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Tampone fai da te: arriva il kit. Anche nei supermercati

Inserito tra i dispositivi medici, sarà disponibile dai primi giorni di maggio e costerà tra i 6 e gli 8 euro

Il tampone fai da te arriverà nella prima settimana di maggio.

Anche in Italia avremo dunque a disposizione il test rapido per un’autodiagnosi del Covid 19. Scopriamo qualcosa in più su questo importantissimo dispositivo medico destinato ad andare a ruba.

In arrivo il kit per il tampone fai da te

La data non è ancora stata fissata con precisione ma si tratterà della prima settimana di maggio. Arriverà in Italia un kit antigenico che, pur non avendo la medesima efficacia di un test molecolare, potrà consentire di rilevare la positività da Coronavirus anche in caso di assenza di sintomi. E avrà una buona efficacia nel rilevare tutte le mutazioni del Covid-19 a oggi conosciute.

La testimonianza della sua affidabilità è data dal fatto che il Ministero della salute lo ha subito inserito tra i dispositivi medici. Il kit autodiagnostico aveva già ricevuto un’approvazione speciale dall’Istituto federale per i farmaci e i dispositivi medici tedesco (BfArM) il 24 febbraio scorso.

Produzione e distribuzione dei tamponi fai da te

Il kit per il tampone fai da te è prodotto dalla società cinese Xiamen Boson Biotech, fondata nel 2001 e specializzata in kit diagnostici. Ogni settimana vengono prodotti circa venti milioni di kit, confezionati in vari modi: singolarmente, in gruppi da cinque o da venti.

Il distributore dell’autotampone in Europa è la Technomed, società austriaca fornitrice di soluzioni e prodotti di tecnologia medica, che ha ottenuto la certificazione UE.

tampone covid

Dove trovare il kit in Italia?

Consideriamo due fattori: l’altissimo numero di kit autodiagnostici che arriverà in Italia e il fatto che, trattandosi di un dispositivo medico ma non di un farmaco, la sua vendita deve sottostare a regole ben poco stringenti.

Il kit per il tampone fai da te si troverà quindi in un’ampia varietà di esercizi: non solo nelle farmacie ma anche in supermercati e bar. E magari anche in cartolerie, ristoranti ed edicole.

Non è difficile immaginare un boom di richieste, come è successo qualche mese fa per le mascherine e per una serie di prodotti per l’igiene delle mani. Per questo, l’ipotesi è che moltissimi negozianti si muniranno di qualche kit di scorta, per i clienti più affezionati o per le emergenze. Come sta già accadendo appunto per le mascherine.

Non è escluso nemmeno che alcuni bar e ristoranti li mettano gratuitamente a disposizione della propria utenza.

Quanto costerà

Il prezzo non è ancora stato deciso ma, anche in linea con prodotti analoghi già distribuiti in altri Paesi, si parla di un costo che oscillerà tra i sei e gli otto euro per ogni kit di autodiagnosi.

Come funzionerà

La prassi è quella di un normale tampone nasale. Sarà sufficiente infilare il bastoncino sterilizzato nella cavità nasale, depositare il materiale biologico nel cosiddetto pozzetto campione e poi utilizzare il reagente (che si trova nel kit assieme al contagocce) per verificare l’esito del test.

Il risultato appare circa quindici minuti dopo aver effettuato il test. Ma non bisogna distrarsi: pare infatti che dopo venti minuti l’esito potrebbe non essere più leggibile.

Il risultato del test è positivo se il reagente identifica le specifiche proteine (antigeni) del virus Sars-Cov-2, ed è negativo in caso contrario. Tecnicamente è anche possibile che il test dia un risultato nullo: se non appare la linea corrispondente all’indicatore di qualità, qualcosa non ha funzionato.

tampone fai da te

L’attendibilità del tampone fai da te

Il tampone fai da te sarà certamente un ottimo strumento aggiuntivo per uno screening di massa, sulla scorta dei punti tampone aperti in varie zone d’Italia.

Bisogna però rilevare due limiti. Uno intrinseco al concetto stesso di test antigenico, che (come ormai abbiamo imparato) ha un’attendibilità inferiore a quello molecolare, e una maggiore probabilità di generare falsi negativi, specie in presenza di bassa carica virale. Ricordiamo che il test antigenico intercetta specifiche proteine del virus e non il suo materiale genetico.

L’altro limite è invece legato proprio alla formula fai da te. Per il buon esito del test è infatti fondamentale la raccolta del campione organico. Quanti sarebbero disposti a replicare da soli la fastidiosa sensazione – provata ormai da moltissimi di noi – dell’intrusione (non superficiale ma piuttosto profonda) del tampone nel naso?

I kit di autodiagnosi nel mondo

Nel frattempo, altri Paesi stanno già sperimentando i tamponi fai da te.

Ha iniziato il Regno Unito, che addirittura dal maggio del 2020 spedisce il kit antigenico direttamente a casa: basta collegarsi sul sito dell’Nhs (il sistema sanitario nazionale) e fare richiesta.

Negli Stati Uniti la Food and Drug Administration ha dato il via libera lo scorso dicembre.

E nell’Unione Europea? In Germania il kit per il tampone fai da te costa un euro ed è arrivato a febbraio. Il 6 aprile è toccato al Belgio: gli autotamponi sono approdati nelle farmacie, e per le famiglie bisognose il costo del kit è coperto dalla sanità pubblica.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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