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Quell’esplosione di creatività che è It Takes 2

Un’esplosione di colori, un gameplay accattivante e vario e tanta, tantissima creatività. Questi sono gli ingredienti utilizzati per creare It Takes 2, l’ambizioso progetto di Hazelight e pubblicato da Electronic Arts, che sin dal suo annuncio ha fatto parlare di se. La Software House, guidata dall’eccentrico Josef Fares, si era fatta conoscere qualche anno fa per A Way Out, un’intrigante videogioco giocabile solo insieme ad un altro giocatore.

It Takes 2 cavalca ancora una volta la corrente del co-op locale o online e lo fa con grande maestria. Scopriamo tutti i dettagli di It Takes 2 in questa recensione.

La nostra recensione di It Takes 2

It Takes Two racconta la storia di Cody e May, una coppia in forte crisi ormai vicina al divorzio. Le difficoltà della vita quotidiana, del lavoro e delle incomprensioni li hanno allontanati l’uno dall’altra andando ad intaccare anche il loro rapporto con Rose, la loro unica figlia. In un clima così complicato, Rose ha costruito due bambolotti di argilla e di legno con le fattezze dei genitori per simulare la vita familiare felice che la bambina vorrebbe vivere. Dopo aver saputo dell’imminente divorzio dei genitori, Rose si rifugia nella sua stanza e con una goccia delle sue lacrime e un tocco di magia, le menti di Cody e May entrano nei buffi corpi delle bambole. La coppia, intrappolata nei corpi dei fantocci, dovrà iniziare una lunga avventura per ritornare da Rose e riprendere le loro sembianze.

A dare una mano (o forse no) alla bizzarra coppia, ci sarà un esuberante “Libro dell’Amore“. Portato in causa anch’esso da Rose, in libro accompagnerà i due protagonisti in un mondo di avventure tentando, allo stesso tempo, di riparare il loro rapporto e riscoprire l’amore. Ma il viaggio è lungo e periglioso. Cody e May si ritrovano infatti a dover affrontare le difficoltà di muoversi in un mondo non proprio a portata di bambole. Tutto ciò che è stato fatto (o non è stato fatto) nel mondo reale, si ripercuote su di loro durante questa disavventura.

Ed ecco che l’aspirapolvere che May non ha mai riparato, cercherà la sua vendetta a suon di polvere mentre il circuito del trenino che Cody ha costruito per la figlia e che non ha mai completato, si rivelerà un temibile ostacolo. Ogni elemento della trama non è mai lasciato al caso e contribuisce a mandare avanti la storia della simpatica coppia con tantissima originalità.

IT TAKES TWO PS4 - PlayStation 4
  • Acquistando It Takes Two una volta sola, otterrai sia la versione PS4, sia la versione ottimizzata per PS5
  • Invita un amico a giocare con il Pass amici e collaborate per superare numerose sfide di gioco divertenti
  • Padroneggia le abilita connesse dei personaggi in ogni nuovo livello

La forza di 2

It Takes 2 recensione

Come anticipato, It Takes 2 può essere giocato solo in compagnia di un altro giocatore. Una volta comprato il gioco, abbiamo infatti la possibilità di invitare un amico per giocare insieme a noi, senza che questi abbia comprato una seconda copia del gioco. All’inizio della partita dovremo scegliere se giocare nei panni di Cody o Mey. Questa scelta cambierà il punto di vista e il gameplay di entrambi i giocatori.

Andando avanti con il gioco, infatti, Mey e Cody riceveranno degli oggetti o abilità da utilizzare per risolvere tutti gli ostacoli e avvicinarsi piano piano al loro obiettivo. Nelle prime sequenze, durante la ricerca di una temibile cassetta degli attrezzi, Mey sarà in grado di utilizzare la testa di un martello per distruggere gli ostacoli o dondolarsi sui chiodi. Cody invece potrà lanciare e chiamare a se fino a tre chiodi magici per aiutare Mey a raggiungere determinati luoghi, bloccare o meno le piattaforme e molto altro. Il gioco è pieno zeppo di meccaniche di questo tipo che cambiano a seconda dell’area in cui ci troviamo e dell’ostacolo che ci si para davanti.

Siamo di fronte ad un gameplay estremamente vario che cambia con grande rapidità ma senza risultare opprimente, incastrandosi bene tra le varie sequenze, le ambientazioni e il proseguimento della trama.

Parola d’ordine: varietà

It Takes 2 recensione

Oltre alle meccaniche di gameplay che abbiamo appena visto, in It Takes 2 sono presenti alcuni elementi extra che aumentano il grado di coinvolgimento del giocatore. Sparsi per le mappe, infatti, troveremo di tanto in tanto dei minigiochi con cui sfidare il nostro partner. Si trattano di giochi semplici come una versione del whack-a-mole in cui Mey dovrà tentare di colpire Cody o un semplice tiro alla fune. Piccole distrazioni dalla trama principale che non aggiungono particolari novità ma che arricchiscono il gameplay spezzando brevemente la tensione tra un’area e l’altra.

Uno stile più unico che raro

Le meraviglie non mancano neanche dal lato tecnico. Uno stile grafico particolare, realizzato con attenzione e un gran numero di dettagli, arricchiscono il gioco. Ogni livello, boss e ambientazione è caratterizzato da un tema unico, dal capanno degli attrezzi alla stanza dei giochi di Rose. Un design creato nei minimi dettagli e avvalorato da una grafica in 4K e 60fps stabili anche nelle situazioni più movimentate.

Particolarmente azzeccato anche il comparto sonoro con musiche sorprendenti che si adattano bene alla situazione che si sta affrontando che siano fasi di esplorazione e un’avvincente boss fight. Altra nota di merito va al doppiaggio del gioco in inglese ma con sottotitoli in italiano da far invidia ai migliori film di Hollywood.

La recensione di It Takes 2 in pillole

Come da titolo, It Takes 2 è un’esplosione di creatività, un videogioco come nessuno di quelli attualmente presentis ul mercato che riesce ad offrire un’interessante gameplay sempre nuovo e innovativo unito ad una trama piacevole e toccante. Il fatto che il gioco possa essere completato solo in compagnia di un altro giocatore da ancora più valore alla tipologia di gioco e alla storia che ci racconta.

Un titolo ideale per stare insieme anche se si è lontani.

PRO

  • Una trama che scalda il cuore
  • Tante varietà di Gameplay
  • Graficamente piacevole
  • Non abbiamo riscontrato nessun tipo di bug

CONTRO

  • Il passaggio da una cutscene all’altra è impreciso
  • Il gioco è un po’ troppo guidato

Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.

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