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Non avrei mai pensato di dirlo, ma Porsche Taycan Turbo S, la supercar elettrica della casa di Stoccarda, mi ha rapito il cuoricino senza se e senza ma. È un affermazione forte, ne sono conscia, ma per spiegarvi cosa intendo esattamente, vi portiamo a fare un test drive sulla cima innevata del monte Mottarone in compagnia del duo fotografico max&douglas.

Porsche Taycan Turbo S: emozioni forti anche nella neve

Ci sono auto che sanno come farti battere forte il cuore e questa Prosche Taycan Turbo S, sa benissimo come farlo.  Partiamo da qualche piccolo presupposto: Taycan è una delle pochissime supercar elettriche attualmente in circolazione sul mercato e il mix che propone è davvero una miscela esplosiva: cura nel dettaglio, estetica ricercata e ben riuscita, performance da urlo e ottimo spazio interno. Ad ora sul mercato non esiste nulla di paragonabile.

Beh, forse un paragone potrei anche farvelo. La sue rivali dirette sono Tesla Model X o S anche se i due brand viaggiano su binari paralleli.  Model X – al contrario di Taycan – è un SUV, ed entrambe le “creature” di Elon Musk condividono assemblaggi di fattura tipicamente americana e che – vi assicuro – al pubblico europeo di solito non piacciono. Sia Tesla che Porsche garantiscono prestazioni invidiabili  ma sono davvero due pianeti diversi.

Porsche Taycan Turbo S
Photo credit: max&douglas

Porsche Taycan è disponibile sul mercato in tre diverse varianti: Taycan 4S, Taycan Turbo e Taycan Turbo S. Lo so che state storcendo il naso: come è possibile che una vettura elettrica – senza turbina quindi – possa mai osare riportare la dicitura Turbo? Ebbene si, il dizionario della casa di Stoccarda si rinnova, in cerca di modernità. Oggi Turbo significa “veloce”, mentre Turbo S “veloce ancor più veloce”.

Se ancora non vi ho convinti, lasciate che siano i numeri a farlo: Taycan 4S è capace di uno 0-100 con Launch Control in 3,2 secondi, mentre Turbo S – la nostra versione – raggiunge la cifra da capogiro di 2,8 secondi. 

Anche la potenza lascia sbalorditi: Turbo S vanta l’equivalente di 625 cavalli, che però aumentano a ben 761 quando le si chiede la massima prestazione, con velocità massima di 260 km/h, il tutto accompagnato da 1050 nm di coppia.

Vi assicuro, questi numeri sono come dei diavoli tentatori, il piede viene irrimediabilmente attratto verso il pedale dell’acceleratore. Quando lo premerete, l’accelerazione vi incollerà in un modo difficilmente prevedibile e improvvisamente un sorriso vi si stamperà in volto mentre pensate “come è possibile che un’auto elettrica possa fare tutto questo?”.

“Tutto questo” ovviamente ha un prezzo: si parte dai 101 mila € per la versione “tranquilla” Taycan 4S per arrivare ai 191 mila € per la versione “enfant terrible” Taycan Turbo S che salgono a 217 mila per la versione con tutti i nostri optional.

porche taycan turbo s
Photo credit: max&douglas

Taycan grande ma piccina, piccina ma grande

Appena vi avvicinerete a lei vi verrà da esclamare “wow, sembra una Panamera!“. Beh la dimensioni non sono molto diverse. Taycan è lunga 4,9 metri mentre Panamera supera di poco i 5 metri mentre per l’altezza Panamera è piu alta di 10 cm. Ma incredibilemente, quando salirete a bordo di Taycan, gli spazi come per magia si restringeranno facendovi sentire a bordo di una piccola sportiva, dagli spazi raccolti seppur sufficienti per 4 passeggeri. Insomma è grande ma piccina, piccina ma grande.

porsche taycan turbo s
Photo credit: max&douglas

L’estetica invece è quella che caratterizza Porsche con curve morbide e gentili, in questo caso specifico, votate all’abbassamento del coefficiente aerodinamico. L’illuminazione ha grande valore per questa vettura: sul frontale fari full-led separati in quattro porzioni color ghiaccio mentre sul posteriore ritroverete l’iconica fascia rossa a led. Impossibili non essere notati con questa vettura.
Anche il muso è votato all’aerodinamicità: esternamente è enorme, mentre quando sarete alla guida, non lo vedrete nemmeno a causa della posizione molto spiovente.

Sui lati spiccano i due sportellini retrattili dedicati alla ricarica, posizionati subito sotto gli specchietti retrovisori. Avete capito bene, sono doppi. Sul lato sinistro la presa di Tipo 2 per la ricarica standard fino a 22 kw mentre sul lato sinistro la presa combinata di Tipo 2 e CSS Combo per la ricarica veloce con supporto fino a – udite udite – 270 kW (potenza erogata attuamente dalle colonnine Ionity).  Ma di ricarica e autonomia parleremo piu avanti in questo articolo, non è ancora arrivato quel momento.

