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Lufthansa: ho visto il futuro dell’aviazione e sono rimasta a bocca aperta

Viaggi e tecnologia sembrano essere un connubio impossibile, peggio dell’amore proibito tra Giulietta e Romeo. E invece no, vi assicuro che – ormai da svariato tempo – la tecnologia ha già pervaso ogni processo dell’industria del travel. Si, ok, ma in che modo? Prendiamo come esempio l’industria dell’aviazione civile. Colossi come Lufthansa, compagnia di bandiera tedesca, […]


Viaggi e tecnologia sembrano essere un connubio impossibile, peggio dell'amore proibito tra Giulietta e Romeo. E invece no, vi assicuro che – ormai da svariato tempo – la tecnologia ha già pervaso ogni processo dell'industria del travel. Si, ok, ma in che modo?

Prendiamo come esempio l'industria dell'aviazione civile. Colossi come Lufthansa, compagnia di bandiera tedesca, tengono particolarmente all'innovazione digitale tanto da spendere tempo e risorse (leggi "milioni di euro") nell'incubazione di startup tecnologiche. È questo infatti il compito di Lufthansa Innovation Hub, azienda del gruppo che "coltiva" piccole startup che potranno – un giorno – integrare i propri servizi negli ecosistemi Lufthansa.

lufthansa futuro

Per capire meglio di cosa si occupino alcune di queste startup, sono volata a Francoforte in occasione del Lufthansa Digital Aviation Forum. Una volta giunta a destinazione – dentro all'aeroporto di Francoforte – mi è stato consegnato un iPhone con una serie di app Lufthansa preinstallate (già disponibili e non). Ma dopo vi spiegherò quale fosse il suo reale utilizzo.

lufthansa futuro

Una volta dentro la location ho iniziato a girovagare per i diversi stand, lanciata alla ricerca di non so cosa. Digital aviation, di cosa diavolo si tratta?
Ho visto decine e decine di servizi applicati e integrati a 360° a tutto il mondo Lufthansa, dedicati sia allo staff della compagnia sia ai passeggeri.

La tecnologia predominante è la realtà virtuale che si è manifestata con un visore Samsung Gear VR, uno tra i meno potenti sul mercato ma il più maneggevole e alla portata di tutti.

Ad esempio, grazie a Gear VR, i novelli piloti del Lufthansa Training Center di Phoenix possono muovere i primissimi passi in questo mondo attraverso delle simulazioni di pianificazione di tratte ma anche simulazione di voli veri e propri. Ovviamente questo tipo di training non sostituisce il lavoro sul campo, bensì integra nuove conoscenze e ha decisamente più appeal sulle nuove generazioni di piloti.

La realtà virtuale è uno dei perni su cui ruota anche ICAROS, un macchinario per l'allenamento fisico – anche dei piloti – su cui Lufthansa sta fortemente investendo. Si tratta di un marchingegno che fonde il divertimento al fitness: vi sembrerà di volare come Iron Man (ma un po' più poveri). Provare per credere: tutti i muscoli del vostro corpo lavoreranno simultaneamente nel disperato tentativo di centrare i cerchi sospesi in aria.

https://youtu.be/Rpg8ib6diKc

Poi c'è anche Avegant Glyph, curioso device, un ibrido tra una cuffia e un visore personale che permette di guardare film in totale relax e parziale isolamento. Un ottimo modo per trascorrere il proprio tempo in volo oppure al terminal in attesa di una lunga coincidenza.

Tutto davvero molto bello e interessante. Ma all'atto pratico sembrano essere tutte tecnologie fini a se stesse, senza un vero focus di integrazione futura.
Ed è proprio qui che mi sono sbagliatai. Il progetto è molto più vasto e molto meglio organizzato di quel che si pensi.

Al giorno d'oggi, la guerra tra compagnie aeree si combatte in altri campi di battaglia: tutte sono in grado di portarvi da un punto A a un punto B, ma quante sono in grado di fornirvi una full experince che vi accompagni da casa fino all'albergo di destinazione? Per ora ancora nessuna, Lufthansa però ci sta lavorando.

