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La recensione di LG Wing: lo smartphone a T convince

Abbiamo provato lo smartphone di LG con doppio schermo e un peculiare form factor. Ecco il nostro verdetto finale

LG Wing recensione

LG Wing – lo smartphone che si apre a forma di T – è sbarcato sul mercato e noi lo abbiamo provato. Il suo curioso schermo rotante sarà stato convincente? Proviamo a spiegarvelo nella nostra recensione.

LG Wing: scheda tecnica

Prima di partire da raccontarvi le sensazioni di utilizzo durante l’uso quotidiano, iniziamo subito con il ricondividere con voi le caratteristiche di questo smartphone che si configura in tutto e per tutto come un top di gamma. 

Dimensioni: 169.5 x 169.5 x 10.9 mm
Peso: 260 g
Display: 6,8” – 1080 x 2460 pixel
CPU: Qualcomm Snapdragon 765G
GPU: Adreno 620
RAM: 8 GB
Memoria: 256 GB
Rete: LTE 4G
Connettività: 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.1, USB-C, GPS, NFC
Batteria: 4000 mAh
Fotocamere posteriori: 64 + 13 + 12 MP
Fotocamera anteriore: 32 MP
Video: 4K @30fps
Sistema operativo: Android 10

LG Wing, il display a forma di T ha un non so che di “wow!”

Il 2020 per LG è stato un anno di cambiamenti. Da un lato l’azienda ha cercato di modificare il design a favore di qualcosa di più moderno (vedi LG Velvet), dall’altro invece ha lanciato il progetto Explorer per trovare nuove ed innovative soluzioni. LG Wing appartiene a questa categoria. Messo temporaneamente da parte il Dual Screen ci troviamo di fronte ad un device che si propone come alternativa ai pieghevoli. Non perché LG non possa farli, sia chiaro, ma perché a loro avviso la tecnologia non è abbastanza matura. 

Arriva così LG Wing.  Qui gli schermi sono due, con quello superiore che può ruotare facendo perno sulla parte centrale alta. Avrete quindi una sorta di T. La sensazione a prima vista potrebbe essere quella di un oggetto delicato ma in realtà non è proprio così.
Prima di tutto da chiuso è bello robusto e progettato secondo gli standard militari. Questo significa che resiste alle cadute ma non è impermeabile perché la particolare struttura non lo consente.
Le dimensioni sono quelle di uno smartphone tradizionale, fatta eccezione per lo spessore che è leggermente più abbondante così come il peso. Parliamo di 260 grammi, più o meno in linea con quanto offerto dai pieghevoli.

Esteticamente invece è molto classico. Abbiamo una finitura opaca color perla che trattiene un po’ le impronte, il modulo fotocamera leggermente sporgente e i tasti posizionati sul lato destro. 
Con un colpo di pollice ben assestato potete azionare la rotazione dello schermo principale e fargli assumere la nuova modalità a T.  Quando lo aprite noterete che rallenta leggermente prima di aprirsi totalmente. Questo per evitare continui shock al telefono. Anche in questo caso abbiamo una sensazione di grande solidità quindi non penserete mai che si possa spezzare a metà o comunque rompere. 

Veniamo però ai due schermi. Quello principale è un P OLED da 6,8 pollici con risoluzione FullHD+ e bordi leggermente curvi. Lo schermo è molto luminoso e ben tarato, anche se non supporta l’HDR e non ha un refresh rate aumentato. La sua luminosità poi è limitata dal software per poter combaciare con quella dello schermo secondario che “appare” quando si ruota il pannello frontale. Volendo però si può “sbloccare” via software. 
A proposito del secondo display, è un P OLED da 3,9 pollici con risoluzione 1080 x 1240 pixel e si comporta proprio come quello principale. 

LG WING smartphone 5G con Display OLED 6.8'' ruotabile,...
  • LG WING rivoluziona la tua idea di smartphone. A prima vista è uno smartphone tradizionale, con display OLED da 6,8...
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A che serve il secondo display?

LG Wing recensione rotazione displayCome dicevamo poco sopra, l’idea di base è sostituire un foldable. E a cosa serve un foldable? Beh, in primis per il multitasking, proprio come LG Wing. Possiamo infatti aprire due applicazioni diverse, una da tenere sotto e una da consultare sopra. 

Il funzionamento è piuttosto intuitivo anche se, per qualche motivo, LG ha deciso di lasciare sul display più piccolo l’interfaccia classica mentre su quello più grande troviamo una sorta di carosello di app. Non è proprio modernissimo e non contiene nemmeno tutte le app. Potete comunque accedere a tutte le altre con uno swipe up che vi riporta al drawer. 
L’idea non è male, sia chiaro, ma si poteva fare meglio in termini di resa grafica e di quantità di app supportate.

