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iPhone e hacker: anche Apple è vulnerabile

Apple ed i suoi sistemi operativi, sia che si tratti di iOS che di MacOS (precedentemente OS X), sono sempre stati famosi per la loro sicurezza. Nei confronti dei principali rivali, quali Android e Windows, contro hacker e virus il sistema di Cupertino si è sempre dichiarato come inespugnabile. Nonostante le statistiche, i recenti fatti hanno messo alla prova i prodotti Apple ed il risultato non è stato così scontato.

Apple Ces 2019
credit: theverge.com

“Ciò che fai col tuo iPhone rimane nel tuo iPhone”

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità ed Apple in questo caso ha peccato di presunzione. Il recente e “sobrio” messaggio apparso sulla facciata di un palazzo di 13 piani al CES di Las Vegas dichiarava chiaro e forte che l’iPhone è un dispositivo totalmente sicuro.

Anche se si può rendere difficile la vita ad un hacker, nessun informatico vi potrà mai dire che un sistema è inattaccabile al 100%. Tre settimane dopo questa esigente pubblicità, Apple ha dovuto fare i conti con la famosa falla nella sicurezza di FaceTime.

Attirata l’attenzione del pubblico, anche il sistema operativo MacOSX si è subito scoperto vulnerabile ad un particolare malware in grado di attaccare i portafogli di criptovalute degli utenti. Insomma, Apple risulta tutto tranne che invulnerabile.

L’opinione di Stormshield

Secondo David Gueluy, Innovation leader presso Stormshield “A fronte dell’iniziale base di utenza molto ridotta rispetto a Microsoft, storicamente Apple non era un obiettivo particolarmente attraente per eventuali attacchi. In secondo luogo, il fatto che Apple si sia dotata di un ecosistema chiuso dà luogo ad un’illusione di controllo e immunità agli attacchi. Infine, la tutela della privacy è diventata ormai un argomento commerciale per Apple, che vi fa spesso riferimento, rinsaldando l’equazione Apple = sicurezza nella percezione degli utenti.

Gueluy fa anche notare il legame tra l’alto profilo degli acquirenti Apple e la “motivazione pecuniaria” degli attacchi. Un ingente aumento degli attacchi, spesso diventati casi mediatici, ha interessato la privacy e i dati sensibili di personaggi più o meno famosi. Se volete ulteriori informazioni sugli attacchi e le vulnerabilità dei vari sistemi vi basta consultare la Banca dati nazionale delle vulnerabilità (NVD).

cybersecurity

Android risulta comunque il sistema operativo mobile più colpito ed inoltre un terzo degli attacchi è attualmente volto ai dispositivi mobili. Un dato che può spaventare ma che, con le giuste accortezze, è possibile ridimensionare.

Tutti gli ecosistemi stanno diventando più affidabili. Oggigiorno il punto di accesso più vulnerabile è l’utente” afferma uno dei ricercatori di sicurezza di Stormshield. In realtà, per limitare i rischi basta adottare alcuni semplici accorgimenti. “Come tutti i produttori di software, Apple ha team specializzati nella risoluzione delle vulnerabilità. L’abitudine più importante nella cybersecurity è aggiornare i sistemi regolarmente”, aggiunge.

All’utente la responsabilità finale: il buon senso e l’informazione risultano fondamentali per preservare la sicurezza di tutti i dispositivi. Dall’identificazione a due fattori all’aggiornamento delle password, ogni utilizzatore dovrebbe adottare una serie di comportamenti volti a completare gli sforzi dei progettisti e responsabili della sicurezza del prodotto. Tentativi di pishing e allegati sospetti non dovrebbero più spaventare e l’utilizzo di firewall e soluzioni avanzate, come quelle di cifratura, dovrebbero concludere il quadro garantendo, nei limiti hardware e software dei sistemi, la filiera di sicurezza.

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Federico Marino

Amante dei motori, specie quelli grossi e rumorosi, appassionato di tecnologia e di tutto ciò che è scientifico e innovativo. Studente in ingegneria energetica, tento di sopravvivere al caos della Grande Milano con una piccola reflex, rock 'n 'roll sempre in cuffia e tanti buoni propositi!
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