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Scendono i numeri della pandemia, scendono i numeri di Netflix

Le azioni di Netflix hanno registrato un netto ribasso

Mercoledì le azioni di Netflix hanno registrato un netto ribasso dopo che la piattaforma streaming più celebre al mondo ha dichiarato di aver raggiunto 4 milioni di nuovi abbonati nel primo trimestre del 2021, ben al di sotto della proiezione della società di 6 milioni, e rispetto ai 16 milioni del 2020 nello stesso periodo, durante i primi mesi della pandemia.

In tutto il mondo Netflix ha 207,6 milioni di abbonati, in Italia sono oltre 2 milioni. Con l’inizio della pandemia Netflix aveva registrato 15,7 milioni di abbonamenti in più. Ora, per il prossimo trimestre, le stime prevedono 1 milione di nuovi abbonati. “Riteniamo che la crescita degli abbonamenti a pagamento sia rallentata a causa della recrudescenza del Covid-19 nel 2020 e di una lista di contenuti più esigua nella prima metà di quest’anno a causa dei ritardi delle nuove produzioni”, ha dichiarato Netflix agli azionisti, avvertendo che la pandemia avrebbe creato più di qualche incertezza. 

Le azioni Netflix sono scese di oltre il 7%; il titolo era salito solo del 2% quest’anno, dopo essere salito di oltre il 60% lo scorso anno. Anche le azioni della Disney, il cui servizio di streaming Disney Plus è diventato popolare a causa della pandemia, si sono aperte in ribasso sullo sfondo di un mercato sostanzialmente piatto. 

Scendono i numeri della pandemia, scendono i numeri di Netflix

Netflix

Per il trimestre di marzo Netflix ha registrato un fatturato di 7,16 miliardi di dollari, in aumento del 24% rispetto all’anno precedente e leggermente superiore alla proiezione dell’azienda di 7,1 miliardi di dollari. Il boom di Netflix durante la pandemia si è fermato in modo drammatico quando la triste crescita degli abbonati ha fatto precipitare le sue azioni fino al 13%.  

Il primo trimestre del 2020 è stato il più forte nella storia dell’azienda, con 15,8 milioni di nuovi clienti e il ritmo di Netflix è stato ancora sorprendentemente vivace nel quarto trimestre. Gli ultimi tre mesi, al contrario, hanno rappresentato il primo trimestre più debole dal 2013, quando Netflix ha aggiunto circa 3 milioni di clienti. Netflix per questo ha accusato un effetto “pull-forward” della pandemia, durante il 2020, il che significa che la pandemia ha sovralimentato la sua crescita mentre tutti erano bloccati a casa e avevano bisogno di qualcosa da guardare. 

Tutto ciò sta mettendo a dura prova i risultati del 2021. A differenza del trimestre precedente, Netflix non ha avuto tanti successi come Bridgerton o La Regina degli scacchi; per questo il gigante dello streaming ha segnalato un rallentamento della crescita degli abbonati, facendo precipitare le sue azioni. La società ha affermato che la mancanza di nuovi spettacoli potrebbe aver contribuito al deficit, e aggiungendo che si aspettava che questo venisse poi smentito e capovolto con il riprendere degli spettacoli di successo. 

Netflix, abbonamenti sotto le attese

Michael Pachter, analista di Wedbush Securities, ha affermato che “Netflix ha funzionato molto bene durante la pandemia, sorprendendoci e tenendo il piede sull’acceleratore per la crescita degli abbonati, beneficiando allo stesso tempo di un’interruzione nei programmi di produzione dei contenuti”. 

Il servizio di streaming ha aggiunto 15,8 milioni di nuovi abbonati l’anno scorso quando Covid-19 ha costretto le persone in tutto il mondo a rimanere a casa. Gran parte di quella crescita è avvenuta in Asia, dove Netflix ha aggiunto 9,3 milioni di nuovi abbonati nel 2020, con un aumento di circa il 65% rispetto all’anno precedente. Ma la pandemia si è dimostrata un’arma a doppio taglio per Netflix, perché ha anche interrotto la sua produzione.  

Netflix ha beneficiato di un’impennata della domanda per il suo servizio di streaming nei primi sei mesi della pandemia, aggiungendo quasi 26 milioni di abbonati nei primi sei mesi del 2020. E ora, mentre la pandemia sembra essere agli sgoccioli e la campagna vaccinale procede a passo sostenuto e già si ipotizzano sempre più concretamente le riaperture di cinema e teatri, la società afferma che si aspetta che la crescita degli abbonati potrebbe accelerare nella seconda metà del 2021, poiché diventerà disponibile un arretrato di nuovi spettacoli e film che sono stati rimandati a causa delle interruzioni della pandemia. 

Quest’anno ha previsto di spendere oltre 17 miliardi di dollari in nuovo content, più dei 12 miliardi dell’anno scorso. Inoltre ha affermato che la crescita dello streaming resterà una tendenza soprattutto per quanto concerne il settore di media e spettacolo. Tutto ciò va in controtendenza verso quello che affermano gli analisti che prevedono che sempre più persone trascorreranno molto meno tempo in casa, e quindi in streaming, anche grazie alle vaccinazioni contro il Covid-19.

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