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Mobvoi TicWatch C2 recensione: piccola eleganza al giusto prezzo

Lo smartwatch compatto ed elegante che non sfigura mai, da uomo e da donna, scopriamo in questa recensione il TicWatch C2

Da quando è stata fondata, l’azienda cinese Mobvoi si è mossa con successo in vari campi della tecnologia, dal riconoscimento vocale fino agli accessori. In questi ultimi anni, la compagnia fondata da Zhifei Li, ha raccolto un considerevole successo nel campo degli smartwatch. Dal 2015 ad oggi, tramite il marchio TicWatch, Mobvoi ha portato sul mercato dei prodotti dall’ottimo rapporto qualità prezzo.

Tra questi troviamo anche TicWatch C2, che ho avuto modo di provare intensivamente nelle ultime due settimane. Ve ne parlo in questa recensione.

Le caratteristiche tecniche

Quando si parla di accessori tech, come cuffie, bracciali e, soprattutto orologi, si tende sempre a considerare molto l’aspetto estetico. Tuttavia se l’occhio vuole sicuramente la sua parte, un gadget bello da vedere ma inutilizzabile, risulta inutile. Il primo step per garantire un’esperienza d’uso gradevole è sicuramente un hardware di buon livello.

Su questo piano TicWatch C2 offre una scheda tecnica interessante, ma che lascia spazio comunque a qualche dubbio.
Sotto il cofano troviamo Qualcomm Snapdragon Wear 2100, accompagnato da 512 MB di RAM e 4 GB di memoria interna. Lo schermo è da 1.3″, un AMOLED 360×360. Dal punto di vista della connettività troviamo il Bluetooth 4.1 e un’antenna WiFi con standard 802.11 b/g/n. É presente la geolocalizzazione tramite i servizi GPS, GLONASS e Beidou.

Dal punto di vista della sensoristica abbiamo giroscopio, accelerometro e sensore del battito. Fa la sua comparsa anche l’NFC, rendendo questo smartwatch, insieme al TicWatch Pro, l’unico modello del marchio abilitato ai pagamenti tramite Google Pay. L’alimentazione è invece affidata a una batteria da 400 mAh, ricaricabile tramite l’apposito connettore magnetico proprietario, mentre non è presente la ricarica wireless. Mobvoi garantisce inoltre la presenza della certificazione IP68.

La scelta di utilizzare Snapdragon 2100 da un lato è giustificabile dal prezzo piuttosto contenuto dello smartwatch ed è un importante passo avanti rispetto al Mediatek MTK MT2601 presente su TicWatch E e S. Dall’altro lato però l’utilizzo di questo processore presta il fianco per alcune critiche. Questa piattaforma è infatti vecchia di un anno e la scelta di Mobvoi costringe il TicWatch C2 ad una serie di compromessi. Primo fra tutti il Bluetooth, che si ferma alla versione 4.1, invece del più diffuso 4.2. Segue subito a ruota l’elenco dei servizi di geolocalizzazione, tra cui spicca la mancanza del sistema di posizionamento europeo GALILEO. 

Software

Dopo una partenza piuttosto traballante, Wear OS by Google sta lentamente prendendo piede nel mercato smartwatch. Il sistema operativo di Big G è ben lontano dal poter essere considerato perfetto, ma sta  migliorando molto velocemente. La perfetta integrazione tra smartwatch e telefono ed un parco applicazioni molto vasto danno a questo OS un vantaggio non indifferente sulla concorrenza.

    La possibilità di rispondere ai messaggi, l’integrazione di Google Assistant e la presenza di app quali Telegram e Spotify non riescono tuttavia a far dimenticare l’estrema energivoricità di un sistema altrimenti funzionale e reattivo. La presenza di Google Pay è un plus non da poco. Dopo un’iniziale incertezza nella configurazione risulta essere molto comodo nella vita di tutti i giorni.

    L’estetica

    Dopo aver parlato dello smartwatch in sè, è giunta l’ora di parlare di come quest’ultimo appaia.
    Il TicWatch C2 è disponibile sul mercato in tre colorazioni e due misure. Più precisamente la versione da uomo da 20 mm è acquistabile in colorazione Onyx o Platinum, mentre la versione da donna da 18 mm è disponibile unicamente nella variante Rose Gold.

    Lo smartwatch si discosta abbastanza dai fratelli E2 e S2. Se in questi ultimi il materiale dominante è la plastica, in questo TicWatch C2 il lato premium emerge in modo preponderante. La cassa dell’orologio è in acciaio inossidabile, mentre il cinturino in dotazione è in vera pelle. Quest’ultimo ha lo sgancio rapido e può essere sostituito da qualsiasi altro cinturino da 20 mm.
    Sul lato destro dello smartwatch sono presenti due tasti: uno classico per accedere alle applicazioni e per ritornare alla home ed un secondo completamente programmabile dall’utente per avviare una qualunque delle applicazioni presenti.

      Un piccolo ma gradevole dettaglio è la presenza di una colorazione arancione vivo nel centro del tasto principale, per permettere la distinzione tra i due pulsanti.

