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Ori and the Will of the Wisps: la nostra prova all’E3 2018

Ori and the Will of the Wisps è il sequel di quell’Ori and the Blind Forest che ci aveva stregati 3 anni. Un sequel che riprende la stessa delicatezza artistica del primo capitolo e che abbiamo avuto modo di provare al Microsoft Theater durante l’E3 2018. Realtà ed apparenza In Ori and the Will of […]


Ori and the Will of the Wisps è il sequel di quell'Ori and the Blind Forest che ci aveva stregati 3 anni. Un sequel che riprende la stessa delicatezza artistica del primo capitolo e che abbiamo avuto modo di provare al Microsoft Theater durante l'E3 2018.

Realtà ed apparenza

In Ori and the Will of the Wisps niente è come sembra. Il nuovo titolo di Moon Studios infatti ci mette di fronte ad un ambiente onirico, a personaggi quasi fiabeschi ed un colpo d'occhio davvero stupefacente. Ma non dovete farvi ingannare.

Sotto questo manto delicato si nasconde un promettente Metroidvania che ha messo a dura prova le mie abilità e la mia pazienza. Il livello che ho avuto modo di provare durante lo showcase di Xbox è un brillante esempio di level design, capace di unire un ambiente enorme ad una serie di sequenze platform che richiedono concentrazione ed attenzione. Insomma, muoversi nell'ambiente desertico e soleggiato creato dai Moon Studios per l'occasione non è stato affatto semplice.

Il leggero livello di frustrazione e lo sforzo richiesto non hanno però intaccato l'esperienza di gioco. Al contrario, Ori and the Will of the Wisps si è rivelato stimolante sia nelle fasi di esplorazione che durante i salti millimetrici richiesti, regalandomi una certa soddisfazione ogni volta che riuscivo a trovare la strada corretta o a superare qualche fastidioso tratto. Non sono male nemmeno gli scontri con i nemici, da cui potrete difendervi utilizzando il classico corpo a corpo oppure sfruttando un arco di luce che ho trovato particolarmente comodo contro gli avversari più irruenti. Basterà infatti qualche freccia dalla distanza per liberare il vostro passaggio e permettervi così di proseguire. Vi segnalo inoltre la possibilità di scagliare un proiettile esplosivo e quella di rigenerare parte della vostra salute, a patto però che siate disposti a sacrificare le vostre riserve di "mana".

A rendere tutto più leggero ci pensano infine la colonna sonora, incantevole, rilassante e capace di sedare anche gli animi più inquieti, e il comparto grafico, affascinante, coloratissimo e davvero curato in ogni dettaglio.

Ori and the Will of the Wisps si è dimostrato quindi il degno successore di The Blind Forest, almeno in questa prima prova. Per esserne certi però dovremo attendere l'uscita del gioco, prevista per il 2019.


Erika Gherardi

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Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
                   










 
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