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spostamento tra regioni

Tutto quello che dovete sapere prima di tornare a viaggiare
Spostamenti tra regioni, via libera dal 3 giugno. Queste le cose da sapere


Il giorno che molti di noi aspettavano è finalmente arrivato: via libera agli spostamenti tra regioni.
Da domani, mercoledì 3 giugno sarà di nuovo possibile muoversi liberamente tra le diverse regioni del nostro Paese, sia con i mezzi pubblici che con quelli privati.
Ed proprio di mezzi privati come auto e moto ci vogliamo occupare oggi.
Non ci sarà più la necessità di ricorrere ad autocertificazioni, deroghe o altre autorizzazioni.
Non tutto però tornerà esattamente come prima. Ci saranno infatti una serie di regole da seguire per evitare inutili rischi per la popolazione.
Tra uso delle mascherine, utilizzo dei sedili e deroghe per patenti, assicurazioni e revisioni, sono tante le novità.

Ci sarà poi da fare attenzione anche allo stato delle infrastrutture, rimaste per settimane senza manutenzione.
Dovremo infine tornare con cautela e gradualità ad abituarci a viaggiare alle alte velocità.
Vediamo allora insieme tutti i punti salienti di questo “ritorno a viaggiare”, mettendo in rassegna tutto ciò che dovete sapere prima di esplorare di nuovo l’Italia (e non solo).

Spostamenti tra regioni in auto: in quanti si può e come fare

Le regole per il trasporto di persone in automobili private rimangono pressochè invariate rispetto all’ultima indicazione data dal Dpcm del 17 maggio.
La differenza principale da quelle disposizione è, ovviamente, la possibilità di spostarsi dalla propria regione.

spostamenti tra regioni confinre

Questo significa che ci sono due diverse, ed invariate, situazioni possibili, divise da una sola variabile.
Ovvero, l’eventualità in cui si trasportino conviventi oppure no.
Se si viaggia insieme a dei conviventi, non ci sono limitazioni o obblighi di mascherine. 
Sarà quindi possibile viaggiare in più di tre persone, senza l’obbligo dell’utilizzo di mascherine.
Non si dovrà neanche lasciare libero il sedile anteriore lato passeggero.

Diversa è invece la questione se si decide di viaggiare con persone con le quali non si convive.
In questo caso, sono da rispettare le misure anti-assembramento a cui già siamo abituati.
Cosa significa questo?
Significa che sono consentiti fino a tre passeggeri totali in un’auto privata, così disposti.

  • il conducente, ovviamente, al posto di guida.
  • se c’è un solo passeggero, questo deve sedere sui sedili posteriori dal lato opposto rispetto al guidatore.
  • se ci sono due passeggeri, questi devono sedersi alle due estremità del divano posteriore, lasciando il posto centrale libero e quindi garantendo il minimo distanziamento sociale.

FSpostamenti tra regioni fiat 500

Quest’ultima norma è particolarmente difficile da attuare in automobili molto piccole, con omologazione per soli 4 passeggeri o con ristretto spazio a disposizione.
Per questi casi, non sembrano esserci direttive ufficiali, quindi vi consigliamo di usare il buon senso.
Se possibile, evitate di viaggiare in tre persone in una sola auto piccola.
Piuttosto dividetevi in più di un’auto o modificate i piani originali.

Le mascherine rimangono quindi obbligatorie per i viaggi con amici, parenti e fidanzati non conviventi.
L’unica deroga concessa dal Dpcm è principalmente diretta ai taxi, visto lo status di medium tra auto private e trasporto pubblico.
Se si decide di installare una paratia in plexiglas tra sedili anteriori e posteriori, l’obbligo decade.
Questa modifica, poi, vista la natura emergenziale del provvedimento, non è da trascrivere a libretto, come accade per qualsiasi altra modifica all’auto in Italia.

…e in moto? 

