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Ghost of Tsushima: il videogioco che si crede una macchina del tempo, ti riporterà al Giappone deudale

Giappone 1274. L’espansione dell’impero mongolo – condotto da Kublai Khan – si spinge oltre la Corea de Sud, fino ad avvicinarsi terribilmente al Giappone. Ed è proprio sull’isola di Tsushima – sullo stretto di Corea – che è ambientato il nuovo videogioco Ghost of Tsushima, esclusiva PS4 sviluppato dallo studio americano Sucker Punch.

SE VOLETE SAPERNE DI PIÙ SULLA STORIA DELL’INVASIONE MONGOLA IN GIAPPONE, VISITATE QUESTO LINK. 

Durante l’appena conclusosi E3 2018 di Los Angeles abbiamo avuto modo di vederlo giocato dagli stessi sviluppatori, con i quali abbiamo avuto anche il piacere di cambiare quattro chiacchiere.

Ghost of Tsushima: parola d’ordine “accuratezza”

Ghost of Tsushima è un gioco che finalmente decide con coraggio di affrontare una tematica che spaventa molti occidentali: rappresentare il Giappone feudale all’interno di un videogioco openworld (non sappiamo possa essere free roaming, ma a noi piace pensare alla mappa di questo titolo, come fosse quella di God of War).
Visivamente coinvolgente, Ghost of Tsushima riproduce in maniera eccelsa l’epoca del Giappone feudale, quello in cui valorosi samurai combattevano per proteggere lo shogun.
Per il team di Sucker Punch, questo titolo, a cui stanno lavorando da ormai più di 4 anni, vuole essere una vera e propria macchina del tempo in grado di trasportare il giocatore in un’altra era storica ricostruita con grande rispetto e dovizia di particolare.

Come fare ad essere così accurati? Beh, all’interno dell’americanissimo team di Sucker Punch sono stati inseriti dipendenti e consulenti 100% capaci di dare il proprio contributo per far si che Ghost of Tsushima sia il più fedele possibile a quello che era il Giappone feudale.

Da quello che ci hanno raccontato gli sviluppatori, la supervisione di Sony Giappone sarà fondamentale per la buona riuscita di questo ambizioso progetto.

Della trama si sa ben poco. Ciò che è stato mostrato durante durante E3 2018 è solo una side story della trama principale che ripercorre le gesta del malandato samurai Jin. Tutto questo per far si che non venga rovinata l’esperienza finale del gioco. Il titolo sarà giocabile sia completamente localizzato in italiano sia (tirate un sospiro di sollievo) totalmente in giapponese per restare più fedele possibile alla trama e all’epoca storica.

Come era ovvio che fosse il team si è recato spesso – in fase di studio del progetto – sull’isola di Tsushima per poter riprodurre fedelmente sia le ambientazioni che l’architettura presente sull’isola come foreste di bambù spazzate dal vento, ricchi castelli e rigogliosi paesaggi.

Insomma, riponiamo grandi aspettative su questo nuovo action-adventure che vi ricordiamo sarà un’esclusiva PS4. Non è un semplice hack’n’slash, sembra davvero molto più complesso e strutturato.

Non ci resta che incrociare le dita e sperare che ciò che abbiamo visto a E3 si avveri senza se e senza ma.

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Fjona Cakalli

Amo la tecnologia, adoro guidare auto/camion/trattori, non lasciatemi senza videogiochi e libri. Volete rendermi felice? Mandatemi del cibo :)
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