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miglior macchina fotografica

Come scegliere la fotocamera giusta
Dalle compatte alle reflex, quello che bisogna sapere prima di acquistare una nuova fotocamera


Miglior macchina fotografica: ecco come sceglierla

Una delle domande ricorrenti a cui mi trovo a dover rispondere è: Voglio comprare una nuova fotocamera, quale mi consigli?”. Giustissimo rivolgerla a me che ho provato quasi tutte le fotocamere uscite sul mercato negli ultimi 15 anni, ma posso garantirvi che è difficile dare una risposta esatta. Le esigenze di ognuno sono diverse e l’offerta è davvero ampia. Inoltre, tutti quanti abbiamo già delle buone fotocamere nei nostri smartphone e quindi la storia si complica ulteriormente. Possiamo scegliere tra tanti brand, tra fasce di prezzo che vanno da poche centinaia fino a diverse migliaia di euro.

Ed è per questo motivo che ho preparato una guida dedicata a come scegliere una fotocamera, toccando tutti gli aspetti da prendere in considerazione prima di investire dei soldi. Quindi mettetevi comodi perché sarà lunga. Ma se avete già ben chiare le differenze tra le fotocamere compatte, le mirrorless e le reflex e quello che il mercato offre, potete saltare direttamente al paragrafo dedicato alla scelta e risparmiare un po’ di tempo. Anche se vi perdereste qualche suggerimento sui modelli che preferisco nelle varie categorie!

Fotocamere compatte

Se state pensando di fare un passo avanti rispetto al fotografare con lo smartphone, la prima e più semplice opzione è quella di scegliere una fotocamera compatta. La costante, in questo ambito, è che l’obiettivo è integrato nella fotocamera, ma le opzioni disponibili certamente non mancano. Ci sono quelle con sensori più grandi, con obiettivi luminosi, con funzioni manuali o magari quelle dotate di un potente zoom. Ci sono anche le action camera come GoPro o quelle impermeabili, ideali per le vacanze al mare.

C’è sicuramente da sottolineare come la qualità degli smartphone abbia portato ad una importante diminuzione di vendite in questo segmento. E, quindi, se una buona parte del potenziale pubblico non sente più l’esigenza di una fotocamera compatta automatica, le aziende hanno risposto a questa situazione puntando più in alto. Negli ultimi anni abbiamo visto la nascita di sempre meno prodotti, ma di ottima qualità e spesso anche a prezzi elevati. Avere una fotocamera compatta oggi, significa avere uno strumento in grado di alte prestazioni e spesso nate per specifici scopi.

Nikon Coolpix P950 Fotocamera Digitale, Sensore CMOS 16,79...
  • Luminoso obiettivo nikkor con apertura massima f/2.8 e lente in vetro super ed per ridurre la distorsione a zoom...
  • Sensore cmos retroilluminato da 16mp, rapido processore di elaborazione delle immagini expeed e sistema di...
  • Salva ed esporta immagini raw (nrw) non compresse pronte per l'editing con programmi di sviluppo/elaborazione/modifica

Se fino a qualche anno fa era facile trovare delle compatte anche a meno di 100 euro, oggi quel range non esiste praticamente più e per portarsi a casa una buona fotocamera tascabile bisogna investire dai 300 euro in su. Ma occhio alle offerte, perché il fatto che il segmento di mercato sia in difficoltà ha fatto sì che spesso e volentieri si possano trovare fotocamere ottime a prezzi invidiabili.

Se quello che state cercando è una fotocamera in grado di farvi avvicinare tanto ai soggetti dovete senza dubbio puntare alle cosiddette bridge: sto parlando di quelle fotocamere caratterizzate da un forma che assomiglia a quelle delle reflex perché dotate di una grande escursione focale. Sono infatti definite anche superzoom e possono raggiungere anche l’equivalente di un 3000mm (125x). Questo genere di fotocamera vi offre una grande versatilità di utilizzo in corpo relativamente compatto. Per fare degli esempi posso citare la Nikon P1000, che però costa più di 1000 euro proprio per il suo zoom di incredibile qualità. Della stessa famiglia, ma ad un prezzo più conveniente c’è la NikonP900.Nikon Coolpix P1000

Fa parte di questa categoria anche la serie Sony RX10, arrivata alla quarta generazione e che oltre ad offrire una grande escursione focale è anche caratterizzata da un sensore di dimensioni più grandi. Le dimensioni del sensore sono un aspetto fondamentale, più della quantità di megapixel di cui è dotato, ma vi racconterò meglio di questo aspetto nella sezione dedicata. Per acquistare una Sony RX10 si va dai circa 650 euro della prima versione per arrivare agli oltre 1500 di quella più recente. Il fatto di poter contare su un sensore di 1 pollice di dimensione aumenta drasticamente il costo, ma anche la qualità d’immagine offerta. Se le caratteristiche delle fotocamere Sony vi piacciono, ma non potete affrontare una spesa del genere potreste rinunciare al sensore così grande e pensare alla serie RX100, anch’essa valida.