Vi abbiamo parlato spesso del ruolo cruciale che l’utilizzo di moto e scooter ha e avrà in futuro in questa Fase 2.
Come testimoniato dalla campagna #usaledueruote, infatti, l’uso della moto consente sia il distanziamento sociale che l’alleggerimento del traffico veicolare.

spostamenti tra regioni moto

Forse anche per questo ruolo così importante, le moto sono state “tenute fuori” da limitazioni o regole particolari.
Non è quindi obbligatorio l’uso della mascherina in moto, soprattutto se si usa un casco integrale.
Diverso è il discorso per quanto riguarda un eventuale passeggero posteriore, magari dotato solo di casco “jet” aperto nella parte inferiore.
Non ci sono indicazioni in merito, ma il buon senso consiglia caldamente l’uso della mascherina, sia che si viaggi in città sia in vista di spostamenti tra regioni.
É infatti oggettivamente impossibile mantenere un distanziamento sociale in sella ad una moto.

Spostamenti tra regioni e Stati Europei… dove posso andare?

Se prima di domani gli spostamenti senza autocertificazione erano consentiti solamente all’interno della propria regione di appartenenza, dal 3 giugno sarà possibile spostarsi liberamente in tutta Italia, e non solo.

Tutte e 20 le regioni italiane infatti avranno i confini aperti, e saranno pronte (chi con più gioia, chi con un po’ di riluttanza e timore) ad accogliere visitatori, italiani e stranieri.
Perchè dal 3 giugno non saranno possibili solo gli spostamenti tra regioni: riapriranno anche i confini di molti Stati Europei.

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Sarà quindi possibile recarsi in moltissimi gli Stati dell’Unione Europea e negli Stati non membri aderenti al Trattato di Shengen.
Sarà inoltre possibile tornare a visitare anche Regno Unito, Principato di Monaco, Andorra, San Marino e Città del Vaticano, Stati sovrani non membri dell’UE ma con stretti rapporti con l’Unione.
Non è però tutto rosa e fiori.
Diversi Stati stanno attuando restrizioni o periodi forzati di quarantena a chi viene dall’Italia, ed altri non hanno ancora aperto del tutto le proprie frontiere.
La situazione è poi ancora in pieno cambiamento.
Per avere un quadro preciso della situazione, vi rimando alla pagina Viaggiare Sicuri della Farnesina. 
Lì toverete tutte le informazioni che vi servono.

Revisione, bombole, assicurazione: le scadenze prorogate

Ora che vi abbiamo detto tutto sulle norme personali per gli spostamenti tra regioni, passiamo a parlare delle nostre amate auto.
Ci hanno aspettato per mesi, pazienti e pronte a macinare chilometri insieme a noi.
Non dobbiamo però fare l’errore di prendere, salire e partire alla volta del mare o di chissà dove senza aver prima controllato lo stato dell’auto, meccanico e non solo.

Parliamo ad esempio della revisione.
Nel periodo di lockdown è stato impossibile per moltissimi effettuare la revisione periodica obbligatoria per legge.
Già c’era stata una proroga in pieno lockdown, ma dal 4 giugno la proroga non solo rimarrà, ma subirà un cambiamento.
Tutte le automobili con revisione in scadenza tra il 1 febbraio e il 31 agosto possono posticipare la scadenza della revisione di 7 mesi. La misura poi è riconosciuta non solo in Italia, ma in tutta Europa.
In questo modo è possibile circolare e sottoporre l’auto alla revisione senza avere l’acqua alla gola e senza intasare i centri revisione in poche settimane.
La stessa tipologia di proroga è stata poi ampliata anche alla revisione di impianti a GPL e a metano, che però sconsigliamo di prorogare eccessivamente per una questione di sicurezza.

Anche la scadenza della patente è stata prorogata da una norma europea.
Dal 4 giugno, sono concessi 7 mesi di tempo per provvedere al rinnovo delle patenti in scadenza tra il 1 febbraio e il 31 agosto 2020.

Di tutte le proroghe, però, una non è stata mantenuta: quella per il pagamento ridotto delle multe.
Dal 3 giugno il termine per il pagamento ridotto di una contravvenzione passa dagli straordinari 30 giorni ai classici 5. Peccato.

