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Leap Motion svenduta a UltraHaptics per un pugno di noccioline

Leap Motion, azienda che per anni ha promesso che avrebbe rivoluzionato il mercato delle periferiche per PC, è stata svenduta, ad una frazione del suo valore, alla B2B UltraHaptics. Il percorso di Leap Motion è stato quello tipico di una “start-up-che-non-ce-l’ha-fatta”, ma la notizia della fusione è particolarmente deludente a causa dell’hype che l’azienda aveva generato intorno a sé nei suoi 9 anni di esistenza. Ma vediamo in breve come siamo arrivati a questo punto.

La fusione di Leap Motion e UltraHaptics

Leap Motion ha iniziato a farsi notare nel 2011, quando ancora si chiamava OcuSpec, riuscendo a raccogliere 1,3 milioni di dollari in finanziamenti. Allora l’obiettivo dell’azienda era quello di creare un dispositivo capace di rilevare il movimento e i gesti delle mani, e in grado rimpiazzare completamente mouse e tastiera come metodo di input. Ovviamente lo scopo era anche quello di rendere questo device economico semplice da utilizzare, in modo che non fosse limitato ad una semplice nicchia di appassionati.

Le prime dimostrazioni e i primi prototipi generarono molto entusiasmo, non tanto per l’hardware, ma per il software. Se infatti l’apparecchiatura utilizzata erano “semplici” fotocamere ad infrarossi, il programma era in grado di modellizzare e capire i movimenti della mani, riconoscendo i gesti con estrema precisione. Anche gli investitori furono convinti, e l’azienda fu finanziata per 12,8 milioni nel 2012 e per 30 milioni nel 2013.

I problemi cominciarono con il lancio al pubblico nel 2014. Furono venduti 500,000 dispositivi, ma il mancato supporto da parte degli sviluppatori e un sistema di controllo poco raffinato portarono ad una crisi nell’azienda. Molti dipendenti furono lasciati a casa, e Leap Motion provò a reinventarsi puntando sulla realtà virtuale e sulla realtà aumentata.

leap motion ar ultrahaptics

L’azienda riuscì ad ottenere, grazie a questo cambio di focus, altri 50 milioni nel 2017, ma nonostante i tentativi di costruire un proprio visore AR, le perdite si rivelarono troppo ingenti per andare avanti.

Ed è così che arriviamo ai giorni nostri: dopo un tentativo ufficioso da parte di Apple di acquistare la tecnologia di Leap Motion, a metterci le mani sopra è stata alla fine la giovane azienda B2B UltraHaptics. Il prezzo di vendita? Solamente 30 milioni, un decimo dell’ultima valutazione della compagnia. Sempre come parte della compravendita, inoltre, il CEO Michael Buckwald non ricoprirà più questa posizione dopo la transizione.

Quale sia il destino di quest’azienda è ancora tutto da vedere, ma la delusione di chi aveva scommesso, anche solo emotivamente, su Leap Motion è invece reale e giustificata. Il sito dell’azienda rassicura i suoi consumatori  su come la fusione con UltraHaptics non cambierà le cose per gli attuali utenti, ma difficilmente vedremo in futuro nuovi dispositivi consumer.

Fonte
TechCrunch
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Giovanni Natalini

Chi mi conosce mi definisce come una persona 'entusiasta' e 'appassionata': scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi. A tempo perso, sto finendo una laurea magistrale in Ingegneria Elettronica.
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