Mai in ritardo con InTime

Per provare con mano di cosa stiamo parlando, siamo stati invitati a sfoderare gli iPhone che ci sono stati dati all'inizio dell'evento per provare ad aprire l'app InTime (che sarà disponibile tra qualche tempo sia per iOS che per Android). Grazie a InTime avremo sott'occhio con grande precisione il tempo che ci divide dal nostro volo Lufthansa: l'app sarà quindi in grado di calcolare a che ora dobbiamo uscire di casa in base al traffico e in base alle eventuali e disgraziate variazioni di volo. Una volta in aeroporto vi dirà quanto tempo libero avete prima della partenza ma soprattutto vi suggerirà come trascorrerlo al meglio.
Insomma InTime è una sorta di assistente personale in grado di ridurre notevolmente lo stress da aeroporto.

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Parola d'ordine: fai-da-te con HomeTag

Una volta giunti al controllo bagagli ci imbattiamo in un processo tecnologico introdotto ormai dal 2014. Si tratta di HomeTag, un metodo di auto etichettatura del bagaglio che vi farà risparmiare del prezioso tempo.
Da casa, attraverso l'app, create in autonomia l'etichetta del bagaglio, la stampate e la inserite nell'apposito HomeTag Holder, ritirabile in uno dei banchi Lufthansa in aeroporto (operazione da compiere una volta sola).

Se invece appartenete alla categoria dei pigroni, potete acquistare una valigia Rimowa Electronic Tag con schermo LCD integrato e compatibile con i sistemi Lufthansa. Con questa valigia potete saltare a piè pari la fase di stampa in quanto, attraverso il bluetooth, potete trasferire l'etichetta direttamente al display del bagaglio. Comodo ma poco economico (ci aggiriamo intorno ai 700 Euro).

Una volta giunti in aeroporto dovrete solo mettere il bagaglio sul nastro: uno scanner riconoscerà l'etichetta e poi via, verso l'aereo.

In fase di controllo bagagli ahimè nessuna novità tecnologica. Procediamo con i controlli. L'app di InTime ci dice che abbiamo ancora del tempo a nostra disposizione.

In aeroporto, ti troveranno qualcosa da fare. È assicurato.

Improvvisamente l'iPhone si illumina. Una notifica. SMILE.

SMILE (acronimo di Surpass My Individual Lufthansa Experience) è un servizio interamente basato sui big data attraverso il quale si può analizzare e indirizzare al meglio un cliente Lufthansa. Vi faccio un esempio concreto: siete un passeggero che vola spesso in business e che è solito visitare le lounge. I vostri "passaggi" sono digitali indi per cui tutto viene registrato all'interno del sistema Lufthansa collegato al codice di miglia Miles & More.

Il sistema conosce quanto avete speso per i voli, in che classe avete viaggiato, se avete noleggiato un'auto dal sito della compagnia e tante altre informazioni interessanti. Conosce tutto, anche cose di cui voi siete all'oscuro.

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A questo punto mentre siete in aeroporto passate vicino ad un piccolissimo e quasi invisibile beacon (dispositivi che, attraverso la tecnologia Bluetooth Low Energy, è in grado di trasmettere informazioni a smartphone e tablet con un raggio di azione regolabile dai 10 ai 70 centimetri).

Al passaggio dell'utente "business", il beacon invia una notifica sullo smartphone (che potrebbe suonare più o meno così): "Gentile passeggero, hai un sacco di tempo prima del tuo volo, che ne dici di fare un salto alla lounge Lufthansa che dista da te solo qualche metro?"

Paura eh? Ma non finisce qui. Se una data lounge è troppo affollata, il sistema propone un'altra lounge oppure glissa direttamente non inviando nessuna notifica.
Questo è uno dei tanti esempi di servizi tailor-made per i clienti Lufthansa, un'assistente virtuale, personale, che ti consiglia al meglio.

Ecco, se invece volete vivere i vostri momenti in aeroporto in solitudine senza notifiche e altre diavolerie, basterà disattivare il bluetooth dello smartphone.