Ricordiamo infine che è possibile ancora oggi dopo l’apertura dopo il lockdown usufruire di una proroga di un mese dopo la scadenza dell’assicurazione di auto e moto, valida anche fuori dall’Italia.
Sempre di un mese è stata prorogata anche la data utile per il cambio delle gomme invernali, passata dal 15 maggio al 15 giugno.

Prendersi di nuovo cura della propria auto: via gomme invernali e controlli pre-partenza

Partiamo proprio dalle gomme invernali per parlare di un aspetto fondamentale, ovvero il controllo delle condizioni dell’auto.
Dopo diversi mesi ferma e senza percorrere grandi distanze, infatti, alcune componenti dell’auto devono essere controllate, verificata la loro efficienza e, se necessario, sostituite per non trovarsi brutte sorprese sulla strada per il primo dei nostri spostamenti tra regioni post-quarantena.

La prima cosa da fare assolutamente è la sostituzione delle gomme invernali con quelle estive.
Se non si ha acquistato una gomma invernale con codice di velocità (ovvero la lettera al fondo del “codice identificativo” del tipo di gomma, ad esempio 195/55 R16 91 H) inferiore a quello indicato dal libretto di circolazione, circolare con una gomma invernale è illegale e si rischia una multa salatissima.

Se invece la gomma invernale “è a libretto”, è consentito dalla legge circolare anche in estate.
Farlo però è assolutamente sconsigliato.
La gomma invernale, infatti, è fatta per vivere in ambienti e climi freddi, non con il caldo estivo.
La mescola della gomma è molto morbida e cedevole: questo è un pregio d’inverno, visto che permette di scaldarsi prima e di garantire l’aderenza ottimale.

spostamenti tra regioni costiera

In estate invece porta solo svantaggi.
L’aderenza si riduce notevolmente, andando a compromettere stabilità in curva, spazi di frenata e la sicurezza di guida. Non solo: anche rumorosità e consumi aumentano.
É anche, infine, un modo semplice per buttare dalla finestra i propri soldi.
Con il caldo, le gomme invernali si consumano in modo rapidissimo.
In questo modo, una gomma capace di garantire 3/4 inverni di aderenza e stabilità si consuma oltre i limiti di legge in pochissimo tempo, spesso anche in un paio di viaggi fatti in estate.
Vi diamo un consiglio da amici: salvate sicurezza e portafogli, sostituite le gomme invernali per tempo.

spostamenti-tra-regioni-tagliando

Ci sono poi altri controlli da fare prima di eventuali spostamenti tra regioni.
Controllate il livello e lo stato di olio e liquido di raffreddamento, oltre alle condizioni del filtro dell’aria.
Se potete, poi, effettuate un tagliando pre-partenza.
Costa qualche centinaio di euro come un normale tagliando, ma è un toccasana per la vostra auto, che funzionerà molto meglio.
Regalare la perfetta efficienza alla vostra auto potrebbe poi farvi evitare di spenderne molti di più in carro attrezzi, meccanici in giro per l’Italia o alberghi di emergenza.

Ricordatevi infine di lavare sia dentro che fuori l’auto prima del viaggio.
Sembra un vezzo vanitoso, ma un’auto pulita e profumata permette una perfetta visibilità della strada ed affatica di meno in un lungo viaggio.

Riabituarsi alle alte velocità: un approccio graduale e concentrato

L’ultima cosa che dovete controllare prima di partire è… la vostra concentrazione.
Dopo diversi mesi senza guidare ad alte velocità, costretti alla guida cittadina o, peggio, a nessun tipo di guida, alcuni automatismi acquisiti in anni di guida autostradale possono essersi un po’ appannati.
Per alcuni, ad esempio, bastano solo due settimane di “astinenza dalla guida” per perdere la dimestichezza acquisita.

