesto tramite il sito charge.org di rigiocare la finale. Ecco la motivazione: “La partita non è stata per niente giusta. L’Italia ha ricevuto soltanto cartellini gialli per aver trattenuto i giocatori inglesi come se fossero schiavi. Tutte le spinte, le trattenute, i calci e l’Italia ha comunque potuto vincere? Fazioso. L’Italia avrebbe dovuto ricevere un cartellino rosso e la partita dovrebbe essere rigiocata con un arbitro non fazioso. Non è stato giusto. Per niente”.

Le firme sono a oggi quasi 150.000.

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Un principe poco principesco?

Un’altra curiosità di Euro 2020 legata alla finale riguarda nientemeno che il principe William.

Intanto, va dato atto al nostro Presidente, Sergio Mattarella, di avere reagito alla vittoria con la compostezza che gli è propria. Ben diversa fu l’esultanza del sanguigno Sandro Pertini dopo il trionfo al Campionato mondiale di Spagna del 1982.

Sembra però che il duca di Cambridge, assieme alla moglie Kate Middleton e al primogenito George, subito dopo la sconfitta abbia lasciato lo stadio. Tralasciando quindi i saluti di protocollo dovuti a Mattarella. Peccato di gioventù o conseguenza del rosicare?

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Campioni e sposi

I ragazzi della Nazionale italiana allenata da Roberto Mancini sembra proprio che non sappiano rifiatare.

All’indomani del trionfo a Euro 2020, già due di loro si sono sposati, Verratti e Bernardeschi (quest’ultimo arrivato in ritardo alla cerimonia). E Castrovilli ha mostrato su Instagram la sua proposta di matrimonio alla fidanzata. Visto che questo è stato un Europeo record anche per gli autogol, ben 10, ci auguriamo solo che… le due cose non siano collegate.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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