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Green Pass: ecco dove sarà obbligatorio. Domani il decreto

Atteso nelle prossime ore il nuovo decreto, che modificherà anche i parametri di attribuzione dei colori alle regioni

È atteso con ogni probabilità già per domani il nuovo decreto che allargherà l’obbligo del green pass.

E che, più in generale, conterrà un pacchetto di misure per fare fronte a questa ennesima impennata dei contagi. Il trend è a oggi appena percettibile in Italia, mentre in altri Paesi europei ha fatto salire in modo piuttosto repentino il numero dei positivi.

Un’altra importante mossa sarà quella di modificare i parametri di attribuzione dei vari colori delle regioni. È stato un tema molto dibattuto in questi giorni, con le Regioni che hanno a più riprese chiesto di dare maggior valore alle ospedalizzazioni piuttosto che ai vari indici di contagio e trasmissibilità. Questo perché la variante Delta si trasmette con una certa facilità, ma colpisce soprattutto le fasce giovani. Ciò significa che a un aumento dei contagi non corrisponde in maniera proporzionale un aumento delle persone ricoverate.

Vediamo tutto ciò che per adesso sappiamo del decreto che dovrebbe essere firmato domani ed entrare in vigore a partire da lunedì 26 luglio, o al più tardi da inizio agosto.

Il nuovo decreto e il green pass

Il decreto atteso per domani dovrebbe, tra le altre cose, allargare l’obbligo del green pass.

Nel documento già approvato dai presidenti di Regione si ritiene “indispensabile che l’utilizzo delle certificazioni verdi sia esteso, a prescindere dal contesto epidemiologico territoriale di riferimento, alle seguenti attività: grandi eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi”.

I rumors dicono che il Governo inserirà in questo elenco anche i treni a lunga percorrenza, gli aerei e le navi. Riguardo all’obbligo di green pass per entrare nei ristoranti al chiuso, tema caldissimo, è probabile che sarà sufficiente solo la prima dose di vaccino.

Per quanto concerne i luoghi di cultura come teatri e cinema, una volta esibito il green pass non ci sarà più l’obbligo di sedersi in posti alternati o di una percentuale massima di spettatori rispetto alla capienza complessiva: si potranno riempire le sale.

green pass

Ipotesi green pass a tappe

È probabile che l’obbligo del green pass avvenga attraverso tre tappe, sempre più restrittive.

La prima, in vigore già dal 26 luglio o al massimo dal 1 agosto, rende obbligatorio il passaporto vaccinale per eventi pubblici (e forse anche per accedere a ristoranti e bar al chiuso), ma probabilmente sarà sufficiente una sola dose.

La seconda fase dovrebbe scattare dal 1 settembre, quando per accedere agli stessi luoghi occorrerà avere completato l’intero ciclo vaccinale.

La terza tappa, al via da metà settembre, estenderà l’obbligo di green pass anche per l’accesso ai trasporti, compresi quelli pubblici essenziali.

Verso una proroga dello stato di emergenza

La situazione epidemiologica dell’Italia, ma soprattutto quella dell’Europa, potrebbe far estendere lo stato di emergenza. A oggi scade il 31 luglio, e si era parlato di una sua proroga al 31 ottobre. Ma si fa sempre più concreta l’ipotesi che l’emergenza durerà sino al 31 dicembre.

green pass

L’ostruzionismo della Lega e delle Regioni

Sulle misure più restrittive nei confronti del green pass è irremovibile il ministro della Salute, Roberto Speranza, sostenuto da Pd, Italia Viva e da una parte di Forza Italia. Un’altra quota del partito fondato da Silvio Berlusconi, assieme a Lega e MoVimento 5 Stelle,  frenano in questo senso. E Salvini si è fatto portavoce di una battaglia antirigorista nei confronti della vaccinazione dei più giovani, subito rintuzzato da Speranza: “Il vaccino è essenziale anche sotto i 40 anni”.

Scettiche le Regioni sull’obbligatorietà del green pass per accedere a ristoranti e locali al chiuso. Inoltre, continua il loro forte pressing sul Governo per la riapertura delle discoteche.

Per bar e ristoranti è dunque probabile che si arrivi a un accordo: sarà sufficiente esibire il cosiddetto green pass light, rilasciato dopo la somministrazione della sola prima dose di vaccino.

Cambia il meccanismo di attribuzione dei colori alle regioni

Altra questione fortemente dibattuta, e che col decreto di domani dovrebbe trovare una soluzione, è quella relativa alla modifica dei parametri di attribuzione dei colori delle regioni.

La contagiosità della variante Delta del Coronavirus, sempre più dilagante, riguarda soprattutto le fasce giovani. E non sta crescendo in modo sensibile il numero dei ricoveri. Per questo le Regioni chiedono che per il passaggio dalla zona bianca alle fasce di minor rischio venga attribuita maggiore importanza al dato sulle ospedalizzazioni. Anche il Governo vuole muoversi in questa direzione, come preannunciato dal Ministro Speranza.

Sui numeri, però, c’è ancora da mediare. Il Governo starebbe pensando a istituire due percentuali limite: il 5% per le terapie intensive e il 10% per i reparti medici. Superate queste cifre, ci sarebbe il passaggio in zona gialla. Ma le Regioni vorrebbero alzare le percentuali rispettivamente al 20 e al 30%.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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