Rientrano nella categoria delle superzoom anche molte compatte dal corpo decisamente più piccolo e tascabile, ma che chiaramente non possono raggiungere le escursioni focali e la qualità ottica delle bridge. C’è la serie TZ di Lumix per fare un esempio. E proprio perché ho citato Lumix passo direttamente al categoria successiva, quella delle fotocamere rugged. Sono quelle compatte dal corpo robusto ed impermeabile, ideali per vacanze al mare o in montagna senza doversi preoccupare di acqua, accidentali cadute o temperature troppo basse. Per acquistare una fotocamera del genere non sempre bisogna spendere una fortuna, vi segnalo per esempio la serie Lumix FT, in particolare la FT7. La qualità che queste fotocamere raggiungono non è eccezionale, quasi tutte sono dotate però di sistemi GPS, capacità video e tutto quello che serve per fotografare dove non avremmo il coraggio di portare strumenti più costosi!

scegliere la fotocamera

L’ultima fascia di fotocamere compatte che oggi ha senso scegliere è quella definita Premium. Il nome stesso le definisce come strumenti di qualità, caratterizzati da sensori di grandi dimensioni e obiettivi luminosi (a volte anche a focale fissa, quindi senza zoom se non eventualmente in digitale). Queste fotocamere hanno anche tutte le modalità di scatto manuali, quindi sono indicate per un pubblico più esperto in grado di gestirle e sfruttarne tutto il potenziale. Molti fotografi professionisti le usano anche come secondo corpo, quello da portare sempre con sé senza dover rinunciare alla qualità e possibilmente al formato non compresso (RAW). Per fare degli esempi posso citare la Ricoh GRIII, amata da molti streetphotographer, la Lumix LX100 II o iniziando a salire di prezzo la Fujifilm X100V. Queste fotocamere partono dai circa €700 della piccola Panasonic per arrivare a cifre decisamente più alte, come nei casi della Sony RX1 o della Leica Q2.

Fotocamere mirrorless

Il nome inglese che definisce questo genere di fotocamere ne indica esattamente la caratteristica fondamentale: non c’è lo specchio tipico del sistema reflex. Oltre allo specchio non troviamo neanche un mirino ottico, ma solo quello digitale, eccetto quale soluzione ibrida. Le mirrorless sono quelle fotocamere che lavorano sempre in live-view, sia che si usi il mirino elettronico sia che si usi il display.

scegliere la fotocamera

La fascia di prezzo che abbraccia questa categoria è molto estesa e se sicuramente si parte da cifre più alte rispetto a quelle delle fotocamere compatte, ne possiamo trovare molte a prezzi inferiori rispetto alle premium. Il cuore di queste fotocamere è ovviamente il sensore, ma possiamo trovarci davanti a tre diversi scenari principali: il Micro QuattroTerzi, i sensori APS-C e quelli Full-Frame. I primi sono l’evoluzione da cui Panasonic e Olympus hanno dato vita a questo settore, ormai più di 10 anni fa, e sono caratterizzati da dimensioni ridotte rispetto agli altri formati. Se da una parte permettono di costruire fotocamere dalle dimensioni molto contenute, dall’altra ci sono dei limiti contro cui scontrarsi, dettati proprio dalle dimensioni. Fujifilm ha sposato la linea dei sensori APS-C, anche se recentemente ha sviluppato anche la propria gamma medio-formato, mentre Sony è stata la prima ad affiancare all’APS-C anche il pieno formato. Solo nel 2018 Canon e Nikon sono riuscite a proporre delle mirrorless di qualità puntando come Sony sul Full-Frame e a ruota è arrivata anche Panasonic con la serie S. Andando ancora più in alto troviamo il medio formato, che oltre alla già citata Fujifilm vede Hasselblad come protagonista.

