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Facebook blocca una campagna di disinformazione sui vaccini anti COVID

La campagna è stata avviata da un'agenzia di marketing con sede in Russia

Facebook continua a combattere la disinformazione sui vaccini anti COVID. Il social network, infatti, ha rimosso centinaia di account che, stando alle indagini interne, sarebbero coinvolte in una campagna di disinformazione mirata a screditare i vaccini. La campagna ha coinvolto vari “influencer” con l’obiettivo di diffondere false informazioni sulla pandemia e ridurre la fiducia degli utenti sui vaccini anti COVID.

Facebook contrasta la disinformazione sui vaccini anti COVID

In un recente report diffuso in queste ore, Facebook conferma di aver bloccato una campagna di disinformazione volta a screditare i vaccini anti COVID. Tale campagna sarebbe stata avviata da un’agenzia di marketing denominata Fazze. Tale agenzia fa parte della società AdNow con sede in Russia.

Secondo quanto riportato dalla BBC, AdNow non ha commentato la notizia e attualmente l’agenzia Fazze sarebbe stata chiusa. Facebook, in ogni caso, ha bandito l’azienda dal social network. Al momento, inoltre, decine di account coinvolti nella campagna sono stati individuati e bannati.

Il social, spesso al centro delle polemiche per essere utilizzato come mezzo di diffusione di fake news di vario tipo, sta intensificando i controlli per bloccare le campagne di disinformazione.

Influencer pagati per screditare i vaccini

La campagna di disinformazione ha coinvolto una serie di influencer che sarebbero stati pagati per screditare i vaccini anti COVID. In particolare, ad essere preso di mira è stato il vaccino Pfizer. La stessa agenzia aveva avviato una campagna simile anche contro il vaccino di AstraZeneca. La campagna di disinformazione ha sfruttato anche Instagram.

 

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