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Arrivati al nostro gate, per il volo di prova, ci imbattiamo in un altra diavoleria tecnologica: l'accesso all'aereo senza controllo umano della carta d'imbarco. Quello che in Lufthansa chiamano Walkthough Easy Access. Sempre con l'uso dello smartphone basterà passare accanto alla colonnina installata appena prima di uscire dal gate e verrete immediatamente conteggiati come passeggeri i procinto di salire sull'aeromobile.

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In questo modo di evitano quelle fastidiosissime code al gate, quelle dove tutti misteriosamente si accalcano nonostante abbiano il posto già assegnato.

Sempre connessi, anche in Europa. Senza che il portafogli pianga.

Una volta a bordo ci dicono che sta per avvenire qualcosa di incredibile, qualcosa legato alla connessione Wi-Fi di bordo sui voli a corto e medio raggio. Questa è una vera e propria novità perché – per chi non lo sapesse – fino ad oggi la connessione Wi-Fi a bordo era disponibile solo sui voli a lungo raggio (quelli intercontinentali per intenderci).

Ci pregano di inserire le cuffie nell'iPhone (era il 6 con il caro e "antiquato" jack) e di avvisare l'app FlyNet (anche questa a breve disponibile).
Parte lo streaming della conferenza stampa, una conferenza stampa a 4000 metri di quota. Sullo smartphone compare – in alta definizione – il pilota che spiega come Microsoft Surface PRO consenta all’equipaggio di visualizzare e aggiornare tutte le informazioni rilevanti sui voli: programmi, autorizzazioni alla rotta e informazioni meteorologiche, direttamente dalla cabina di pilotaggio dell’aereo in modalità remoto.

La qualità dell'immagine in streaming è strabiliante, soprattutto se si tiene conto che in quel momento, tutti i passeggeri erano connessi contemporaneamente alla rete del nostro Airbus A320.

La magia è resa possibile grazie alla collaborazione con Inmarsat, azienda leader nelle telecomunicazioni satellitari, e Deutsche Telekom.
Per offrire la migliore esperienza possibile gli Airbus A320 che sorvolano i cieli europei verranno leggermente modificati (in modo non invasivo) con l'aggiunta di una piccola calotta che cela al suo interno un sistema di antenne che – muovendosi – rimarranno costantemente agganciate a uno dei 3 satelliti Inmarsat in orbita. La banda satellitare - chiamata Ka-band – permetterà di navigare a una velocità di 15 Mbit/sec.

Per ora gli Airbus A320 "modificati" sono 10 e permetteranno a tutti i passeggeri di navigare gratuitamente finché si è in fase di testing. Quando il servizio entrerà a pieno regime – con più di 100 aerei – i passeggeri potranno scegliere tra 3 pacchetti disponibili: 3, 5 oppure 7 Euro. Con 3 Euro potrete accedere ai servizi di messaggistica, con 5 avrete accesso al browsing (controllo di Facebook, navigazione da browser) e con 7 Euro lo streaming di contenuti come YouTube e Netflix. Ci sembrano dei pacchetti più che onesti.

Dulcis in fundo, ecco l'ultima diavoleria che abbiamo provato a bordo. Si tratta degli "Smart Box" contenenti lo snack servito a bordo. Non sono però dei semplici involucri di cartone da gettare una volta consumato lo snack bensì degli importanti distributori di contenuti. Questi box – sviluppati da LSG Group – sfruttano la realtà aumentata per dare ai passeggeri delle informazioni che vanno dal tipo di allergeni del cibo appena servito fino ad arrivare ai travel tip in base alla vostra destinazione.

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Insomma il futuro dell'aviazione sembra essere sempre più vicino e sempre più tecnologico soprattutto perché in grado di sbarazzarsi di code e affollamenti, tutto in ottica di un'esperienza fluida e senza intoppi.

Che dite, vi piace? Vorreste provare anche voi un'esperienza simile?

Intanto, non perdetevi il mio vlog registrato proprio in occasione del Lufthansa Digital Aviation Forum.


Fjona Cakalli

Amo la tecnologia, adoro guidare auto/camion/trattori, non lasciatemi senza videogiochi e libri. Volete rendermi felice? Mandatemi del cibo :)