Panasonic DC-G90HEB-K - Fotocamera digitale mirrorless con...
  • Dispone di un sensore MOS da 20 megapixel senza filtro passa-basso. La combinazione di un motore Venus ad alte...
  • Combinando la tecnologia di stabilizzazione del corpo e dell'obiettivo, il Dual I.S.2 a 5 assi integrato consente di...
  • Messa a fuoco automatica ad alta velocità (0,07 sec) utilizzando la tecnologia DFD (profondità da defocus) (240 fps) e...

Tutte le mirrorless in commercio hanno ormai almeno 20 milioni di pixel, che posso garantirvi sono più che sufficienti per la maggior parte di noi. Solo chi davvero ha bisogno di risoluzione elevate – i fotografi commerciali per esempio – dovrebbe guardare a modelli come la Sony A7RIV che di megapixel ne offre addirittura 61. Le fotocamere comprese tra i 20 e i 26 megapixel sono ancora un ottimo compresso per chi non ha necessità particolari, perché all’interno di sensori di buona dimensioni non ci sono troppi pixel ammassati, che non giovano alla qualità d’immagine. Fotocamere come le Lumix G90 o G9 (se vi interessa il formato Micro QuattroTerzi) sono ancora oggi una garanzia e hanno costi relativamente contenuti. In ambito APS-C l’offerta è molto più vasta e ci sono tanti fattori da considerare prima di scegliere una fotocamera, come l’aspetto delle dimensioni o delle capacità video, oltre a quello prettamente fotografico. Nella fascia entry-level è molto interessante la nuova X-T200 di Fujifilm, mentre facendo un primo step verso l’alto un buon compresso tra qualità e portabilità è rappresentato dalla Canon RP e dalla Sony a6600. Alzando ancora il tiro si inizia ad entrare nel mondo semi professionale e professionale, con modelli sempre più performanti e con prezzi che salgono vertiginosamente fino ad oltre 5000 euro. Ma se siete qui per capire come scegliere una fotocamera sono quasi certo che non siano quelle che fanno per voi.

Leggi anche: Fujifilm X-T200: la piccola che sogna in grande

Fotocamere reflex

Con la crescita esponenziale del comparto mirrorless le tradizionali reflex stanno calando di ritmo sia nella produzione che nello sviluppo e di conseguenza anche nelle vendite. Ma tra le classiche fotocamere reflex c’è ancora una scelta davvero ampia, anche più che nel mondo mirrorless. Ci sono, infatti, fotocamere che possono costare poche centinaia di euro, ma anche quelle che volano fino ad oltre 6000 euro.

Il primo aspetto da tenere a mente nello scegliere una fotocamera reflex, anche di bassa fascia, è che quasi certamente offrirà una qualità d’immagine superiore a quella di una compatta, per via delle dimensioni del sensore. E quindi il primo suggerimento che posso darvi è quello di considerare una reflex da 500 euro rispetto ad una compatta che costa la stessa cifra. A meno che non stiate proprio cercando una fotocamera di piccole dimensioni. 

Un mito ormai più che sfatato è quello della migliore qualità rispetto alle mirrorless: oggi non ha più senso parlare di ciò, ma del perché un tipo di fotocamera sia più adatto dell’altro a seconda delle esigenze. Ad esempio, non è in discussione il fatto che il mirino ottico è ancora preferito da molti fotografi, soprattutto in ambito sportivo, anche se la qualità di quelli elettronici è ormai davvero alta. Un altro aspetto per cui si può preferire la reflex è l’autonomia della batteria che nelle mirrorless è penalizzata dalla quantità di elettronica e dal dover alimentare due schermi (mirino elettronico e display). Una reflex di buona qualità ci permette di scattare anche più di 1000 fotografie con una sola carica, con una mirrorless siamo sulle 300/400 fotografie. Ma poi, invece, a vantaggio delle mirrorless ci sono sicuramente peso, dimensioni e qualità video che in media non sono paragonabili a quelle dei sistemi reflex.

nikon

Ma quale reflex comprare? Anche per questa categoria vi lascio i miei suggerimenti, partendo dai modelli entry-level, considerando che la scelta sarà quasi sempre limitata tra Canon e Nikon,  salvo qualche inserimento di Pentax. E quindi partiamo proprio da Canon la cui prima offerta è rappresentata dalla piccola EOS 2000D (al momento in offerta su Amazon a soli 339 euro). Si tratta di una soluzione, anche Nikon offre la una variante sullo stesso livello, compatta economica e che potrebbe rappresentare il primo avvicinamento al mondo delle reflex per chi ha poco budget a disposizione. Se già il gruzzolo da investire fosse più importante io farei direttamente il salto verso un modello in grado di aiutarci a capire la meccanica di una reflex senza troppe complicazioni, ma che nel tempo possa anche garantirci di evolverci e crescere come fotografi senza dover investire in poco tempo su un nuovo corpo macchina. Sto parlando di prodotti come la Nikon D7500 che, seppur sia una fotocamera che conta qualche anno sulle spalle, potrà accompagnarci direttamente ad un livello superiore per questioni di ergonomia, disposizione dei comandi ed, in generale, di esperienza d’uso.

