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Jimi Hendrix documentario
© Cal Bernstein_Authentic Hendrix, LLC

A 50 anni dalla scomparsa, su Arte arriva il documentario di Jimi Hendrix
Hear My Train A Comin' racconta la leggenda del rock


Jimi Hendrix e la sua chitarra celestiale ci hanno lasciato il 18 settembre 1970. In onore dei 50 anni dalla scomparsa del leggendario rocker, Arte in Italiano rende accessibile in streaming gratuito il documentario di Bob Smeaton Jimi Hendrix: Hear My Train A Comin‘”. Le voci di familiari, amici e compagni di rock come Paul McCartney raccontano l’uomo dietro la “grande chitarra della storia del rock”, con immagini inedite dei suoi concerti.

“Jimi Hendrix: Hear My Train A Comin'”

Il documentario diretto da Bob Smeaton ha vinto un Emmy Award per il ritratto unico e toccante che dipinge in 90 minuti. Ripercorre la storia del musicista da quando suo padre gli comprò una chitarra acustica per 5 dollari fino a quando suonò l’inno americano a Woodstock. Con video e immagini d’archivio e interviste ad amici e parenti, il documentario mostra un giovane Hendrix suonare al fianco di Little Richard o Wilson Pickett. Notato dalla ragazza di Keith Richards nel Greenwich Village, viene presentato a Chas Chandler dei The Animals nel 1966. Da lì inizia una storia con lo sfondo di una Londra che non dorme mai, le proteste studentesche e la formazione della sua band, la Jimi Hendrix Experience.

Jimi Hendrix
© Cal Bernstein_Authentic Hendrix, LLC

Dopo aver portato il rock-blues psichedelico su livelli senza precedenti, a soli 27 anni morì e diventò leggenda. Questo è il terzo documentario di Bob Smeaton dedicato al chitarrista. Nel 1998 ha vinto un Grammy con “Jimi Hendrix: Band of Gypsies“. Mentre nel 2010 aveva celebrato il quarantesimo anniversario della morte con “Jimi Hendrix: Voodoo Child“.  

Potete vedere “Jimi Hendrix: Hear My Train A Comin'”  a questo indirizzo su Arte in Italiano. Vi accoglie un riff di chitarra unico ma che potrete ascoltare un milione di volte, gratis, fino al 16 novembre 2020. Per conoscere meglio una leggenda del rock e farsi incantare dalla sua chitarra sopraffina.


Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.
                   










 
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