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Quali mascherine per il coronavirus? Confronto tra i diversi tipi
Una piccola analisi e descrizione delle varie tipologie, e come capire qual è il tipo più adatto all'acquisto


Mascherine antivirus: quale acquistare? L’oggetto più ricercato degli ultimi mesi ha tante facce. Bistrattate e viste come una esagerazione all’inizio di questa epidemia, sono adesso ricercate come il Sacro Graal. In molti ne hanno approfittato, aumentando il prezzo di vendita di una singola mascherina a dismisura, e mettendo in seria difficoltà i consumatori già disperati e spaventati per un rischio di contagio. Ma le notizie circolate sono diverse, e hanno creato tanta confusione. FFP 2? KN95? Chirurgiche? Con valvola? Cosa vuol dire tutto ciò? Facciamo un po’ di chiarezza.

Mascherine contro il coronavirus: servono? Si.

Uno dei metodi ormai verificati e confermati, che aiutano ed aiuteranno a ridurre il contagio da coronavirus, è senza dubbio l’utilizzo delle mascherine (assieme ad una corretta disinfezione e lavaggio delle mani e tutte le norme igieniche del caso). Questo perché il virus si trasmette tramite micro goccioline emesse dal nostro apparato respiratorio (naso e bocca) anche involontariamente. Per cui le mascherine agiscono sia da barriera che da filtro, a seconda della tipologia. Ma la tipologia non è uguale per tutti. Chi effettua attività lavorative di un certo tipo ha bisogno di mascherine diversa rispetto ad una “normale” persona che esce da casa per far la spesa. Per cui capiamo bene i bisogni e le necessità, in modo da risparmiare denaro e non danneggiare chi ha davvero bisogno di protezione.

Volete distrarvi qualche istante dai brutti pensieri relativi al problema del coronavirus? Vi suggeriamo di leggere la nostra “Guida semiseria” per sopravvivere ad una pandemia, non ve ne pentirete!

Mascherine chirurgiche

Sono le più economiche e le più diffuse, ma anche le meno protettive per chi le indossa. Il loro reale compito è quello di limitare la diffusione nell’ambiente delle particelle potenzialmente infettanti. Un grande nemico “inconsapevole” è infatti per noi chi è infetto e può trasmetterci il virus ma non lo sa, non avendo sintomi. Se anche chi non ha sintomi andrà comunque in giro con la mascherina, anche chirurgica, limiterà di tanto eventuali contagi. In fase inspiratoria, quando quindi tiriamo dentro l’aria, la mascherina chirurgica non ha alcuna funzione filtrante. Va portata particolare attenzione su come si indossa, facendo aderire bene i bordi e stringendo saldamente i lacci, e non va mai bagnata, altrimenti perde anche l’effetto limitante in “uscita”.

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Mascherine FFP1 senza valvola

Filtrano fino all’80% delle particelle ambientali e assicurano un primo livello di protezione delle vie respiratorie in ambienti polverosi e che contengono particelle in sospensione. Si tratta dunque di maschere “semi-facciali” antipolvere, solitamente utilizzate in settori come industria tessile, alimentare, mineraria, siderurgica, edilizia e costruzioni, del legno. Non sono dunque idonee alla protezione da agenti patogeni dalle dimensioni ridotte come quelle del virus da COVID-19. Come le precedenti chirurgiche, limitano esclusivamente la diffusione da parte di chi è infetto, ma costano di più.

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Mascherina FFP1 con valvola

Identica alla precedente fatta eccezione perla presenza di una valvola. La valvola prolunga la durata dell’efficacia mascherina, per cui l’operatore che la utilizza risulta protetto per più tempo senza affaticare la respirazione. In questo caso di epidemia virale, la presenza della valvola è per noi tutti dannosa, perché permette la fuoriuscita di tutte le particelle emesse tramite espirazione. Utilizzabile solo e soltanto nel momento in cui si è certi di non essere positivi al COVID-19, altrimenti rischieremmo di contagiare il prossimo.

