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Cultura

Sulla scena del crimine con i RIS: ho visto come la tecnologia aiuta a risolvere un delitto

Sono stata sulla ricostruzione di una scena del crimine ed ho scoperto come funzionano i rilievi alla base di ogni buona indagine. La tecnologia, in questo settore, è da sempre fondamentale per scoprire ogni dettaglio utile a risolvere un caso. 

Il 14 dicembre scorso, il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RACIS) ed il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia hanno ufficializzato un accordo di collaborazione per l’organizzazione di eventi, convegni ed attività espositive.

I Carabinieri, dopo la conferenza, hanno donato al museo l'intero kit utilizzato negli anni 90 per compiere i primi rilievi nell'area in cui si era consumato un crimine. Vedere così da vicino quella valigia così particolare è stato particolarmente suggestivo. 

In occasione dell’incontro, al quale ho avuto modo di partecipare, le unità speciali hanno ricostruito una scena del crimine e mostrato come avvengono i primi rilievi sulla stessa. Scene che, normalmente, siamo abituati a vedere nei film o in qualche fotogramma al TG.

Cos’è esattamente il RACIS?

Sicuramente, il termine RIS ci risulta molto più familiare di RACIS. In realtà, i primi dipendono proprio dal Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RACIS), che ha il compito di realizzare esami tecnico-scientifici. Le analisi vengono svolte sui reperti ricevuti  dai vari reparti dell’Arma, dall’Autorità Giudiziaria e – in casi particolari – da Forze di Polizia o Enti dello Stato.

Inoltre, l’unità si occupa anche di aiutare l’Arma Territoriale in diverse attività.  Ad esempio, l’analisi di sostanze supefacenti, l’analisi di profili psicologici e – in caso di emergenza – il RACIS attiva il Nucleo d’Intervento Carabinieri per l’identificazioni delle vittime di disastri.

Infine, si occupa anche dell’attività addestrativa del personale dell’Arma e di Enti esterni, di ricerca, studio e sperimentazione di nuovi sistemi d’investigazione e tecnologie, di relazioni e scambi informativi con paritetici organismi nazionali e stranieri, nonché con gli ambiti universitari interessati ai settori di competenza.

Una parte fondamentale dell’arma dei Carabinieri, che ogni giorno mette a servizio della comunità le sue competenze per aiutare a risolvere – attraverso l’attività investigativa – tutti quei delitti e quei crimini che altrimenti rimarrebbero impuniti.

Sono stata sulla scena di un crimine

Dopo aver assistito alla conferenza di ufficializzazione dell’accordo fra il RACIS ed il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, i RIS di Parma ci hanno accolto sulla ricostruzione di una scena del crimine per mostrarci come ci si comporta nei primi momenti dopo il rinvenimento del corpo e quali sono i primi rilievi da effettuare per non correre il rischio di perdere indizi importanti.

La ricostruzione raffigurava nella penombra l’assassinio di un uomo, seduto alla sua scrivania da lavoro.  Per prima cosa, proprio come siamo soliti vedere nei film, gli addetti ai lavori indossano tute che coprono la quasi totalità del corpo, incluse le mani e le scarpe. Lo scopo di queste precauzioni è doppio: prevenire il contatto involontario con le prove e proteggere il personale. Infatti, quando ci si approccia al rilevamento di tracce organiche – come ad esempio macchie di sangue – non è possibile conoscere in anticipo se queste possano essere infette in qualche modo.

Come funzionano i rilievi sulla scena del crimine

All’inizio della simulazione, ho notato un particolare che non avevo mai visto prima: per muoversi nell’area i RIS avevano preventivamente posizionato delle pedane in plastica. In questo modo, infatti, è possibile evitare di inquinare la scena.

I rilevamenti delle tracce e degli indizi avviene con diverse strumentazioni, dai tamponi per capire in tempo reale se delle macchie sono costituite da sangue oppure no, sino alle polveri magnetiche che consentono di individuare la presenza di impronte digitali. Le tecniche utilizzate per i rilievi sono state aggiornate costantemente negli anni, sfruttando ed applicando le migliori tecnologie disponibili.

Ogni indizio rilevato, quando asportabile, viene prima esaminato rapidamente sul posto e poi accuratamente confezionato e trasportato in laboratorio. Ovviamente, se le tracce sono presenti su muri e mobili è possibile agire solamente sulla scena ed – eventualmente – prelevare campioni di tracce da esaminare successivamente.

Per le armi da fuoco, ad esempio, esistono degli imballi creati appositamente per accogliere perfettamente una pistola senza rischiare in alcun modo di alterarne lo stato. Maneggiare un'arma di questo genere, fra l'altro, è anche parecchio pericoloso. Potrebbe essere ancora carica e pronta a sparare. Un errore potrebbe essere fatale per l'operatore o per i collaboratori presenti nell'area in quel momento.

La velocità, in questi casi, è fondamentale. Un ritardo potrebbe facilmente rendere indisponibili delle tracce fondamentali. Un piccolissimo dettaglio, come un residuo organico, possono fare la differenza in queste situazioni.

Un'esperienza che non si fa tutti i giorni

Se guardando una delle tante serie TV, italiane o straniere, avete sempre pensato che tutte quelle quelle azioni compiute per rilevare tracce sulle scene del crimine fossero esagerate, beh vi sbagliavate.

La possibilità che ho avuto io, cioè quella di vedere dal vivo una ricostruzione di area dove si è compiuto un delitto con conseguenti dimostrazioni di come ci si comporta nei primi momenti, mi fatto capire che tutto quello imparato davanti allo schermo non è meno entusiasmante della realtà. Anzi!

Tutti quegli strumenti, quei liquidi, quelle polveri. L'attenzione nel toccare od evitare determinati punti. Nella realtà gli addetti ai lavori fanno esattamente questo, nelle loro mani – per tutta la durata delle indagini – c'è la possibilità che una scena del crimine possa "parlare" di quello che è successo oppure no.

La risoluzione di un caso dipende dalla loro bravura e dalla loro attenzione. Gli oggetti non sono in grado di esprimersi, ma possono rivelare molto ed è fondamentale riuscire ad ottenere qualsiasi informazione nascondano.

Ad esempio io, che sono distratta cronica, molto probabilmente non riuscirei a dare così tanto peso ai piccolissimi dettagli ai quali è fondamentale stare attenti. Perché fidatevi, le tracce sono ovunque ed il delitto perfetto – grazie a tutte le moderne tecnologie – adesso per fortuna non esiste più!

D'ora in poi, quando mi capiterà di guardare CSI o, una serie TV simile, lo farò con la consapevolezza che nulla è stato "gonfiato" per rendere lo show più interessante. Anzi, mi sono accorta che ci sono delle tecnologie ancora più avanzate di quelle che pensavo di conoscere!

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