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Ovviamente questo non lo saprete fino a quando non sarete in viaggio, ma il nostro consiglio è di andare per gradi.
Rispettate tutti i consigli classici per i lunghi viaggi, come mangiare con moderazione e senza alimenti pesanti, indossare occhiali da sole, non eccedere con la velocità e così via.
Ma soprattutto, concentratevi nella guida.
Riducete al minimo le distrazioni date da sistemi di infotainment, musica e dagli altri occupanti, almeno per i primi km.
Dovete dare il tempo al vostro cervello di riabituarsi ad un ambiente a cui non date più del tu, senza fretta.
Aumentate la velocità con cautela: dopo tre mesi di stallo, anche i 130 sembreranno i 300 all’ora!
Una volta fatto questo, sarà tutto più facile.
In fondo, guidare è come andare in bicicletta: tolta la ruggine iniziale, tornerete a sfrecciare sicuri come una volta.

spostamenti tra regioni concentrazione

Per quanto riguarda la vita a bordo con i vostri passeggeri, cercate di areare il più possibile l’abitacolo.
Limitate al minimo indispensabile l’utilizzo del ricircolo dell’aria, e preferite, se possibile, l’apertura di un finestrino all’aria condizionata. Più volte cambiate l’aria all’interno dell’abitacolo, meglio è.
Ricordatevi poi di sostituire il filtro abitacolo del climatizzatore: avere l’aria pulita è davvero cruciale di questi tempi!

Preparatevi al traffico e ai lavori in corso… sono per la nostra sicurezza

L’ultimo aspetto di cui voglio parlarvi oggi riguarda la manutenzione della nostra rete stradale e autostradale.
Nel periodo di quarantena, se da una parte il traffico veicolare si è ridotto fino all’80%, andando quindi a ridurre lo stress “da traffico” impresso alla rete autostrafale, dall’altra però anche gli interventi di manutenzione sono stati ridotti all’osso. Questo “ritardo” in riparazioni annunciate ha causato problemi anche gravi alle infrastrutture.

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In molte tratte autostradali in queste settimane si è lavorato anche durante il lockdown per evitare un degrado eccessivo.
Nonostante questo, però, in alcune zone d’Italia ad oggi sono in campo moltissimi cantieri.
Nei tratti delle autostrade liguri, abruzzesi e marchigiane gestite da Autostrade per l’Italia, ad esempio, ne sono stati messi in campo decine per permettere una riparazione il più possibile veloce ed efficace.
Ci sono moltissimi viadotti a rischio crolli, e numerosi tratti di asfalto butterati e ridotti davvero male.
Questa situazione causa lavori, che causano cantieri, che causano inevitabili rallentamenti.

Spostamenti tra regioni traffico

Se si va ad incorporare a questo scenario l’atteso “esodo di giugno” nel primo weekend di libertà, ecco che lo scenario di traffico e rallentamenti non è più così remoto.
Di certo traffico, code e rallentamenti non piacciono a nessuno, tantomeno dopo un periodo difficile.
Bisogna però ricordarsi che questi cantieri sono inevitabili, ed importantissimi per garantire la nostra salute in viaggio.
Ci vorrà forse una bella dose di pazienza in più, ma ne abbiamo già avuta tanta.

Come andrà la prima settimana di spostamenti tra regioni?

Ora non ci resta che aspettare e vedere come andrà la prima settimana di riapertura agli spostamenti tra regioni.
Per molti forse non cambierà nulla, ma la possibilità di poter tornare a viaggiare e spostarsi liberamente è un segnale, un segnale forte di un ritorno sempre più vicino alla normalità.

Certamente anche in questa nuova fase, come nelle precedenti, il senso di responsabilità sarà centrale.
Seguire le regole e il buon senso che ognuno di noi ha dentro di sè sarà la chiave per un’estate diversa, ma a suo modo unica.
Noi nel nostro piccolo non vediamo l’ora di tornare sulle strade del nostro Paese, pronti a provare per voi tantissime auto e raccontarvele qui su Tech Princess e sul canale di The Driving Fjona.
Quale sarà il primo luogo dove andrete appena possibile? Avete in mente una vacanza “on the road” per quest’estate? Fatecelo sapere!

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Giulio Verdiraimo

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Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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