Leggi anche: Nikon D780: la reflex con il cuore da mirrorless

C’è poi quella via di mezzo molto interessante, che è rappresentata da fotocamere con funzionalità professionali ma che non godono di un sensore pieno formato al loro interno. Queste sono perfette per chi non solo voglia innalzare la qualità delle proprie immagini, ma per chi abbia voglia di approfondire seriamente la fotografia. Sono fotocamere che anche i professionisti a volte hanno nel proprio corredo, quando necessitano di una certa qualità ma anche di essere più leggeri. Le differenze con i modelli superiori stanno anche nei materiali utilizzati per il corpo, che sono ancora per la maggior parte plastici ma che garantiscono una buona resistenza alle intemperie e anche all’usura nel tempo. Bisognerà investire un bel po’ di soldi in più, ma saranno soldi ben spesi che ci permetteranno di utilizzare la stessa fotocamera a lungo.
Si arriva infine ai modelli professionali, come possono essere la Nikon D850 o l’ultima nata in casa Canon, la EOS-1D X Mark III, senza dimenticare anche la serie EOS 5 di casa Canon. I prezzi sono paragonabili alle mirrorless top di gamma.

Come scegliere la miglior macchina fotografica: l’inizio

Ma se quelle che vi ho illustrato sono le possibilità che il mercato vi presenta, quali sono i parametri da valutare. oltre al prezzo e la fascia di appartenenza. per scegliere la miglior macchina fotografica possibile?

È chiaro che il prezzo sarà sempre il primo punto di riferimento per scegliere una fotocamera. Una volta stanziato il budget si valuta cosa possiamo acquistare con quella cifra. E considerate sempre che non è assolutamente necessario spendere una fortuna per trovare la fotocamera che fa al caso vostro. I modelli di fascia più alta hanno probabilmente tante funzioni che non userete mai, ma se l’intenzione è quella di impegnarsi al punto di far diventare la fotografia la vostra passione principale potrebbe anche avere senso investire subito su un prodotto top di gamma. Ma ricordatevi sempre che non è la fotocamera a fare il fotografo.

L’ergonomia

Superato l’aspetto del prezzo vediamo quali sono i parametri fondamentali da tenere a mente prima di procedere all’acquisto di una fotocamera. E quindi: cosa dovete farci? Solo fotografie o anche video? Ecco che si aprono subito scenari diversi. Il primo proprio legato alle dimensioni della fotocamera che volete comprare e il secondo, strettamente legato al primo, riguarda l’ergonomia. È importante acquistare un prodotto che sia pratico e comodo. Per quanto possibile, provate almeno ad impugnare una fotocamera prima di aprire il portafogli. Capirete subito se è della dimensioni giusta, se è troppo pesante o magari ha i pulsanti troppo piccoli.

canon

Oggi molti modelli sono dotati di schermi orientabili ma soprattutto di tecnologia touch che richiama l’esperienza d’uso degli smartphone. Provate a vedere se è reattivo, se vi sembra tutto chiaro e semplice, perché cambia molto da modello a modello. Soprattutto la reattività è importante: potrebbe essere frustrante dover lottare con il display perché non avvia all’istante la funzione che avete richiamato.

Scegliere una fotocamera: quanto contano i megapixel?

La prima voce che vi salterà agli occhi andando a guardare le specifiche di una fotocamera sarà sicuramente quella sui megapixel. Che siano 16, 20, 24 o di più non è la caratteristica fondamentale sui cui basare la scelta di una fotocamera. Molte diverse fotocamera possono dire che hanno 20 megapixel, addirittura ci sono smartphone che si vantano di averne più di 100, ma quello che conta è il tipo di sensore. Sarebbe come dire che visto che ho due gambe posso correre alla stessa velocità di Usain Bolt. Non è così e non credo serva sottolinearlo. Quello che conta di più nella valutazione di un sensore non sono i megapixel bensì la dimensione del sensore stesso. Le compatte di primo prezzo tendenzialmente hanno un sensore da 1/2,3 di pollice in cui magari ci sono 24 milioni di pixel, lo stesso numero che troviamo su una reflex, che però ha un sensore decisamente più grande. I risultati saranno quindi gli stessi? No, assolutamente no. Da un sensore di più grandi dimensioni avremo una qualità migliore in termini di definizione, resa del colore, profondità di campo e saranno in grado di gestire meglio il rumore digitale che in una compatta si vedrà con molta più facilità. Questo discorso vale sia per le fotocamere compatte che per quelle ad obiettivi intercambiabili.