Porsche taycan turbo s
Photo credit: max&douglas

Doppio è meglio

E visto che a Porsche questa volta piacciono le cose doppie, oltre alla doppio attacco per la ricarica, abbiamo anche il doppio bagagliaio: aprendo l’enorme cofano frontale vi stupirete di trovare un minuscolo bagagliaio da 84 litri (giusto uno zaino abbondante) mentre il bagagliaio posteriore ha capacità di 366 litri. Un weekend lungo fuori porta potete farvelo tranquillamente… in due, non di certo in quattro persone. 

C’è pero un altro elemento doppio che contraddistingue Porsche Taycan. Sto parlando del display dell’infotaintment che ha un suo doppelgänger. Non si tratta di un gemello cattivo ma solo di un gemello. Il display infatti si sdoppia in modo da poter essere utilizzato liberamente anche dal passeggero portando il numero dei display a quattro.

Porsche taycan turbo s
Doppio display dell’infotainment – Photo credit: max&douglas

Il pilota inoltre avrà a disposzione un computer di bordo degno di un’astronave: 16, 8 pollici, curvo, suddiviso in tre porzioni personalizzali e contornato da dei tasti soft touch con ciu accendere le luci oppure irrigidire l’assetto della vettura.

Porsche Taycan Turbo S
Photo credit: max&douglas

Interni minimali e compatti

Già che ci siamo è bene spendere qualche parola anche per gli interni di questa missile su quattro ruote. Gli interni di Porsche Taycan Turbo S sono eleganti, mai opulenti e caratterizzati da materiali pregiati. Il voltante è molto piccolo, maneggevole e non è “cicciotto” come usa in questo periodo. Gli schermi mostrano tutte le funzionalità di cui avete bisogno. Sul tunnel centrale – laddove di solito campeggia la leva del cambio – troviamo un altro display che permette di gestire la climatizzazione, mostra l’autonomia, i tempi per la ricarica e vi aiutare ad aprire con facilità sportelli per la ricarica e cofani dei bagagliai.

Gli spazi interni sono ben ripartiti, forse un po’ sacrificati i sedili posteriori soprattutto per i passeggeri alti di statura che rischieranno di toccare con la testa il tettuccio.

A proposito di tettuccio panoramico, è doveroso spendere qualche parola su di esso. Il fatto che sia interamente “vetrato” dona aria all’abitacolo illuminandolo in modo molto diffuso e soft. Un piacere viaggiare così.

porsche taycan turbo sTaycan Turbo S: batteria super potente

È vero, una delle notizie che ha fatto piu scalpore recentemente è quella dei due coniugi inglesi che hanno speso 9 ore del proprio tempo per percorrere 210 km per poter rientrare a casa con la propria Porsche Taycan 4S. La notizia è vera ma va analizzata a 360°.

Partiamo prima di tutto da un presupposto, un altro. Porsche Taycan ha un pacco batteria erorme (disponibile in un uncio taglio):  sto parlando di 93,4 kWh (tenete conto che quella di Tesla Model X, il SUV della Casa americana, e di Model S, la berlina “rivale” di Taycan, mantengono il record come batteria più grande con i loro 100 kWh, con tensione di sistema di 400 volt).

Taycan invece è la prima vettura di serie a essere dotata di una tensione di sistema di 800 volt anziché di 400 volt, come avviene di consueto sulle auto elettriche. Ciò permette di ottenere un’elevata potenza continua, riduce il tempo di ricarica, il peso e gli ingombri del cablaggio.

In soldoni, Taycan è pronta per il futuro: peccato che l’intrasfruttura di ricarica non lo sia affatti. Provo a raccontarvi la mia personale esperienza.

Accanto casa ho una delle moltissime colonnine di Tipo 2 della rete Enel X. Sono colonnine a ricarica alternata in grado di erogare un massimo di 22 kW. Peccato che la potenzia media che erogano è esattamente la metà e – se la matematica non è un opinione – ci vogliono circa 9 ore per ricare Taycan dal 10 al 100%. Un’infinità.

Per la ricarica con una colonnina Enel X a corrente continua (50 kW) il tempo diminuisce a 1 ora 45 minuti circa per una ricarica completa.

Se volete invece avvalervi di una ricarica davvero rapida dovrete affidarvi a una colonnina IONITY in grado di erograre una potenza di grand lunga superiore vi basteranno 5,5 minuti per poter percorrere 100 km.

Peccato che le colonnine IONITY si possano contare sulle dita di una mano, per lo meno in Italia.

L’autonomia che (non) ti aspetti

Insomma, una vita un po’ stressante quella del possessore di una macchina EV. Non ho ancora però parlato di autonomia. Beh, Porsche dichiara un’autonomia che va dai 380 ai 416 km su percorsi combinati e con modalità Range attiva (selezionabile dalla ghiera delle modalità di guida al volante e che permette di raggiungere una velocità massima di 100 km/h).

