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La sesta edizione di IF! Italians Festival, l’evento sulla comunicazione di creativa a 360 gradi, è ormai imminente. Al BASE di Milano, dal 7 al 9 novembre, si terranno talk, interviste, workshop e approfondimenti sull’argomento insieme ad esperti del settore.

L’obbiettivo di IF Italians Festival

La creatività è un concetto fluido che può assumere mille e più sfaccettature. Consapevole di ciò, IF Italians Festival ha condotto uno studio sul significato della “creatività scomoda” mettendo a confronto i protagonisti già affermati e i creativi del domani. L’evento ha coinvolto e confrontato i punti di vista dei professionisti di agenzie di comunicazione pubblicitarie, PR, media e creative e degli studenti che muovono i primi passi nel settore. Ciò è stato possibile grazie a diverse collaborazioni con ADCI e UNA, del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, dell’Università Cattolica di Milano / Master Digital Communications Specialist, di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e dell’Accademia di Comunicazione / Master in Art Direction e Graphic Design e Master in Copywriting.

Il concetto di Creatività

Il primo problema da affrontare si riscontra nella definizione stessa di creatività. Se per gli studenti è da intendersi come capacità di produrre qualcosa di inedito, i professionisti contrappongono l’arte di rinnovare e reinventare per fini pratici ciò che già esiste.

Il 50% degli studenti, descrive la creatività come la capacità di generare nuove idee attraverso ragione e fantasia. I professionisti che condividono questo pensiero sono invece solo il 29,3%. Chi già lavora nel settore,
infatti, ritiene che essere creativi consista piuttosto nel trovare collegamenti inaspettati tra cose apparentemente non correlate (34,7%). Per i professionisti over 40, invece, essere creativi vuol dire saper trovare una soluzione smart a un problema comune (17,3%).

Queste diversità si riducono quando si parla invece degli elementi che stimolano la creatività. Per gli studenti, le principali attività che stimolano la creatività sono: la musica (54,7%), il confronto con gli altri (38,4%) e camminare (34,9%). Per i professionisti, invece, le posizioni si scambiano: al primo posto troviamo la compagnia di altre persone (45,3%) seguita dalla musica (41,3%).

Gli ostacoli della creatività

I nemici della creatività mette d’accordo sia gli aspiranti creativi che i professionisti. Al primo posto troviamo la mancanza di tempo, con scadenze ravvicinate e molteplici task da portare a termine simultaneamente. Ad accomunare i due punti di vista anche l’influenza negativa esercitata dalla confusione. Stare in mezzo agli altri è sì fondamentale per pensare e agire in modo creativo, ma a patto che il confronto non avvenga in un ambiente o modo caotico. Altri ostacoli, per entrambe le categorie, sono guideline troppo stringenti (30,7%) e contesti sociali troppo rigidi (26,7%), colpevoli di mettere un freno all’approccio out-of-the-box.

Al netto degli elementi di disturbo, professionisti e studenti raggiungono il picco della loro creatività in situazioni e momenti diversi. I primi ammettono di essere più creativi proprio sul lavoro (60%), mentre poco più di un quarto (26,7%) sente di dare il meglio di sé fuori dall’ufficio. Gli studenti, invece, si sentono ugualmente all’apice del processo creativo in entrambe le occasioni: il 45,3% nel tempo libero, il 44,2% in occasione di attività legate allo studio. Per entrambi i gruppi, invece, la vita di coppia non sembra essere un forte incentivo all’inventiva: l’ambito sentimentale permette di manifestare il massimo della propria creatività solo al 10,7% dei professionisti e all’8,1% degli studenti.

IF! Italians Festival 2019 – Mettersi Scomodi

Come già detto, il tema principale di questa edizione di IF Italians Festival è la capacità di “mettersi scomodi“. Questa definizione presuppone l’abbandono della propria zona di comfort per incanalare al meglio e alimentare la propria creatività. Paradossalmente, le nuove generazioni si dimostrano meno audaci su questo tema. La maggior parte dei professionisti (40%), infatti, forte di anni di esperienza, si dichiara molto propensa a uscire dalla propria comfort zone. La stessa percentuale di studenti (40,7%) preferisce non sbilanciarsi, definendosi solo mediamente incline ad abbandonare il certo per l’incerto. Nonostante questa differenza, sia per i professionisti (57,3%) che per gli studenti (47,7%) il contatto con persone ed esperienze che esulino dalla propria realtà rappresenta il principale stimolo a uscire dalla propria comfort zone.

Il campione di analisi è stato anche interpellato sul punto di vista dell’emulazione di altri professionisti. sia professionisti (34,7%) che studenti (44,2%) hanno indicato Steve Jobs come personaggio che meglio incarna il concetto di creatività capace di uscire dalla propria comfort zone. Si guarda anche all’esempio di artisti del calibro di Andy Warhol e di icone della moda come Coco Chanel. Chi già opera nel campo della comunicazione attinge per ispirazione anche alla musica e all’architettura, in particolare a Mozart e Le Corbusier. Chi si appresta a entrare nel mondo del lavoro fa i nomi di Premi Nobel (Rita Levi-Montalcini), pubblicitari (Armando Testa) e penne immortali (Dante Alighieri).

Creatività scomoda

Il quadro italiano della creatività scomoda è incoraggiante. Oltre la metà (56%) delle agenzie già si implementano iniziative per incentivare il team a “mettersi scomodi”.

In particolare, a conferma della crucialità del costante confronto con gli altri, gli strumenti primari sul luogo di lavoro risultano essere i brainstorming orizzontali (61,9%), che coinvolgono colleghi e team con specializzazioni, funzioni e ruoli diversi, e le attività di team building (42,9%). Il desk sharing (praticato dal 19% dei professionisti), infine, è capace di trasformare l’apparente scomodità di non avere una postazione o scrivania fissa in un’occasione per dare sfogo alla propria creatività.

“Raccogliere gli insight dei protagonisti della comunicazione di oggi e fare il punto su aspettative e approcci dei talenti di domani è cruciale per delineare un prezioso quadro del panorama creativo italiano, che in IF! Italians Festival trova l’occasione ideale per raccontarsi e fornire ispirazione. Confrontarsi, individuando le best practice da valorizzare e gli spunti vincenti da coltivare, è il primo passo per trasformare in occasioni di crescita professionale e personale le sfide che impongono di uscire dalla propria comfort zone” dichiara Alessandra Lanza, Direttore Generale di IF! Italians Festival.

Per tutte le informazioni e i costi del biglietto dell’evento, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale del festival.


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Daniele Cicarelli

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Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.