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Stalkerware, le app che vi spiano dal vostro stesso smartphone

Si fingono app per la calcolatrice o il calendario, ma registrano le vostre conversazioni

Sembrano app per la calcolatrice, quel tipo di software cui non prestiamo attenzione e forse non sappiamo nemmeno d’avere. Invece, monitora ogni messaggio mandato, ogni foto scattata, ogni gesto compiuto sullo smartphone. Sono “stalkerware“, un tipo di applicazione che permette agli stalker di tenere sotto controllo anche la vita digitale delle proprie vittime.

Lo stalkerware continua ad aumentare

Sono applicazioni che si nascondono una volta installate sul vostro dispositivo. Come app per il calendario, calcolatrice, per le offerte. Ma non si nascondono quando gli sviluppatori le propongono online. Il New York Times di recente ha testato l’app Flash Keylogger, che spiegava nel PlayStore di Google (ora rimossa) la sua funzione in maniera chiara. Serve per monitorare le attività online di un membro della famiglia, controllando tutte le cose che scrive con la tastiera dello smartphone. Può far leggere in maniera chiara tutte le email e i messaggi mandati, le ricerche sul web.

A differenza degli spyware, non servono a qualche hacker per trovare il vostro PIN del bancomat o le credenziali d’accesso a qualche servizio. Servono agli stalker (soprattutto partner conviventi o famigliari) per controllare ogni aspetto della vita digitale della vittima.

Fino a qualche hanno fa erano centinaia, ora si contano nelle migliaia. E le vittime nel 2020 sono state oltre 50 mila. Hanno nomi innocui e vaghi come MobileTool o Agent. Si annidano sul PlayStore di Google o sull’App Store di Apple (anche se in misura minore) fino a quando non sono segnalate e rimosse. Ma nel frattempo, sempre più stalker sono riusciti a installarle sullo smartphone della vittima.

stalkerware stalker-min

Una minaccia difficile da prevenire

Uno dei problemi più grandi per la limitazione di questo tipo di sofware invasivo sta nel fatto che le app non compiono necessariamente qualcosa di illegale. Alcuni di questi servizi riferiscono che l’uso pensato per queste app è per esempio per monitorare l’esperienza online dei bambini ed evitare che entrino in contatto con predatori. Ma i dati sembrano mostrare che invece sono usate quasi esclusivamente per controllare i partner senza il loro consenso.

Sia Google che Apple stanno comunque eliminando questi software dalla piattaforma. Ma entrambe spiegano che se lo stalker ha accesso al telefono (come spesso accade quando lo stalker vive dentro le mura di casa) allora diventa difficile proteggere gli utenti.

Una volta avuto accesso al registro delle chiamate, alla registrazione dei tocchi o alla galleria, queste app possono facilmente spostare questi file nel cloud, dove lo stalker può raggiungerli dal proprio telefono o dal PC. Tutto quello che deve fare è avere accesso al dispositivo per qualche minuto, per poi controllare ossessivamente la vittima. A volte il software può anche essere scaricato come allegato di un’email oppure scaricato da un sito. Anche se i dati sembrano indicare che nella maggior parte dei casi siano dei familiari o partner con accesso al dispositivo a scaricarli.

stalkerware android e ios-min

Come difendersi dallo stalkerware

La Coalition Against Stalkerware da quest’anno ha iniziato a informare le persone su questo tipo di minaccia e offre alcune linee guida da seguire. Il primo step è capire se siete veramente sotto controllo. Per farlo, fate attenzione a:

  • Strani processi sul vostro smartphone, come la batteria che dura di meno perché l’app stalkerware continua a funzionare in background.
  • Controllate i permessi del vostro smartphone. Alcune di queste app infatti richiedono autorizzazioni al vostro smartphone durante l’installazione per poter funzionare. Se per esempio notate che un app che dovrebbe fare da calcolatrice ha accesso al registro delle chiamate e ai file multimediali del dispositivo, potrebbe trattarsi di stalkerware o spyware.
  • Scansionate il vostro dispositivo con un antivirus per vedere se ci sono file sospetti.

Se nella vostra ricerca trovate effettivamente dello stalkerware, non eliminatelo subito. Fermatevi a riflettere: molti di questi software notificano il vostro stalker se state eliminando l’app. Quindi valutate il modo migliore per affrontare la cosa, specie se sospettate che lo stalker possa reagire in modo violento. Valutate se rivolgervi a una persona di cui vi fidate e alle Forze dell’Ordine. Inoltre, considerate la possibilità di rivolgervi a un centro antiviolenza per ricevere aiuti legali e psicologici. Qui trovate tutti i numeri dei centri italiani, divisi per città.

Soprattutto se avete intenzione di parlare con le Forze dell’Ordine, considerate la possibilità di utilizzare lo stalkerware come prova a carico di chi vi controlla. Gli agenti potrebbero utilizzare i dati nel vostro smartphone per dimostrare la persecuzione che state subendo.

La Coalition Against Stalkerware ha creato anche un video per riassumere alcuni consigli su come affrontare la questione.

Lo stalkerware è una minaccia complessa da arginare. Dà strumenti tecnologici potenti per portare avanti atteggiamenti davvero pericolosi. E lo fa in maniera subdola, nascondendosi sul vostro smartphone. Combatterlo non è facile, sia da parte di chi gestisce le piattaforme (anche se nell’ultimo anno sia Google che Apple hanno aggiornato le policy e aumentato i controlli) che per le vittime.

Ma chiedendo un aiuto e lavorando insieme, diventa possibile affrontare anche questa piaga digitale.

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Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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