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I nuovi Mac con processore M1 non supportano GPU esterne

Niente eGPU per il MacBook Pro, che supporta solo fino a 16 GB di RAM

All’evento di ieri Apple ha annunciato i nuovi Mac con processore M1. La Mela, pur continuando la storica collaborazione con Intel, propone anche una CPU fatta in casa per Mac mini, MacBook Air e MacBook Pro da 13 pollici. I circuiti progettati da Apple hanno mostrato risultati impressionanti nei benchmark, oltre a una gestione della batteria davvero impressionante. Ma hanno anche due limiti che potrebbero essere decisivi, specie per i giocatori e i grafici: manca il supporto alle GPU esterne e la RAM arriva al massimo a 16 GB.

I limiti dei nuovi Mac M1

Le specifiche tecniche dei PC annunciati ieri all’evento Apple sono ora disponibili sul sito dell’azienda. Chi ha bisogno di una maggiore potenza grafica può notare subito che manca il supporto alle eGPU, che permettono di aumentare le prestazioni durante il gaming o l’editing grafico grazie alle porte USB Thunderbolt. Apple Insider ha inoltre confermato con fonti interne alla società che le schede grafiche esterne non sono supportate.

mac m1La maggior parte degli utenti non ha bisogno di queste apparecchiature. Servono soprattutto a quella nicchia di giocatori su macOS che collegano il portatile alla dock station e alla più ampia fetta di creativi che ha bisogno di dispositivo mobile ma potenziabile. Potrebbe invece avere una maggior impatto il limite della MBP a 16 GB di RAM, che invece arriva a 32 GB per i modelli con processore Intel.

Un altro caratteristica che potrebbe essere limitante è il numero di porte. Il modello da 13 pollici di MacBook Pro M1 ha solo due USB-C, invece delle quattro dei modelli più grandi. Ma questa è una caratteristica anche della versione Intel: una scelta della società più che un limite computazionale.

Le prestazioni promesse dai nuovi Mac con processore M1, soprattutto in termini di flessibilità e autonomia, dovrebbero comunque essere più che sufficienti per la stragrande maggioranza degli utenti. Solo non tutti.

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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