Mascherine per il coronavirus: FFP2 senza valvola

La mascherine antivirus FFP2 offrono un livello di protezione delle vie respiratore maggiore rispetto alle precedenti, fino all’80% di capacità filtrante per particelle con dimensioni maggiori o uguali a 0.6 nm. Alle categorie lavorative citate in precedenza, sono utili anche nei laboratori di analisi e per operatori sanitari esposti a contatto diretto con pazienti infetti o potenziali infetti. Rispetto ai due modelli precedenti offre le stesse caratteristiche, ma in più riesce a proteggere anche da una forte aerosolizzazione. Il costo di una mascherina di questo genere sale ulteriormente, ma ricordiamo ancora che vanno utilizzate dal personale sanitario e simili.

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Mascherine FFP2 con valvola

Stesso discorso fatto per la FFP1 con valvola. Viene protetto chi la usa, ma se infetto lascerà fuoriuscire dalla valvola le particelle cariche di coronavirus. Consigliata al personale sanitario nel momento in cui si è certi di non essere positivi al COVID-19, altrimenti rischieremmo di contagiare eventuali pazienti con malattia non confermata.

Mascherine per il coronavirus FFP3 senza valvola

La tipologia di mascherine antivirus maggiormente protettiva. Arriviamo infatti ad una percentuale del 98-99% di filtraggio di particelle con dimensioni maggiori o uguali a 0.6 nm. Queste mascherine vanno utilizzate solo dal personale sanitario che entra in contatto con pazienti certamente infetti, e che esegue manovre delicate come l’intubazione, caso in cui è altissima l’aerosolizzazione delle particelle. Le più costose tra tutte, la gente comune NON deve comprarle assolutamente, né deve andarne alla spasmodica ricerca. Acquistandole per noi, magari solo per andare a fare la spesa, vorrebbe dire privarne chi ne ha davvero bisogno.

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Mascherine FFP3 con valvola

Vale il discorso fatto per gli altri due tipi: consigliata al personale sanitario nel momento in cui si è certi di non essere positivi al COVID-19, altrimenti rischieremmo di contagiare eventuali pazienti con malattia non confermata.

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Filtri N95, N99 e N100

In alcuni casi vi sarà capitato di leggere queste sigle associate ai tipi di mascherina. Sono codici che descrivono i tipi di filtri ed il materiale filtrante presenti al loro interno. Per la precisione:

  • N95 indica un filtro antiparticolato non resistente agli oli in grado di filtrare il 95% delle particelle sospese nell’aria.
  • N99 indica un filtro antiparticolato non resistente agli oli in grado di filtrare il 99% delle particelle sospese nell’aria
  • N100 indica un filtro antiparticolato non resistente agli oli in grado di filtrare il 99,97% delle particelle sospese nell’aria.

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Durata e riutilizzo delle mascherine

Le mascherine, fatta eccezione per quelle di stoffa lavabili, sono in grande maggioranza monouso. Per averne la certezza basta controlla se presentela siglia R o NR, ovvero riutilizzabili e non riutilizzabili. La durata della loro efficacia varia a seconda del livello di esposizione, ma generalmente si considera una media di 6/8 ore al termine del quale andranno gettate evitando qualsiasi contatto con esse.

Qualora qualsiasi tipo di mascherina dovesse inumidirsi o dovesse risultarvi pesante e difficoltosa la respirazione, vorrà dire che sarà giunto il momento di sostituirla con una nuova.

Fate sempre bene attenzione ad indossarle facendole aderire perfettamente al viso (la barba lunga può ostacolare questo accorgimento), e a rimuoverle o indossarle maneggiando esclusivamente i suoi lacci o elastici.

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Mascherine coronavirus: ricapitoliamo in breve

Le persone “comuni” possono limitarsi all’utilizzo di quelle chirurgiche monouso. Al personale sanitario o che entra a stretto contatto con potenziali infetti è consigliato l’utilizzo delle mascherine FFP 2 senza valvola, al personale sanitario che opera con pazienti certamente infetti è consigliato l’utilizzo delle mascherine FFP3 senza valvola. Non alimentiamo gli allarmismi, salvaguardiamo la nostra salute, quella degli altri e del nostro portafogli.

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Livio Marino

Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.