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Rebuild the World

Il pianeta LEGO dei bambini
Lillie Talbott, Concept Designer di LEGO, ci ha raccontato Rebuild The World, l'iniziativa che mostra la creatività di oltre 430 bambini provenienti da tutto il mondo


Unificante.
Con una parola Lillie Talbott, Concept Designer di LEGO, ha riassunto l’ultima iniziativa dell’azienda danese: Rebuild the World.
Si tratta di un globo alto 4 metri che include oltre 430 opere realizzate da altrettanti bambini e provenienti da tutto il mondo. Lo scopo? Celebrare la fantasia e l’ingegnosità dei più piccoli. 

Il senso di Rebuild the World

Rebuild the World Lillie Talbott
Lillie Talbott, Concept Designer di LEGO

L’installazione, che rimarrà esposta alla LEGO House di Billund, in Danimarca,  fino al 6 novembre, ha richiesto 2.700 ore di costruzione ed è composta da oltre 350.000 mattoncini ed elementi LEGO. 
A realizzarla però non sono stati solo i dipendenti dell’azienda ma i bambini che hanno inviato le loro creazioni da ogni parte del mondo. Niente di preconfezionato o già visto. Nasce tutto dalle menti dei giovanissimi che non si sono fatti scoraggiare nemmeno dal recente lockdown. 

L’idea nasce nel cuore del Creative Play Lab di LEGO: “Si tratta di uno dei dipartimenti focalizzati sull’innovazione che si trovano all’interno del LEGO Group – mi racconta Lillie TalbotOgni giorno cerchiamo di trovare nuovi modi di giocare osservando come le famiglie e i loro figli passano il tempo, provando a capire cosa sia di loro interesse e facendo ricerca. Questo ci permette di far nascere continuamente nuove idee che magari scartiamo per far spazio ad altre intuizioni.”

Il lavoro di Lillie è ancora più interessante: il suo compito all’interno del Creative Play Lab si concentra sulla creatività. O meglio, sul capire cosa scatena la fantasia dei più piccoli.

Ed è proprio questa fantasia ad essere celebrata con la campagna Rebuild the World. Ma non solo: “Non si tratta solo di creatività ma anche di esaltare la resilienza che i bambini hanno mostrato in questo periodo particolarmente complesso. Nasce così il nostro globo, un mondo creato con i mattoncini LEGO e popolato dalle creazioni di giovanissimi appassionati provenienti da tutto il mondo.”

Vi piacerebbe contribuire? Tranquilli, esiste anche una versione digitale del globo che può essere riempita con le vostre coloratissime opere. Vi basta inviarle al sito web ufficiale. Qui trovate anche le storie che si celano dietro alcune delle costruzioni presenti sulla pagina  di Rubuild the World. 

Anche l’Italia ha il suo spazio

Anche il Bel Paese è riuscito a conquistare un posto nel mondo a mattoncini di LEGO.  L’opera si chiama PazzaPiazza d’Italia ed è stata realizzata dalla famiglia GBR.

“È stato un periodo difficile con un risvolto positivo: abbiamo avuto del tempo tutti insieme non solo per giocare ma anche per inventare giochi in famiglia divertendoci.  Con i mattoncini LEGO si può giocare con i colori, le forme, realizzare qualsiasi cosa con la fantasia. – ha spiegato il papà della famiglia GBR – Così é nata PazzaPiazza d’Italia; l’idea di dare una nuova vita ad un luogo, la piazza, che in Italia è sinonimo di feste e incontri, ma che per tanti mesi, non si è potuta vivere. PazzaPiazza ha visto tante versioni differenti, nate dall’immaginazione di Nicolò mentre condividevamo i nostri ricordi. Mi è piaciuto moltissimo osservare tutto ciò con i miei occhi.”

L’importanza di LEGO per le famiglie

Rebuild the World mondo LEGOLa famiglia di Nicolò però non è stata l’unica a riunirsi intorno ad una scatola di mattoncini danesi.

“Vedere i LEGO riunire le famiglie durante il lockdown e in generale in questo periodo è stato di grande ispirazione. Siamo stati davvero felici di scoprire le loro creazioni sui social media ma anche di vedere come i mattoncini siano riusciti ad aiutare genitori e figli a stringere ancora di più i loro legami” ci ha raccontato la Concept Designer.

Tutto questo nonostante l’avanzata del digitale. LEGO infatti non teme la concorrenza: “Gli esseri umani sfogano la loro creatività in tantissimi modi differenti. Un giorno cuciniamo, un giorno cantiamo ed è normale avere interessi così diversi. Tra questi ci sono ancora i nostri mattoncini. I LEGO continuano ad essere un mezzo incredibile per coloro che vogliono dare sfogo alla propria creatività. Ci sono però molti modi per interagire con i mattoncini e fa parte del mio lavoro inventarne di nuovi. Alcuni di questi nuovi modi includono persino il digitale perché siamo convinti che la varietà sia fondamentale per soddisfare le esigenze degli appassionati.”

Tranquilli, questo non significa che l’azienda danese si concentrerà sempre più sulla virtualità. Lillie è convinta che i mattoncini non moriranno mai: “Sono certa che, anche tra dieci anni, ci sarà spazio per gli elementi fisici. Così come oggi c’è ancora spazio per carta e matita. I mattoncini continueranno ad essere il fulcro delle attività ludiche dei bambini, il mezzo che stimola la loro creatività.”


Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
                   










 
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