      L’intento da parte di Mobvoi di dare a questo smartwatch una connotazione maggiormente premium e più adatta a ad ambienti eleganti, è sicuramente lodevole. Tuttavia, complice anche il prezzo non eccessivo, la sensazione nel tenerlo in mano e al polso non è quella di un prodotto veramente premium.
      L’acciaio
      inossidabile trasmette una sensazione di scarsa solidità, e la parte a contatto con la pelle ricorda fin troppo da vicino quella della plastica. Il cinturino in pelle fa il suo lavoro e non presenta segni di usura dopo diversi giorni di utilizzo, ma anche qui come per la cassa, la sensazione trasmessa non è sicuramente di elevata qualità o robustezza.

      Mobvoi TicWatch C2 recensione: come si comporta?

      Mettiamo ora da parte i dati oggettivi per raccontarvi come si comporta TicWatch C2 nella vita quotidiana.

      Usabilità

      Dopo alcune settimane di utilizzo di questo smartwatch, posso ritenermi assolutamente soddisfatto. Nonostante alcuni lati negativi, il dispositivo risulta essere sempre abbastanza reattivo e fluido nelle operazioni quotidiane. Lo schermo, seppur di piccole dimensioni, risulta essere facilmente leggibile anche sotto il sole diretto, senza tuttavia risultare accecante in ambienti a scarsa illuminazione. Dopo aver impostato un livello di luminosità poco più alto rispetto a quello presente in fase di accensione, devo dire di non aver rimpianto la mancanza di un sensore di luminosità (la cui presenza, comunque, non sarebbe stata di troppo). Nonostante la dimensione dello schermo sia ridotta rispetto a quella di TicWatch E2, il display risulta facilmente utilizzabile e la risposta tramite la tastiera integrata di Wear OS è possibile, per quanto non sia un’operazione molto rapida e la tastiera spesso non recepisca il tocco.

      Il contapassi e il sensore per il battito non permettono una precisione estrema. Non reggono il confronto con sportwatch dedicati, ma sono comunque molto utili per farsi un’idea generale del movimento giornaliero effettuato.

      Portabilità

      Il peso di 50 g permette di dimenticarsi di avere lo smartwatch al polso una volta indossato, e il cinturino lo mantiene fermo quanto basta per evitare fastidiosi movimenti del device durante gli spostamenti del braccio.
      La lavorazione satinata rende meno visibili eventuali graffi alla cassa. Graffi che, in realtà, potrebbe non essere così difficile procurarsi. Dopo un paio di settimane di utilizzo in ambienti normali, con sedie e tavoli, senza particolari asperità, ho dovuto riscontrare la presenza di un piccolo danneggiamento nella parte inferiore dello smartwatch, vicino all’aggancio del cinturino.

      Quest’ultimo presenta alcune pieghe nella zona di aggancio, e la fibbia mobile risulta lievemente piegata nel punto di ingresso del cinturino. Tuttavia, a parte questi due dettagli, non ci sono ulteriori tracce di uso e la pelle non mostra segni dovute al contatto con il corpo.

      Batteria

      Arriviamo ora a parlare del punto più controverso, la batteria.
      Mobvoi dichiara due giorni di utilizzo. Tuttavia, mantenendo attivo l’always on display, non sono mai riuscito ad arrivare a tarda sera con più del 25-30% rimasto.
      Con un utilizzo un po’ accorto è quindi possibile arrivare a due giorni, ma a patto di spegnere lo schermo e, dopo una certa ora, utilizzare il risparmio energetico. Questa durata della batteria è però totalmente stravolta nel caso si mantenga l’NFC sempre attivo o la misurazione continua del battito. In questi casi difficilmente si riuscirà ad arrivare a fine giornata con ancora un po’ di carica residua.

      TicWatch C2 recensione: acquistarlo oppure no?

      In ultima analisi questo non lo si può definire uno smartwatch che sorprende.
      La scheda tecnica non è nulla di eccezionale e i materiali, per quanto buoni, scoprono il fianco ad alcune critiche.
      Tuttavia il prezzo a cui viene venduto riesce a ribaltare la situazione. A 200€ infatti sono pochi gli smartwatch che possono vantare materiali comunque pregiati, Wear OS, NFC, certificazione IP68 e una linea distante dalla “giocattolosità” di altri modelli.

       
        

        Si tratta quindi di uno smartwatch sicuramente non perfetto, ma che per il prezzo e per il design può essere un acquisto assolutamente consigliato per chi non vuole spendere un capitale in un device comunque non fondamentale, senza però rinunciare a materiali diversi dalla plastica e a un look decisamente più elegante della concorrenza in questa fascia di prezzi.

        TicWatch C2

        • Prezzo Competitivo
        • NFC
        • Impermeabilità
        • Materiali Premium
        • Aspetto elegante
        • Batteria poco performante
        • Hardware vecchio
        • Materiali di scarsa qualità
        Tags

        Marco Sacchet

        Studente di ingegneria informatica, nerd da quando ne ho memoria, metallaro impenitente, spero di poter condividere con voi un po' della mia passione per il mondo della tecnologia!
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