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Plantui: lo smart garden tutto da scoprire | IFA 2018

Direttamente dalla Finlandia ecco Plantui, il mini-giardino perfetto per ogni ambiente

Plantui

Abitate in un appartamento e non avete lo spazio per le vostre piante? La soluzione arriva direttamente dalla Finlandia e porta il nome di Plantui, lo smart garden presentato ad IFA 2018

Cos’è Plantui

Plantui è un apparecchio di design che vi permetterà di avere sempre a disposizione il vostro piccolo giardino di erbe aromatiche, piante e insalate, evitando però la confusione – e la sporcizia – spesso causate dai vasi.

A renderlo possibile sono le caratteristiche stesse del dispositivo: quest’ultimo può infatti contare su un sistema di crescita brevettato e intelligente, che permette ad ogni piantina di assumere sempre la giusta quantità e qualità di luce.

Plantui

Il dispositivo è inoltre perfetto per gli interni non solo grazie alla sua estetica, ma anche per le sue “necessità”. Lo smart garden non ha infatti bisogno di luce e non è adatto a rimanere vicino a fonti di calore o sistemi di aria condizionata…insomma, poche cure per ottimi risultati!

Come funziona il dispositivo

Il piccolo smart garden finlandese potrà simulare un vero e proprio ambiente di crescita perfetto per ogni pianta grazie al sistema di irrigazione e alle luci, ideate per riprodurre lo spettro luminoso ottimale della fotosintesi. Quest’ultimo è infatti composto da 18 luci speciali a Led (3 per ciascuna pianta), che potranno essere regolate per adattarsi alle esigenze di luce di ogni pianta.

Plantui

Una volta posizionato il proprio Plantui all’interno dell’abitazione, sarà sufficiente aggiungere negli appositi spazi alla base le piccole capsule contenenti i semi delle piantine desiderate, per poi unirci 3 litri di acqua e 3 misurini di nutrimenti specifici.

A guidarvi nelle varie fasi della crescita, permettendovi di ottenere i risultati migliori, saranno le luci. Nel primo stadio (la germinazione) le luci saranno rosa ma, appena il dispositivo avrà registrato una crescita delle piante di circa 1-2 cm, sarà possibile aggiungere un primo distanziatore – un elemento per lasciare spazio tra il vassoio delle capsule e l’unità luminosa – in modo tale da ottenere una luce bianca e più intensa.

Ogni pianta avrà il proprio tempo di crescita e i propri bisogni, anche in termini di rifornimenti di acqua e nutrimenti. Ad avvisare ogni utente della necessità di questi ultimi sarà di nuovo il sistema di luci, che andrà ad emettere una luce blu lampeggiante.

Una volta terminato il processo di crescita sarà possibile raccogliere le proprie piante, per poi rimuovere le capsule e, infine, ricominciare tutto dall’inizio, anche con varietà diverse di semi.

Capsule e nutrimenti

Alla base di tutto il meccanismo creato tramite lo smart garden Plantui vi sono le capsule. Queste ultime, costituite da lana di roccia, contengono infatti tutti i semi necessari per far germogliare le proprie piante.

La loro composizione le rende inoltre perfette per evitare gli insetti, che risultano non attratti non dal materiale, e permette di buttarle con i normali rifiuti o, nel caso in cui foste amanti del riciclo, di mescolarle al terriccio: le capsule di lana di roccia ne miglioreranno la qualità!

Sulle confezioni delle varie capsule verranno indicati i tempi di crescita e le necessità di ogni tipo di pianta, tra cui sono ovviamente presenti i nutrimenti. Plantui sfrutta infatti alcuni misurini contenenti diverse sostanza, tra cui sali minerali, azoto, fosforo e altri componenti utili per le esigenze di ogni vegetale. Componenti simili, oltre ad essere naturali, si adattano alla perfezione alla natura idroponica dello smart garden, poiché possono essere somministrati semplicemente mischiandoli con acqua.

Volete piantare i vostri fiori preferiti? Il dispositivo vi permetterà di farlo acquistando l’Experimental Kit! Quest’ultimo è un piccolo kit composto da 3 contenenti soltanto i nutrimenti, a cui voi potrete aggiungere i semi desiderati!

Cosa pensate del giardino finlandese da appartamento?

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Maria Elena Sirio

Videogiocatrice dall'infanzia, innamorata del fantasy e dell'avventura (ma, soprattutto, di Nathan Drake), con una passione per il disegno, il cinema e le serie tv, che tenta di conciliare tutti questi interessi con la facoltà di Biotecnologie.
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