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Italvolt, nasce in Piemonte la gigafactory di batterie più grande d’Europa

L'impianto dedicato alla produzione e allo stoccaggio di batterie a ioni di litio per veicoli elettrici sarà uno dei più grandi al mondo

Italvolt, società fondata e guidata da Lars Carlstrom, già fondatore di Britishvolt, ha dichiarato che investirà 4 miliardi di euro per costruire la prima Gigafactory in Italia, per soddisfare la crescente domanda di batterie agli ioni di litio da parte dell’industria automobilistica europea. Italvolt sarà la prima Gigafactory in Italia e la più grande in Europa e la dodicesima al mondo per dimensione: con un obiettivo di produzione finale di 70 GWh all’anno, la prima fase del nuovo stabilimento dovrebbe essere completata nel 2024, con una capacità di 45 GWh e 300.000 m2 previsti.

L’Unione Europea sta spingendo per aumentare la produzione di batterie nel continente per competere con la Cina, che attualmente ospita circa l’80% della capacità produttiva mondiale di celle agli ioni di litio, con l’obiettivo di essere autosufficienti entro il 2025: il mercato della produzione di celle agli ioni di litio è in mano a Cina, Corea del Sud, Giappone e USA.

Italvolt, nasce in Piemonte la gigafactory di batterie più grande d’Europa

Italvolt

Italvolt, infatti, rileverà l’area ex Olivetti di Scarmagno, in provincia di Torino, per il suo impianto di batterie, ovvero un impianto che sarà dedicato alla produzione e allo stoccaggio di batterie a ioni di litio per veicoli elettrici, da cui intende rifornire l’industria dei veicoli elettrici (EV) in forte espansione. La società ha dichiarato in un comunicato che la struttura dovrebbe impiegare 4.000 lavoratori, e potrebbe creare nel complesso fino a 15.000 nuovi posti di lavoro: la Gigafactory Italvolt, si legge nel comunicato, rappresenterà uno dei progetti industriali più importanti degli ultimi anni in Italia, e candiderà l’Italia a diventare uno dei leader europei del settore. 

La prima fase del progetto sarà completata entro la primavera 2024. “L’area ex Olivetti di Scarmagno è stata scelta per le sue caratteristiche tecniche e per la sua collocazione geografica: si tratta di una vasta area industriale dismessa che si estende per circa 1 milione di m2. Il nuovo impianto sarà progettato dalla divisione Architettura di Pininfarina, casa di design automobilistico che ha da poco celebrato i sui 90 anni di attività”. 

La domanda globale di batterie dovrebbe aumentare di 17 volte fino a 3.600 GWh entro il 2030, guidata dal passaggio ai veicoli elettrici. Lars Carlstrom, CEO e fondatore di Italvolt, ha dichiarato: “Con il progetto della nostra Gigafactory, Italvolt vuole dare una risposta importante alla storica opportunità dell’industrializzazione green, che sta interessando in modo trasversale tutti i settori produttivi, con un impatto socio-economico che rappresenterà una svolta per l’economia globale”.

L’impianto dedicato alla produzione e allo stoccaggio di batterie a ioni di litio per veicoli elettrici sarà uno dei più grandi al mondo

“Un’opportunità, quella della “green transition” a livello industriale, che da sempre mi appassiona e attraverso il lancio di Italvolt questa passione diventerà una realtà. Credo fortemente che il nostro team di ingegneri e tecnici altamente qualificati potrà realizzare la produzione di batterie più ecologica non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Il nostro obiettivo è assicurare il futuro dell’industria automobilistica e garantire che la catena di approvvigionamento sia il più green possibile, dall’inizio alla fine. L’impatto socio-economico che la nuova industrializzazione verde porta con sé rappresenterà una svolta per il mondo”.

Il CEO e fondatore di Italvolt in seguito ha poi affermato che “Il sostegno della Regione Piemonte, delle amministrazioni locali e delle associazioni di categoria è stato oltre le nostre aspettative, l’intensa e proficua collaborazione degli ultimi otto mesi è stata determinante per la nostra decisione. Siamo particolarmente entusiasti di poter avviare il nostro progetto in Piemonte, dove abbiamo trovato la perfetta combinazione dei fattori che credo siano necessari per cogliere al meglio l’opportunità dell’industrializzazione verde: una solida tradizione industriale e un know-how tecnologico altamente specializzato proprio nell’industria automobilistica. Siamo infine onorati di avere la possibilità di costruire la nostra Gigafactory nell’area di Scarmagno, un tempo occupata dal polo industriale Olivetti, azienda che ha segnato la storia dell’industria italiana e ancora oggi rappresenta un’icona della tecnologia made in Italy”.

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