Gli obiettivi

Un altro aspetto importante da considerare per scegliere una fotocamera è proprio la qualità dell’obiettivo, perché spesso è più importante l’ottica del resto della fotocamera stessa. E quindi, in generale, se volete avere una compatta di grande affidamento dal punto di vista qualitativo assicuratevi della bontà dell’ottica. Questo, vorrà dire probabilmente andare a scegliere una compatta premium e quindi spendere molti soldi, per cui potrebbe essere più conveniente acquistare una reflex o una mirrorless con un obiettivo in più rispetto a quello standard. L’ottica che viene venduta in kit con le reflex e le mirrorless è spesso un piccolo zoom che difficilmente aiuterà a mostrarvi tutto il potenziale della fotocamera.

scegliere la fotocamera

Gli obiettivi possono arrivare a costare una fortuna, ma per crearsi il proprio primo corredo basterà spendere poco. Quindi, se sceglierete una reflex, non solo per portarla in vacanza e avere dei ricordi di famiglia, ricordatevi che un obiettivo di miglior qualità rispetto a quello standard è quasi un obbligo. E attenzione a non fare confusione, ogni brand ha la sua linea di ottiche e non sono intercambiabili tra modelli di marchi differenti. A meno di non utilizzare degli appositi adattatori, ma questo è un altro discorso.
Ci sono in realtà due eccezioni a questa condizione: la prima la troviamo con le mirrorless Micro QuattroTerzi, con le ottiche Panasonic e Olympus che possono essere cambiate sui modelli di entrambi i brand. La seconda vede ancora Panasonic protagonista, ma questa volta parliamo di modelli dal prezzo elevato e che vantano lo stesso attacco per gli obiettivi con Leica e Sigma. Questi tre brand, infatti, due anni fa hanno siglato un’alleanza per sviluppare corpi macchina e obiettivi intorno alla stessa baionetta.

Ci sono però tanti produttori indipendenti come Sigma, Tamron o Tokina che realizzano ottiche per quasi tutti i brand e che troverete anche a prezzi più convenienti.

Non mi dilungo oltre sulla questione obiettivi perché arriverà anche una guida dettagliata proprio su questo argomento, quindi abbiate fede!

Tra le altre caratteristiche da tenere a mente legate alle ottiche c’è anche la stabilizzazione d’immagine. Se volete comprare una compatta con una grande escursione focale, fate attenzione a verificare che l’ottica sia dotata di un sistema di stabilizzazione. Questa tecnologia permetterà di ridurre al minimo le vibrazioni date dal movimento, anche accidentale, della fotocamera al momento dello scatto. Le immagini risulteranno più nitide. Parlando invece di fotocamere ad obiettivi intercambiabili, c’è da considerare che tante fotocamere offrono questo sistema integrato sul sensore. Automaticamente ogni ottica che vi si monterà verrà stabilizzata e se anche l’ottica di suo è dotata di stabilizzazione spesso i due sistemi lavoreranno in coppia per aumentare l’efficacia della stabilizzazione.

Funzioni

Oggi anche i modelli più economici sono dotati di tantissime modalità, ma quasi sempre sono tutte impostate per essere gestite autonomamente dalla fotocamera. Se quindi non sapete nulla di fotografia e non avete intenzione di approfondire non sarà un problema, anzi, vi sarà sicuramente d’aiuto avere qualcuno che pensi al posto vostro alle impostazioni di scatto.
Se invece volete qualcosa in più, scegliere una fotocamera che via dia la possibilità di sperimentare e di lavorare con le impostazioni manuali è sicuramente la strada da seguire. Prenderete coscienza di cosa sono tempi, diaframmi e valori ISO. Magari anche della differenza tra un file RAW e uno JPEG. Il JPEG è il più comune formato digitale di un’immagine ed ogni fotocamera realizza immagini in questo formato. Però, si tratta di un file che viene direttamente compresso dalla fotocamera nel momento in cui viene salvato sulla vostra scheda di memoria per ridurne il peso. Questo vuol dire che molte informazioni relative allo scatto andranno perse e avrete meno possibilità di intervenire in post-produzione. Scegliere quindi una fotocamera che offra anche il formato RAW, se rientra nel vostro budget è importante.

fujifilm x-pro 3

Come gli smartphone anche le fotocamere moderne sono dotate di sistemi di connessione, come Wi-Fi o Bluetooth. La condivisione social è diventata parte della nostra vita e quindi non possiamo prescindere da un sistema di connessione diretta che ci permetta di inviare immediatamente gli scatti realizzati ad uno smartphone per poterli condividere sui social network.