LG ha lavorato molto anche per offrire qualcosa di più in termini di utilizzo. I due schermi infatti possono anche lavorare insieme. Aprendo YouTube ad esempio potete avere il video sopra e i comandi di riproduzione sotto. Oppure con la galleria potete avere le foto sopra e i pulsanti di modifica e condivisione sotto. Alcuni giochi inoltre possono beneficiare del doppio display. Asphalt 9, ad esempio, ha i comandi sotto e il gioco sopra.

C’è poi un’altra funzionalità che mi è piaciuta parecchio. Quando avete bisogno della tastiera potete aprirla nella metà inferiore per avere lo schermo principale a disposizione solo dell’app che vi interessa. Oppure il contrario. Fino ad ora infatti vi abbiamo parlato di “schermo sopra” e “schermo sotto” ma in realtà non sempre quello principale è quello orizzontale. Potete ruotare il telefono in ogni direzione: le app si adatteranno di conseguenza. Questo significa che potete usare il display da 6,8″ per la tastiera e il più piccolo per l’app senza alcun problema.

Il resto del software è quello che ormai conosciamo. Abbiamo infatti Android 10 con LG UX 9.0. Non è la mia interfaccia preferita ma ha un sacco di funzioni utili come il launcher di gioco, la modalità ad una mano e la possibilità di usare due account diversi con la stessa app.

LG Wing recensione: l’hardware

A supportare tutto questo abbiamo un hardware di fascia medio-alta. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 765G, accompagnato da 8 GB di RAM e da 128 GB di memoria interna, espandibile con microSD. Non abbiamo impuntamenti, lag o problemi. Tutto scorre fluido anche con una marea di app aperte. Lato connettività invece abbiamo il supporto al Dual SIM, il 5G,  il Wi-Fi dual band, il Bluetooth 5.0 e l’NFC.

Non dimentichiamo poi il lettore d’impronte integrato nel display. È piuttosto preciso ma avremmo preferito avere anche lo sblocco con il volto, più che altro perché una volta ruotato diventa scomodo usare il lettore d’impronte. 
Non ottimale poi l’audio che rimane solo nella media, senza particolari spunti.

Bene invece la batteria. I suoi 4000 mAh ci hanno permesso di arrivare quasi sempre a fine giornata nonostante gli schermi da alimentare siano due. Abbiamo poi la ricarica rapida a 25W e quella wireless.

Il comparto fotografico

Arriviamo infine alle fotocamere. Sul retro ne abbiamo 3. La principale è da 64 megapixel con stabilizzazione ottica mentre le altre due sono grandangolari: la prima da 13 MP e la seconda da 12 MP.  Non si sono sbagliati. Abbiamo due grandangolari per un motivo. La prima infatti è tradizionale mentre la seconda viene utilizzata solo quando lo schermo è ruotato di 90 gradi. Questo perché, nella configurazione a T, LG ha voluto offrirci una sorta di gimbal. Il display principale ospita così l’anteprima del video mentre sotto troviamo i comandi, con un joystick che vi aiuta ad orientare l’inquadratura. Ovviamente il funzionamento non è quello di un gimbal vero. La camera non si sposta. Il software fa un crop di un’immagine più ampia – da qui il grandangolo – e poi applica la stabilizzazione elettronica. L’idea ci è piaciuta molto ma la resa è un po’ meno convincente. I video realizzati con il telefono chiuso sono infatti in 4K e più dettagliati. 

Sul fronte fotografico invece abbiamo in generale buone foto. Non è un cameraphone ma se la cava in quasi ogni situazione. 

LG Wing recensione: acquistarlo oppure no?

Cerchiamo di tirare un po’ le somme. LG Wing non ha veri e propri difetti: il display è ottimo, la qualità costruttiva anche, il software è ben studiato e l’hardware tiene il passo con qualsiasi attività. Forse si poteva fare qualcosa per audio e autonomia, mancanze che non pensano troppo nell’uso quotidiano ma che risultano forse più importanti guardando il prezzo: 1229 euro.

Sono tanti soldi per uno smartphone che di base è un medio gamma ma, a conti fatti, possiamo considerarlo un prezzo equo per l’innovazione che porta.

È chiaro che non è per tutti. Probabilmente sono pochi gli utenti che sfrutterebbero a dovere il doppio schermo. È pensato soprattutto per chi lavora in multitasking continuo oppure può essere un bell’oggetto per coloro che vogliono distinguersi dalla massa.
Di certo può fare un po’ di tutto, seppur pesando un pochettino sul vostro portafoglio e sulle vostre tasche.

LG Wing

Pro Pros Icon
  • Formato innovativo
  • Due display OLED
  • Software ben studiato
  • Buone prestazioni
Contro Cons Icon
  • Audio migliorabile

Fjona Cakalli

Amo la tecnologia, adoro guidare auto/camion/trattori, non lasciatemi senza videogiochi e libri. Volete rendermi felice? Mandatemi del cibo :)

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