Videogiochi

198X, gli anni Ottanta a tutto pixel e colore

Molteplici giochi e modalità per raccontare una storia di formazione attraverso generi, mondi e personaggi vari. 198X è un progetto indie di genere arcade lanciato su Kickstarter che ci permetterà di guidare, sparare, saltare, combattere e trovarci in situazioni tipiche di titoli RPG, il tutto condito da uno storytelling emozionale e basato sui toni espressivi del cinema.

Cominciato nella primavera del 2017, il lavoro al titolo degli svedesi di Hi-Bit Studios dovrebbe terminare il prossimo marzo per poi sbarcare su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC. Ambientato a Suburbia, le periferie subito fuori da una grande città, ci troviamo a rivivere il periodo storico degli anni Ottanta in un momento imprecisato.

Seguiremo il viaggio di un ragazzino adolescente che dovrà vedersela con i limiti dettati dalla giovinezza e gli obblighi imposti dall'imminente età adulta. Il momento decisivo della storia sarà la scoperta di questo gioco arcade locale, un gioco in cui Kid dovrà esplorare nuovi mondi e nuovi significati.

The world, story and cast of 198X are brought to life by an elite team of talented pixel artists from all around the world.

Questo mondo così variegato e complesso si divide in cinque giochi arcade distinti fra loro, ognuno ispirato da temi e generi classici del videoludico. Qui potremo trovare ambientazioni familiari e meccaniche di gameplay che già conosciamo e che ci stimoleranno a conoscere ancora meglio questi universi.

La resa grafica non poteva che ispirarsi all'epoca in cui è ambientato, ossia la pixel art, rendendo la nostra esperienza ancora più caratteristica e di folklore. Coloratissimi e fortemente incentrati sugli scenari urbani e cibernetici, 198X mostra un'ampia gamma di ambientazioni dove il gusto tipico della semplicità dei primi arcade torna in auge tra gangster, ninja, mostri meccanici in giro per il cosmo e creature mitologiche. Non mancheranno nemmeno circuiti labirintici digitali, dove l'IA domina incontrastata e dove si fatica a distinguere tra reale e virtuale.

Ogni momento del gioco poi trasuda l'amore e la passione per l'età d'oro degli arcade che caratterizza ciascun membro del team, tutti mossi sia dai ricordi della loro infanzia sia delle prime esperienze lavorative.

 Considerando il background del team e l'assaggio di questo nuovo lavoro, sembra che ci siano le premesse per un piatto davvero gustoso, ma dobbiamo ancora rimanere in attesa per almeno nove mesi, supportando il progetto e augurandoci che divenga realtà.

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Francesca Sirtori

Indielover, scrivo da poco della passione di una vita. A dispetto di tutti. Non fatevi ingannare dal faccino.
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