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Facebook ha inaugurato un team di 40 persone, dedicato alla lotta contro le interferenze elettorali causate dalla diffusione di false notizie. Nelle prossime elezioni europee il pericolo sono le fake news.

Una elite di 40 specialisti contro le fake news

Il problema della propagazione e diffusione di campagne di disinformazione è esploso da tempo e non accenna a diminuire. In una macchina tecnologica, che fa della velocità di diffusione delle informazioni la sua forza, riuscire a bloccare una epidemia di false notizie è diventato un serio inconveniente. Per questo motivo la piattaforma ha creato, appositamente per le elezioni Europee, un team di persone dedicato al monitoraggio ed alla lotta contro le campagne di disinformazione. Il reparto, denominato “war room”, è composto da esperti di dati, ingegneri ed esperti di sicurezza impegnati ad intercettare i contenuti fasulli prima che si diffondano.

La sala operativa di Facebook è già all’opera

Lexi Sturdy ha dichiarato al Financial Times che le fasi organizzative preliminari sono già concluse ed il risultato è stato la “cattura di centinaia di comportamenti sospetti legati a temi politici”. Alcuni tra questi comportamenti rimossi, tendevano a veicolare informazioni volte a manipolare l’opinione pubblica e mettere a tacere gli elettori. La società ha imparato dagli errori del passato ed ha sfruttato quelle esperienze per perfezionare il sistema al fine di indagare più velocemente possibile.

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Nathaniel Gleicher, responsabile della sicurezza informatica di Facebook

Stiamo affrontando una sfida di sicurezza. Ci sono una serie di attori che vogliono manipolare il dibattito pubblico” ha spiegato Nathaniel Gleicher, responsabile della sicurezza informatica di Facebook. Tuttavia ha aggiunto “in una situazione del genere una singola organizzazione non basta. C’è bisogno del maggior numero possibile di persone concentrare sul problema”

Guerra digitale: fake news da un lato war room dall’altro

La war room, allestita presso la sede di Dublino, ricalca quella predisposta negli Stati Uniti l’anno scorso, per vigilare sulle elezioni di metà mandato, e quella a Singapore  per le più recenti elezioni indiane. Il controllo avviene nelle diverse lingue parlate nei 28 paesi: una delle maggiori preoccupazioni è la minaccia di distorsione delle elezioni da parte della Russia o di altri paesi.

Facebook: “The Social Network” messo alla prova

Oltre alla pressione mediatica relativa alle imminenti votazioni, la piattaforma affronta un altro esame importante da parte dell’UE. I funzionari non sono convinti di poter agire rapidamente sulle violazioni dei contenuti. Inoltre la sfiducia nei confronti dell’azienda californiana è considerevole grazie anche a tutte le problematiche emerse nel tempo in termini di privacy.

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Alessandro Santucci

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Videogiocatore nato, perito informatico, lettore, nerd, imprenditore digitale.. Mi piace definirmi "Apprendista": un apprendista multidisciplinare, essere apprendisti è uno stile di vita, non si smette mai di imparare.