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Ex capo della sicurezza di Facebook dice la sua sulle funzionalità Apple per bambini

Le nuove funzionalità, introdotte da Apple per salvaguardare i bambini da contenuti poco adatti, stanno facendo molto discutere. Nel calderone delle opinioni si è fiondato anche Alex Stamos, ex capo della sicurezza di Facebook, che ha detto la sua su Twitter.

Alex Stamos non condivide la gestione del problema da parte di Apple

Le numerose novità di Apple per la tutela dei minori in rete stanno riaccendendo i riflettori sul sempreverde tema della privacy. Le nuove funzionalità, infatti, implicherebbero la scansione di messaggi e librerie di foto degli utenti. Tra coloro che si sono espressi troviamo anche Alex Stamos, l’ex capo della sicurezza di Facebook, che è intervenuto nel dibattito con diverse critiche a Cupertino e varie proposte per il futuro.

In un ampio thread su Twitter, Stamos ha ribadito la complessità del tema affermando che “non esistono risposte facili” quando si parla di argomenti delicati come la protezione dei bambini e rispetto della privacy personale. Stamos ha inoltre espresso la sua frustrazione per il modo in cui Apple ha gestito l’annuncio delle nuove funzionalità. Egli ha criticato la società per non essersi impegnata in discussioni più ampie, come ad esempio la privacy della crittografia end-to-end degli ultimi anni.

Critica anche per le ONG di settore

La delusione di Stamos si estenda anche alle varie ONG, come ad esempio la Electronic Frontier Foundation (EFF) e il National Center for Missing & Exploited Children (NCMEC). Queste avrebbero lasciato poco spazio alla discussione nelle loro dichiarazioni pubbliche.

L’ex capo della sicurezza di Facebook ha poi esortato i ricercatori e gli attivisti a prestare maggiore attenzione all’ambiente normativo globale. Ha inoltre ipotizzato che la legge sulla sicurezza online del Regno Unito, e la legge sui servizi digitali dell’UE, siano state determinanti nella mossa di Apple di implementare le nuove funzionalità di sicurezza dei bambini.

Alex Stamos: critiche per Apple, ma anche proposte costruttive

“Uno dei problemi di base con l’approccio di Apple è che sembrano dei disperati, soprattutto dal punto di vista della comunicazione. Non esiste alcun meccanismo per segnalare spam, minacce di morte, incitamento all’odio, NCII o qualsiasi altro tipo di abuso su iMessage.”

Stamos ha poi incoraggiato Cupertino a creare un sistema di segnalazione in iMessage e ad implementare ML lato client per richiedere agli utenti di segnalare qualcosa di offensivo. Ha proposto inoltre di formare un team per la sicurezza dei bambini, che sia in grado di indagare su eventuali abusi. Altre perplessità le ha sollevate invese sulla decisione di Apple di effettuare scansioni CSAM per iCloud.

“Non capisco perché stiano spingendo la scansione CSAM per iCloud nel dispositivo, a meno che questo non sia un periodo di preparazione per la vera crittografia dei backup di iCloud. Un obiettivo ragionevole dovrebbe essere la scansione di album iCloud condivisi, che potrebbe essere implementata lato server.”

Stamos ha infine evidenziato come Facebook abbia catturato ben 4,5 milioni di utenti con immagini pedopornografiche. E questa emersa è probabilmente solo una parte del numero complessivo di cyber pedofili.

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