Io ho usato questa Porsche Taycan per salire in cima al monte Mottarone partendo da Monza intraprendendo un viaggio di 210 km andata e ritorno. L’ho usata quasi esplusivamente in modalità “range” attanagliata dall’ansia di rimanere a piedi. Non mi è andata malissimo: sono tornata a casa con ancora 50 km di autonomia.

In totale quindi la mia autonomia stimata è stata di 260 km… pochini se pensiamo alla stima ottimistica di Porsche che sulle lunghe distanze dichiara 340 km.

Ovviamente i fattori che incidono sull’autonomia di un’auto elettrica sono tantissimi: temperatura sotto zero del Mottarone, strade in salita e riscaldamento acceso. Per poter avere altre stime, Porsche ha messo a disposizione dei potenziali acquirenti un calcolatore sul proprio sito internet che permette di predire l’autonomia in base alle condizioni esterne. Viene fuori così che la stima per il mio viaggio sul Mottarone porsche stima 300 km di autonomia tondi tondi tondi che non si discostano di tanto dalla realtà dei fatti.

Ma diciamo pure che la questione “ansia da batteria” sia solo un mero compromesso al quale sottostare per poter guidare un’auto estremamente vivace e divertente da guidare. Perché quello che conta in questa vettura è ciò che vi puo trasmettere

Porsche Taycan Turbo S: tutto quello che vorreste avere da una sportiva

Dopo tutte le dovute spiegazioni, ora tocca al cuore di Porsche Taycan Turbo S. La guida, che nonostante la power unit elettrica e il rombo inesistente è capace di far emozionare senza compromessi.

I 2300 kg di peso totale, più che una zavorra fastidiosa si trasformano in un vantaggio: già perché il peso del pacco batterie è uniformemente distribuito sul pianale permette di avere un baricentro bassissimo e una stabilità senza pari. Una vera sportiva. 

Come ogni elettrica che si rispetti anche questa Taycan Turbo S eroga tutta la potenza di cui è capace – 761 cavalli – sin da 0 giri, incollandovi al sedile e stampandovi un sorriso sul volto. Che ve lo dico a fare: è super divertente da guidare e sembra molto più piccola e leggera di quanto non sia. Lo sterzo è preciso anche se non troppo comunicativo, la potenza è tantissima ma gestibilissima grazie alle 4 ruote motrici e i freni sono pazzeschi.

Le quattro ruote motrici unite unite a un buon treno di pneumatici invernali Michelin Pilot Alpin 5 ci hanno permesso di guidare sulle strade innevate del Mottarone senza alcuna esitazione o slittamento. Al contrario mi sono divertita tra le curve.

In autostrada poi mi si è affiancata una Mercedes-AMG GT, la diretta concorrente di Porsche 911. Non ho resistito, eravamo già velocità sostenuta ma ho voluto comunque provare. Ho girato la ghiera al volante per selezionare la modalità Sport Plus e ho incrociato le dita. È stato incredibile constatare come Taycan Turbo S sia stata capace di lasciare dietro l’AMG GT senza nessuno sforzo. Perchè mi stupisco? Perché le elettriche – di solito – una volta raggiunte una certa velocità costante non sono più in grado di un ulteriore allungo e accelerazione. Taycan invece è riuscita a stare davanti ad una vera e propria Supercar. Come? Grazie ai suoi 1050 nm di coppia, superiori a quelli di qualsiasi Porsche termica mai prodotta, ma anche grazie al cambio a due marce. Si, avete capito bene: Taycan è la prima auto elettrica pura dotata di un cambio non monomarcia. Questi due rapporti aiutano a darle una doppia anima: velocissima da ferma con la “prima”, mentre intorno ai 120 km/h il cambio innesta la seconda, che favorisce la ripresa e l’allungo alle alte velocità. Tecnologia perfetta su un’auto tedesca, che deve farsi rispettare sulle mitiche Autobahn, le autostrade senza limiti di velocità.

Beh, per farla breve, il tipo con la AMG GT mi è rimasto a bocca aperta, un po’ come me. 

Vi vedo: Fjona, le elettriche fanno il suono di una lavatrice con la centrifuga attiva, non hanno cuore. Beh, forse è solo questione di abitudine. Personalmente il silenzio delle auto elettriche mi affascina molto, ma se proprio non potete farne a meno potete attivare l’opzione “Porsche Electric Sports Sound”, una sonorità unica nel suo genere in grado di trasmettere le emozioni di un’auto tradizionale. Ecco forse a lungo andare potrebbe stancare… ma potreste anche farci l’abitudine. 

Porsche Taycan Turbo S è una vettura inaspettata, una vettura che guardi con sospetto all’inizio, che non convince del tutto sulla carta ma che una volta provata è capace di farvi venire i brividi grazie a un mix unico e difficilmente imitabile. Se questo è il futuro dell’auto, posso dire che potrebbe anche piacermi.