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Ci sono poche auto nella storia con una storia pluridecennale e un seguito di appassionati forte e radicato.
E, tra le poche, la MINI è tra le più celebri.
Nata nel 1959, fu così innovativa meccanicamente ed esteticamente che fece letteralmente scuola, cambiando per sempre il mondo dell’auto.

Questa icona inglese sta per festeggiare, il 26 agosto, il suo sessantesimo compleanno.
Questo 2019 però ha portato un altro incredibile traguardo.
Nella storica fabbrica di Oxford, infatti, è stata prodotto in questi giorni l’esemplare numero 10 000 000!

10 milioni? Tantissime! Cos’hanno di così speciale?

Non sarò io a fare una “lezione” di storia sul marchio MINI: ci saranno sorprese su questo argomento,stay tuned su Tech Princess, ne vedrete delle belle!
Un piccolo ripasso, però, fa sempre bene!

La MINI originale venne lanciata nel 1959, nata dalla matita di Sir Alec Issigonis, geniale ingengere anglo-greco che inventò da un foglio bianco un’auto che ha cambiato la storia.

Nella foto, Sir Alec Issigonis con un suo fan, un noto imprenditore di Maranello…

Motore anteriore, trazione anteriore, cambio montato sotto il motore, con cui condivide l’olio.
Ruote agli angoli della carrozzeria, sospensioni con coni di gomma per il massimo risparmio di spazio.
Il risultato? Un’auto che in soli 3 metri riesce a ospitare 4 persone, i bagagli e ad avere prestazioni ai vertici della categoria, il tutto con una semplicità di utilizzo manutenzione mai viste prima!

Venne lanciata con i marchi Morris, con il nome Minor, e Austin, con il nome Seven, e la produzione avveniva in due stabilimenti inglesi di Oxford e di Longbridge.
Non ebbe solo successo tra i “civili”: ebbe una florida carriera sportiva, sia in pista che nei rally.
Dal 1968 la produzione venne spostata unicamente nel più grande e moderno stabilimento British Leyland di Longbridge, con quello di Oxford adibito alla produzione di altri modelli Rover, Morris e MG.

L’arrivo di BMW e la riqualificazione di Oxford

Una data importantissima per la sua storia è il 1994.
Quell’anno, infatti, BMW acquistò il Gruppo Rover, comprendente i marchi Rover, Land Rover e MG.
All’interno della gamma delle tre Case, BMW vide l’enorme potenziale di MINI, che continuava ad essere prodotta sotto il marchio Rover con minimi cambiamenti dal 1959.

BMW si muovette su due diverse rotte. Da una parte, riprese il controllo dello stabilimento di Oxford e cominciò nel 1999 la produzione della Rover 75, il primo e unico modello della Casa inglese progettato da BMW. Tra l’altro, fu proprio lei la prima “BMW” a trazione anteriore.

Dall’altra parte, BMW rese MINI un marchio a sè stante, e cominciò la progettazione di un nuovo modello, per la prima volta in 40 anni.
Dopo pochi anni, BMW si rese conto che i marchi Rover, Land Rover ed MG erano soprattutto una zavorra, così nel 2000 scorporò gli ormai 4 marchi presenti.
Land Rover fu venduta al Gruppo Ford, MG e Rover vennero lasciate libere, e formarono il Gruppo MG Rover.
BMW invece mantenne il controllo di MINI, con la presentazione della nuova alle porte del nuovo millennio.

L’ultima MINI originale e l’arrivo delle MINI by BMW

Il 4 ottobre 2000 uscì dalla fabbrica di Longbridge l’ultima MINI, una Cooper 1.3 Sport Pack rossa con le famose Stripes sul cofano di color argento.
Quello fu l’esemplare numero 5 505 874.

Nel contempo però, ad Oxford fremevano i preparativi.
La produzione della Rover 75 fu spostata nella ormai vuota fabbrica di Longbridge, e iniziò la produzione della prima MINI by BMW, la R50.
Dell’originale riprende l’estetica, ma non le caratteristiche tecniche. Il motore infatti non è più il Serie A ad aste e bilancieri, ma è un più moderno 1.6 Tritec-Chrysler, ha sospensioni molto raffinate e un posizionamento più premium e elegante.
Non manca ovviamente la versione sportiva Cooper S (R53) con compressore volumetrico, che riprende la storia meravigliosa delle 3 vittorie al Rally di Montecarlo negli anni ’60.

Da quel momento, la casa di ogni inglesina moderna è diventata Oxford. Dalla prima MINI moderna prodotta nel 2001, ne sono seguite più di 4,5 milioni in 3 generazioni e con diverse carrozzerie, Clubman (Station Wagon nel MINI-dizionario), 3, 5 porte e cabrio.

La numero 10 milioni è stata prodotta pochi giorni fa, ed è una Cooper S 60 Years Edition, color British Racing Green, e con targa celebrativa OX19 TEN.

60 MINI tutte insieme, una per ogni anno

BMW, che sta preparando grandi festeggiamenti per questo 60esimo compleanno, ha pensato di far incontrare la primissima MINI prodotta, la Austin Seven bianca con la celebre targa 621 AOK, e l’ultima arrivata, ma non solo.

Infatti MINI UK, tramite i suoi canali social, ha chiesto ai clienti e agli appassionati di condividere le loro MINI, e la risposta è stata tale da aver consentito di scegliere una MINI per ogni anno di produzione, dal 1959 al 2019. Così, si è ottenuta questa splendida foto di gruppo, per festeggiare insieme un’icona in tutte le sue trasformazioni.

E ora? Cosa ha in serbo il futuro per l’inglesina?

MINI ha saputo aggiornarsi e reinventarsi, senza mai perdere quel carattere e quell’heritage che arriva da una storia così gloriosa.

Questa formula continua ad avere un grande successo.
Da Oxford infatti, sono uscite quasi 400mila auto tra 3 porte, 5 porte e Clubman, vendute in 100 Paesi. Le Cabrio e Countyman, invece, vengono prodotte in Olanda, dove più di 1000 MINI vengono prodotte ogni giorno.

Il prossimo step sarà la MINI Cooper SE, la prima Full-Electric del marchio, che sarà prodotta, sempre ad Oxford, insieme alle versioni tradizionali.


Come tutte le MINI che l’hanno preceduta, è cambiata tanto e abbraccia i sempre diversi bisogni della clientela, rimanendo però legata alla sua storia decennale, una formula che sembra un elisir di eterna giovinezza.
Chissà che tra qualche anno non saremo qui a festeggiare la 20 milionesima!

E voi? Cosa pensate delle MINI? Ne avete avuta una? Avete mai guidato una MINI originale? Fatecelo sapere!


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Giulio Verdiraimo

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Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!