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Apple rassicura gli utenti iPhone dopo il caso Pegasus

Lo spyware usato illegalmente contro giornalisti e attivisti non compromette la sicurezza generale dell'ecosistema della Mela

Nel weekend un report di Amnesty International ha svelato che lo spyware Pegasus, sviluppato dalla società israeliana NSO, ha rubato dati dagli iPhone e smartphone Android di giornalisti e attivisti di tutto il mondo. In iOS, il software spionistico ha usato iMessage di Apple come vettore per rubare le informazioni. Oggi, in un articolo pubblicato sul Washington Post, Apple ha difeso la sicurezza del suo sistema operativo, spiegando che questo tipo di attacco non impatterà sulla maggior parte degli utenti. Pegasus non compromette la sicurezza di iPhone, anche se resta un problema internazionale che necessita risposte certe.

Apple difende la sicurezza di iPhone dopo il caso Pegasus

L’azienda NSO Group ha venduto negli anni molte versioni del software Pegasus, uno spyware che l’azienda assicura aver venduto solamente a governi che rispettano i diritti umani e organizzazioni anti-terrorismo. Ma il report di Amnesty International, ripreso e corroborato da decine di testate in tutto il mondo, ha svelato che nel mirino dello spyware sono finiti giornalisti, avvocati dei diritti umani e attivisti. Il software è stato aggiornato negli anni per adattarsi alle modifiche di Android e iOS.

Nell’ultimo periodo Pegasus sfruttava un exploit zero-click di iMessage. Passando dall’app, poteva attaccare tutti gli iPhone con iOS 14.6. Ma Apple ha tenuto a precisare che per funzionare il meccanismo richiede moltissime risorse e attacca solo bersagli precisi.

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La dichiarazione di Apple

Il capo dell’ingegneria e architettura della sicurezza per Apple, Ivan Krstić, lo ha spiegato sul Washington Post. “Apple condanna senza equivoci gli attacchi informatici contro giornalisti, attivisti dei diritti umani e altri che cercano di rendere il mondo un luogo migliore. Per oltre un decennio, Apple ha guidato l’industria per l’innovazione della sicurezza. E per questo i ricercatori concordano nel dire che l’iPhone è il più sicuro, meglio protetto dispositivo mobile sul mercato. Attacchi come quelli descritti sono molto sofisticati, costano milioni di dollari da sviluppare. Di solito hanno una vita breve e sono usati per attaccare specifici individui. Mentre questo significa che non sono una minaccia per la maggior parte degli utenti, continuiamo senza sosta a difendere tutti i nostri clienti. E stiamo costantemente aggiungendo nuove protezioni per i dispositivi e i dati”.

Apple ha ragione, la maggior parte degli utenti non avrà mai problemi con spyware costosi come Pegasus. Anche se non è di consolazione per i giornalisti e gli attivisti che sono stati spiati da un governo autoritario. Se gli utenti Apple non devono preoccuparsi per se stessi, dovrebbero farlo per le libertà civili e i diritti umani che sono stati calpestati. E continuare a prestare attenzione affinché si trovino i responsabili di questo scandalo. Potete leggere la dichiarazione originale qui.

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Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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