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Porsche volante 1

La Porsche volante non è fantascienza: depositati i brevetti


“Nel 2000 le auto voleranno!!”
Si diceva questo negli anni ’60 quando si fantasticava riguardo al terzo millennio.
Beh, dopo ben 20 anni da quella data possiamo dire che no, le auto non volano. Almeno per ora.
Pochi giorni fa, infatti, sono stati depositati negli Stati Uniti i brevetti di una Porsche volante che la Casa tedesca sta progettando già da molto tempo.

Una vera Porsche volante che potrai guidare (se autorizzato)

Ovviamente tutto quello che sappiamo è ciò che si può carpire dai brevetti consegnati all’Ufficio Brevetti americano.
La Porsche volante è infatti un taxi volante, un mezzo capace di volare che porterà autonomamente da un punto A ad un punto B i suoi passeggeri come alcuni progetti rivali, ma qui c’è una grande novità.

La Porsche volante infatti è la prima finora che può essere “pilotata da un umano se abbastanza qualificato”.
Quindi in condizioni di sicurezza l’auto volante a due posti di Porsche potrà essere guidata da un umano, oltre che muoversi autonomamente e svolgere la funzione di taxi volante.

Porsche volante 2La “Porsche con le ali” si definisce come una eVTOC – electric Vertical TakeOff and Landing – ovvero un veicolo elettrico che è in grado di decollare e atterrare verticalmente.
Oltre alle capacità di “guida” del velivolo, la Flying Porsche porta con se un’altra innovazione.
Gli altri progetti portati fin qui utilizzavano sempre delle eliche molto grandi (come il progetto congiunto di Hyundai e Uber), mentre qui il concetto di funzionamento per volare è diverso, e sfrutta delle ducted fans (delle ventole canalizzate), due posizionate nella parte anteriore del profilo alare e due nella parte finale delle ali.

Le due posteriori possono ruotare di oltre 90 gradi, in modo da garantire numerosi gradi di spinta laterale e orizzontale.

Ali ripiegabili, feritoie e raffreddamento 

Uno dei disegni consegnati all’ufficio brevetti riporta un’altra interessante proposta.
Le ali, infatti, sembrano potersi ripiegare, totalmente o parzialmente. Questa possibilità è in grado di aumentare la superficie delle ali attiva durante il volo orizzontale senza aumentare l’impronta a terra del velivolo.

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Un’altra novità sono un gran numero di feritoie poste sopra le ventole orizzontali. La loro funzione è di aprirsi e chiudersi per garantire la miglior resa aerodinamica possibile, ma anche per garantire la spinta necessaria durante il volo orizzontale.

Porsche volante 4

Molto importante è stato anche lo studio dietro al raffreddamento dei pacchi batterie e di tutte le componenti elettriche, messe a dura prova dal lavoro richiestogli per permettere il volo.
Le batterie, poste all’interno del cockpit, sono raffreddate da una piastra di raffreddamento posta sotto il profilo alare, che dissipa il calore prodotto dai cavi e dai connettori ad alta tensione, oltre che da alcune prese d’aria poste alle estremità delle ali.

Quando vedremo questa Porsche volante?

I brevetti da Zuffenhausen sono arrivati all’Ufficio Brevetti americano, e la domanda che viene spontanea è: quando la vedremo sulle… strade? Nei cieli? Beh, anche noi dobbiamo ancora studiare bene come definire queste “auto volanti”.

Porsche nel 2018 ha dichiarato di aspettarsi un boom di auto volanti a partire dal 2025, anno in cui i taxi volanti saranno molti e venduti in molte unità.
Anche questa Porsche volante, quindi, la vedremo certamente non prima del 2025, anno in cui tutti staremo col naso all’insù ad aspettare il passaggio di una 911 che svolazza nei cieli.


Giulio Verdiraimo

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Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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