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Evangeline Lilly non vorrebbe un film di Wasp senza Ant-Man

Esce oggi nelle sale italiane Ant-Man and the Wasp, nuovo film del Marvel Cinematic Universe e secondo capitolo della saga dedicata al supereroe interpretato da Paul Rudd. L'attesa dei fan italiani è piuttosto alta, considerato anche il buon risultato di pubblico e critica che la pellicola ha ottenuto all'estero, dove è già disponibile da qualche settimana.

Come si può intuire dal titolo, una delle novità principali di questo secondo capitolo è la presenza dell'eroina Wasp come co-protagonista, interpretata da Evangeline Lilly. La sua introduzione effettiva nel Marvel Cinematic Universe è stata molto apprezzata e qualcuno ha iniziato a domandarsi se in futuro potremo vedere un film completamente dedicato a lei.

La domanda è stata posta direttamente anche alla stessa Evangeline Lilly durante la Fan Expo Boston di questo week-end, che però ha dichiarato che non le piacerebbe un'opzione del genere: "Mi piace l'MCU e mi piacerebbe rimanere al suo interno. Tuttavia non mi piace l'idea di un film standalone su Wasp, perché Ant-Man e Wasp, sin dalle origini nei fumetti, sono sempre stati un team. E sono quasi l'unico team a tutti gli effetti dell'MCU, altrimenti formato solo da una serie di individui singoli. Adoro l'aspetto di 'squadra', mi piace vedere le interazioni tra Wasp e Ant-Man e Ant-Man e Wasp. Per me è la parte più divertente del film".

C'è tuttavia un'eccezione, un caso in cui l'attrice sarebbe disposta a vedere Wasp senza Ant-Man: "Non mi piace l'idea di separarli. A meno che non si faccia un Avengers tutto al femminile. Allora sì, ci starei".

Cosa ne dite? Vi piacerebbe vedere Wasp come protagonista di un'avventura tutta sua? E cosa ne pensate dell'idea di un Avengers con sole supereroine donne?

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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.
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