Miglior macchina fotografica: waterproof o no?

Faccio subito chiarezza su un aspetto importantissimo: una fotocamera che è resistente alle intemperie, alla polvere e al freddo non vuol dire che sia anche resistente all’acqua, nel senso che potrete immergerla in piscina o nel mare. Vuol dire che se piove potete fotografare senza problemi, che se siete in montagna e nevica anche o che se state facendo un giro nel deserto la polvere non filtrerà attraverso nessuna guarnizione.
Spoiler alert: se cambiate obiettivo nel deserto state certi che vi ritroverete un mucchio di polvere sul sensore!

scegliere la fotocamera

Fatta questa dovuta premessa, le fotocamere impermeabili sono quelle di cui ho parlato prima, quelle rugged. Quelle fotocamere sono fatte apposta per poter essere immerse e fotografare sotto il livello dell’acqua, tutte le altre, come appena spiegato, meglio non potarle a fare snorkeling. L’aspetto della resistenza del corpo agli agenti atmosferici sicuramente è uno di quelli che fa alzare il prezzo, quindi se non pensate di utilizzare la fotocamera in condizioni avverse forse potete farne a meno. 

E il video?

Se oltre alle fotografie volete anche poter registrare video di qualità sappiate che quasi tutte le fotocamere moderne sono in grado di registrare in 4K. Alcune mirrorless di fascia alta sono addirittura avvicinabili alle videocamere professionali per le funzioni di cui sono dotate!

lumix gh5

Ma senza andare così in alto, ecco cosa dovete sapere per non rimanere delusi dai vostri video. In primo luogo fate attenzione al dato relativo ai fotogrammi al secondo. Se si parla di valori tra 24 o 30 fps potete stare tranquilli, se la fotocamera che avete adocchiato arriva addirittura a 60 o più fps potrete anche registrare video in slowmotion. Ma attenzione perché alcune fotocamere non vanno oltre i 15 fps, il che non è un bene. A proposito di video è importante tenere in considerazione anche l’aspetto legato alla stabilizzazione delle immagini. È fondamentale per ottenere risultati di migliore qualità.

Miglior macchina fotografica: conclusioni

Mi sembra quindi sia chiaro il motivo della mia difficoltà nel rispondere alla semplice domanda: “Luca, mi aiuti a scegliere la fotocamera nuova?”

Ognuno ha la fotocamera adatta a ciò che deve o vuole fare, si tratta di capire ciò e valutare cosa il mercato offra in quel momento. Le possibilità sono tantissime come avete potuto vedere e l’unico vero consiglio che posso darvi è quello di fissare un budget e procedere in questo modo: se ad esempio si tratta di 300/400 euro, valutate davvero l’esigenza dell’acquisto, soprattutto se già possedete uno smartphone di ultima generazione. Oppure valutate caratteristiche che il vostro smartphone non vi offre, come uno zoom ottico di una certa portata o che magari sia waterproof. O ancora che abbia una sensore di almeno un pollice di dimensione.

Se avete in mente di investire di più fatelo pensando all’obiettivo che volete raggiungere. Una reflex o una mirrorless di buona qualità per alimentare il vostro hobby può costare tra i 500 e i 700 euro, ma se volete che la fotografia diventi qualcosa di più di un hobby io vi suggerisco di andare subito su qualcosa di più costoso, ma che al tempo stesso vi offra tanto e vi possa far togliere molte soddisfazioni, per tanto tempo. In fin dei conti, spendere poco subito vuol dire dover spendere più spesso e alla fine di più, rispetto a spendere tanto una sola volta.

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Luca Forti

Fotografo dal 2002 e scrivo di fotografia dal 2004: insomma, amo la fotografia e tutto ciò che le ruota intorno. Da due anni sono stato adottato da Milano e da sempre sono appassionato di tecnologia, di praticamente tutti gli sport, amo viaggiare, mangiare bene e non toglietemi il mio gin tonic!
                   










 
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